“Le indagini su ‘Mafia Capitale’ hanno inevitabilmente scatenato un terremoto politico-giudiziario destinato a riscrivere gli ultimi anni di vita istituzionale della Capitale, evidenziando come la politica romana sia nel corso degli anni degenerata. Il clamore delle indagini ha però spostato l’attenzione della stampa solamente sugli indagati tralasciando un elemento fondamentale: quello sociale. Numerosi lavoratori dipendenti delle Cooperative sociali rimaste coinvolte nello scandalo di ‘Mafia Capitale’, rischiano il posto di lavoro, creando un forte disagio economico a tante famiglie romane e non, senza che nessuno si sia mai veramente interessato alla loro posizione lavorativa, in questa sorta di caccia alle streghe che ha ormai monopolizzato l’opinione pubblica dai primi arresti avvenuti a Dicembre. Ci chiediamo come mai l’attuale amministrazione capitolina, in primis il Sindaco Marino, non si siano mai minimamente occupati di tutto ciò, prendendo provvedimenti necessari per salvaguardare le numerose famiglie, vittime innocenti della negligenza e corruzione di politici ed amministratori rimasti coinvolti nello scandalo di ‘Mafia Capitale'”. Lo dichiara in una nota il Leader di AssoTutela Michel Emi Maritato, sfidante diretto di Marino alla poltrona di Primo cittadino di Roma con AssoTutela lista civica per Roma.

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