“Negli ultimi tempi abbiamo ricevuto numerose segnalazioni in merito alla situazione degli immigrati smistati nei vari centri di accoglienza sparsi in tutta Italia. Molti cittadini, infatti, hanno notato che gli immigrati stessi pur non essendo provvisti nella maggior parte dei casi di passaporto o documento d’identità, sono comunque in possesso di tablet di ultima generazione o smartphone. Consci di ciò, ci chiediamo come sia possibile che avvenga questo, alla luce del fatto che  ad ogni smartphone o tablet va associata una sim card che può essere rilasciata dall’utenza solo dopo aver presentato un documento valido di riconoscimento. Forse gli immigrati che sbarcano in Italia ne erano già provvisti prima del loro arrivo, oppure è lo Stato italiano che si è arrogato il diritto di fornire agli stessi uno smartphone o un tablet, pagando per conto terzi la sim card al suo interno? In tal senso vorremmo dei chiarimenti e se fosse confermata la seconda ipotesi ci troveremmo di fronte all’ennesimo ingiustificato comportamento del governo italiano”. Lo dichiara in una nota l’Avvocato di AssoTutela Antonio Petrongolo.

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