Lento il tramonto
All’incedere del giorno,
Nutre speranza
dentro un’alba nuova,
Colori sbiaditi
Retaggio di temporali
Senza arcobaleni,
Nell’avanzare del passo
Dentro la quercia stanca,
Un altro cerchio ancora
Quando trovo un poeta che già dalle prime note attira la mia attenzione finisce che divento come un segugio, infatti sono sempre attenta alle tue liriche Maria Imma perché le trovo molto profonde nel descrivere qualsiasi concetto. Questo compleanno della mamma che mi proponi e la tua abitudine a scrivere per lei come dici su denota il grande bisogno di avere come punto di riferimento l immagine materna che nel bene e nel male è sempre di supporto, è sempre un porto sicuro anche quando siamo imperdonabili.La figura materna è il primo rapporto d’amore che sperimenta un individuo e che carezza la sua crescita; uno scambio dove l’umo ha bisogno d’aiuto e l’altro lo da lanciandolo pian piano verso la sua strada e insegnandogli che esistono altri contatti da cui può attingere ancora amore seppur in maniera diversa.È per questa caratteristica che l’amore materno è considerato la più alta forma d’amore e il più sacro dei vincoli. anche se talvolta presenta delle spine. Ci sono brave madri in grado di preoccuparsi solo della crescita psico-fisica del figlio ( dandogli il latte) e ci sono madri che oltre ad essere brave madri sanno essere anche molto affettuose,(dandogli latte e miele) e da questa distinzione secondo me si forma il carattere di una persona e di conseguenza il suo rapporto con lei. Il compito di una madre non è facile mai, e diventa sempre più complicato se non si accettano i distacchi eventuali dal proprio figlio/a; infatti l’essere madre significa anche dare tutto senza chiedere niente e tollerarne le scelte e la separazione quando vorrà andare per la propria strada. Vede più una buona madre con un occhio solo che un padre con dieci si dice , e questo conferma lo straordinario rapporto che ci lega alla mamma poiché si fa nutrimento alla nascita per il proprio figlio e amore in una riserva illimitata, amore a cui non bisognerebbe dimenticare mai di portare rispetto. Mai. Tornando alla tua lirica dici “Lento il tramonto/ all’incedere del giorno/” e traduco giorni che trascorrono lentamente, lontani dagli impegni frenetici, lontani dalla gioventù. Nel verso”Nutre speranza/ colori sbiaditi” leggo la ricerca di un motivo all’affacciarsi del nuovo giorno che porti un sorriso anche se dai colori sbiaditi a rianimare l’anima assopita.Procedi descrivendo giorni che si alternano senza arcobaleno, senza serenità, senza la gioia che un tempo anche solo il profumo di un dolce fatto in casa portava .Ora è tutto un avanzare dal passo lento, con la pelle e il cuore sfiniti d’amore, di lacrime, di lotte di speranze e ricordi che rimbalzano nella “quercia stanca”ovvero in ciò che resta di se. Bellissima.Complimenti, queste note fanno sentire tutto il peso di un esistenza che ha portato un carico di vita intensa e ora si trascina verso un altro compleanno che non ha più il sapore di un tempo, ma è un altro cerchio da riempire, da vivere con i colori che restano .Ti ringrazio per aver condiviso la tua poesia Maria Imma . Ti lascio un mio pensiero :Mia madre è una poesia/ che non sarò mai in grado di scrivere,/anche se tutto quello che scrivo/è una poesia a mia madre.


