Di Francesco Moresi
Domenico Alessio (Dg Policlinico Umberto I): “E’ stata predisposta una progettazione volta a valorizzare l’impianto strutturale ospedaliero con l’obiettivo di ottenere una ristrutturazione conservativa”
Il 18 Novembre alle ore 10:00 presso la sede della direzione generale del Policlinico Umberto I (Viale del Policlinico Umberto I, n.155 – 00161 Roma), si terrà la conferenza per ottenere il nulla-osta e soprattutto l’approvazione del “Progetto di ristrutturazione conservativa, edilizia ed impiantistica, e riorganizzazione distributiva e funzionale per la riqualificazione del Policlinico Umberto I”.
La notizia è stata comunicata dal Direttore Generale del nosocomio più grande di Roma, Domenico Alessio, il quale ha motivato questa sua decisione di riqualificare l’ospedale, per adeguare le strutture presenti ad una sanità moderna, rendendola più efficiente, considerando che il nosocomio è ad oggi uno dei centri nevralgici del sistema assistenziale sanitario romano, regionale ed anche universitario. (“Questa direzione, dopo 15 anni, di tentativi progettuali inutili è riuscita ad ottenere l’importante risultato dell’approvazione dello studio preliminare di ristrutturazione sia dal nucleo di valutazione regionale che di quello nazionale afferente al Ministero della Salute” . Queste le importanti dichiarazioni rilasciate in un comunicato da parte del DG Domenico Alessio).
Finalmente dopo due anni dal suo insediamento, la nuova dirigenza ha pensato bene di sfruttare quei fondi, mai utilizzati dalle precedenti gestioni e che quindi andrebbero a finire allo Stato, per riqualificare le strutture presenti all’interno del Policlinico Umberto I, molte delle quali risalgono ad oltre 100 anni fa e mai più sottoposte a progetti seri di riqualificazione. L’esigenza di riorganizzare il nosocomio sia dal punto di vista funzionale che da quello impiantistico, nasce dalle complesse e molteplici necessità sanitarie a cui deve sopperire quotidianamente l’ospedale, impegni oltretutto accresciuti dalle attività di didattica della Facoltà di Medicina della Sapienza che si svolgono nelle strutture interne al nosocomio. Non dimentichiamo che la struttura ospedaliera deve assicurare l’efficienza di circa 1300 posti letto, il funzionamento ottimale del Pronto soccorso, DEA (Dipartimento di Emergenza ed Accettazione) di II° livello, accessi pari a circa 1200 persone al dì per visite ambulatoriali e radiologiche oltre alle numerose attività di assistenza giornaliera a pazienti e attività di laboratorio che sono di supporto all’assistenza stessa. In questo senso il progetto ultimo prevede una valorizzazione dell’originario impianto strutturale ospedaliero, attraverso una ristrutturazione conservativa di un complesso di 17 edifici (dei 46 che costituiscono il “quadrilatero”), con l’obiettivo di costituire un presidio per acuti di eccellenza che si sviluppa attorno al blocco centrale del DEA (Dipartimento di Emergenza ed Accettazione) e delle sale operatorie. Un rinnovamento che quindi si proietta al futuro, tenendo conto della tradizione e delle radici su cui si fonda il progetto iniziale della struttura ospedaliera del Policlinico Umberto I.
Il piano di riorganizzazione, proposto dal Direttore Generale del Policlinico Umberto I, Domenico Alessio, secondo il progetto preliminare che successivamente sarà sottoposto ad analisi, prevede un importo complessivo di 241.879.844,46 Euro di cui a carico dello Stato 103.495.798,78 Euro previsti dall’ex art. 71 L. 448/98 e 46.579.023,95 Euro previsti dall’ex art. 20 L. 67/68 III Fase. La Regione parteciperà al progetto con un finanziamento pari a 887.507.33,71 Euro ex art. 71 L. 448/98 e 2.451.527,58 Euro secondo ex art. 20 L. 67/68 III Fase. Anche i privati prenderanno parte al progetto ed il finanziamento a loro carico sarà pari a 602.760,44 Euro.