“Esposito? Se ne deve andare, è un senassessore. La manifestazione del Pd a Don Bosco? Una pagliacciata, i sindacati sono stati obbligati a partecipare. Non ci saremo, non vogliamo affezionarci a qualcuno del Pd che c’è sempre il rischio che il giorno dopo lo arrestino. Il marchio sui migranti? Infamante”.  Roberta Lombardi, deputata del Movimento Cinque Stelle, è intervenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus,l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, durante il format ECG Regione, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. 

Sulla questione legata a Esposito e al suo coro contro la Roma: “Se gli dedicherei un coro? Non merita cori, ma solo biasimo. Ormai l’ho ribattezzato il senassessore, visto che ricopre, male, due ruoli. Se gli canterei un “te ne devi annà“? Quello me lo auguro in cuor mio, visto che risultati prodotti da lui in un mese e mezzo non se ne vedono”.

Sulla manifestazione indetta dal Partito Democratico per oggi alle 18 in zona Don Bosco: “Non partecipiamo perché ho paura che camminiamo accanto a qualcuno del Pd che il giorno dopo viene arrestato. Con loro non sai mai chi sarà il prossimo ad essere preso, bisogna dargli poca confidenza. Non voglio affezionarmi a nessuno del Pd, se no rischio da un momento all’altro di andargli a portare le arance in galera. La manifestazione indetta dal Pd oggi è una pagliacciata, il massimo del grottesco, hanno chiamato tutti quelli a loro affini, compresi i sindacati, obbligandoli a manifestare per fare numero. Manifestano contro la mafia a Roma quando la mafia a Roma ha come referente politico, in questo momento, proprio il Pd romano”.

Una battuta su quanto accaduto in Repubblica Ceca, dove alcuni immigrati sono stati marchiati per essere identificati: “Questa estate, tra i migranti accampati a Ventimiglia, fenomeni di chiusura delle frontiere di vari paesi europei e altre cose abbiamo visto quanto l’idea di una Europa solidale al momento sia soltanto propagandistica, perché alla fine non c’è solidarietà esterna e le situazioni di povertà e di guerra da cui queste popolazioni scappano sono causate proprio dall’Europa, che continua ad applicare una politica di stampo colonialista. Il marchio è una cosa infamante. Richiama quanto accade agli animali, alle mandrie che vengono marchiate per riconoscerne in qualunque momento la proprietà“.

Chiusura su Giorgia Meloni: “Che la censura esista è vero, che il bavaglio lo metta la Meloni mi fa ridere. E’ stata al Governo con Berlusconi, il centrodestra ha governato 11 anni negli ultimi 20”

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