“Oggi si celebra, in forma privata, il funerale del piccolo Marco, vittima di un imprevedibile incidente che ha scosso Roma e un po’ tutta l’Italia. Siamo vicini ai genitori e alla famiglia, nell’inconsolabile dolore”. Sono le parole di commossa partecipazione del presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato. “La sciagura verificatasi su un ascensore della linea metropolitana A ci induce a qualche riflessione – continua il presidente – in primo luogo sulle condizioni della nostra rete di trasporti e, in questo caso, sulla condizione e la manutenzione di scale mobili e ascensori. Quando le prime si guastano, rimangono fuori servizio per giorni e giorni perché è evidente che il grave deficit in cui versa l’Atac si ripercuote su tutto il settore dell’assistenza. Per quanto attiene agli ascensori, quando va bene sono ricettacolo di rifiuti e diffusori di olezzi poco sopportabili, usati da sbandati come orinatoio, bui e insicuri. Dopo la tragedia di Marco, chiediamo che gli elevatori vengano dotati di tutte le indicazioni per affrontare i casi di pericolo e di blocco. In una città carente sotto tutti i punti di vista non si possono crocifiggere tre persone che, in un generoso slancio, hanno tentato di liberare mamma e bambino, prossimi a un collasso per il caldo e la paura. Piuttosto, si pensi a risanare l’azienda, garantendo il trasporto che Roma merita e l’efficienza dei servizi di stazione”, conclude il presidente.
Di Redazione
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