“Sono d’accordo con l’assessore Masini che i beni sequestrati a Buzzi dalla Guardia di Finanza, nell’ambito dell’inchiesta di mafia capitale, debbano tornare alla città come risarcimento. Ma nel frattempo non sarebbe male che anche coloro che hanno ricevuto finanziamenti elettorali in maniera legale dalle cooperative di Buzzi restituissero tali fondi alla città e facessero pubblicamente mea culpa.
D’altronde, tra questi personaggi ci sono anche nomi eccellenti, già ampiamente svelati dalla stampa, che oggi, incredibilmente, si ergono a paladini della trasparenza, della legalità e dell’anti-mafia. Non basta trincerarsi dietro che al fatto di non sapere. Oggi, dopo l’inchiesta, anche loro sanno bene da dove provenivano quei fondi e, per coerenza, dovrebbero immediatamente restituirli alla città. Peccato che su questo nessuno dica più nulla” . Lo dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc.


