“Nonostante le promesse del sindaco Marino, che aveva annunciato un piano di restyling, lo Stadio Flaminio, abbandonato a se stesso, tra rifiuti di ogni genere, prati incolti e reti traballanti, continua a rimanere uno dei tanti monumenti al degrado della città.
Basterebbe consultare l’ultimo reportage fotografico pubblicato sul blog Grognards, che da anni denuncia il degrado della zona, per rendersi conto dello stato in cui versa questa importante struttura pubblica, progettata da Nervi, sulle ceneri dello stadio “La Rondinella”, per le Olimpiadi del 1960. Si straparla di Olimpiadi 2024 e di nuovi stadi per giustificare nuove colate di cemento nella città, ma si lascia una delle opere pubbliche più importanti degli anni ’60 in uno stato che la dice lunga sulla cura del patrimonio pubblico della città”. Lo dichiara Giovanni Barbera, componente del comitato politico romano Prc.


