Di Alfonso Vannaroni
Inaugurazioni, feste, simposi, tornei sportivi: l’elenco delle manifestazioni che il Consiglio regionale del Lazio sostiene attraverso l’assegnazione di contributi economici è vario e costoso. Basti pensare che da gennaio ad oggi circa 200 mila euro sono stati sborsati dagli uffici di via della Pisana per le più svariate iniziative dei comuni laziali. L’elenco è lungo e vario. Comprende le sfilate di carnevale ma anche le feste paesane. E poi ancora: feste parrocchiali, cammino di confraternite, eventi di promozione il territorio. Eppure il Consiglio regionale dovrebbe legiferare. Ma da gennaio ad oggi sono state presentate trentuno proposte di legge, soltanto una è stata approvata. Nel 2014 invece erano state 109 quelle presentate, 11 quelle approvate dall’aula, tra queste la legge di stabilità, la rendicontazione e il bilancio di previsione, atti necessari per la vita dell’Ente.
Intanto soltanto a maggio sette delle ventidue delibere dell’Ufficio di presidenza del Consiglio sono state dedicate a finanziamenti e contributi. Mentre le altre hanno riguardato i rinnovi di incarichi del personale, i regolamenti per le elezioni amministrative, aspetti strettamente inerenti l’autonomia organizzativa, come stabilisce lo Statuto regionale. Spulciando gli atti si scopre che con la delibera 36 è stato approvato un accordo tra il Consiglio e il Comune di Arpino che prevede un importo di quattromila euro al comune ciociaro per l’iniziativa Certmen Ciceronianum Arpinas 2015, una gara di traduzione e commento dal latino di un brano di Cicerone, aperta agli studenti dell’ultimo anno di liceo classico di tutto il mondo. Con la delibera 47 ha visto la luce un bando pubblico di 50mila euro per concedere contributi alle scuole che presentino progetti finalizzati alla lotta al tabagismo. I documenti raccontano poi di un’intesa con il Comune di Rocca Santo Stefano per un viaggio della memoria (12mila euro). E poi di un’altra il Comune di Artena per contribuire, con settemila euro, alla dodicesima edizione del cammino regionale delle confraternite. “Una straordinaria occasione di salvaguardia delle iniziative popolari e tradizionali appartenenti al patrimonio socioculturale e religioso della comunità – si legge nel documento approvato – nonché un veicolo di incontro culturale e di conoscenza di una storia comune attraverso un cammino di fede che coinvolge centinaia di confraternite in onore della Madonna delle Grazie, festeggiata dai confratelli fin già dal XVI secolo”. Si va avanti. Con la delibera 50 il Consiglio regionale ha deciso di sostenere con 5mila euro l’ottava edizione del ‘Lazio Cup, Premio Maurizio Maestrelli’ di Fondi. A fine mese altri due accordi: il primo con il Comune di Valmontone, diecimila euro per l’iniziativa ‘Inaugurazione restauro quadri presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore – La collegiata, festività di Santa Rita e della Pentecoste’; il secondo con il Comune di Percile di novemila euro per sostenere il Circo Bianco, evento che propone una nuova visione del circo “dove il pubblico – assicura il documento – verrà reso partecipe dall’esistenza di una nuova forma del mondo circense, capace di regalare emozioni senza ricorrere all’utilizzo di animali, in un’atmosfera fiabesca e surreale”. Tutti accordi che soddisfano gli articoli dello Statuto dedicati ai diritti e i valori fondamentali, allo sviluppo civile e sociale, a quello economico e alla valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, accordi che prevedono una rendicontazione finale delle spese sostenute.
L’elenco prosegue. A inizio 2015 sono stati assegnati 4500 euro per il natale di Tivoli, seimila euro per la festa di San Biagio di Rocca Priora,13500 euro per il carnevale frascatano, cinquemila per quello di Monte Porzio Catone, 15mila alla diocesi di Abbazia territoriale di Subiaco per l’iniziativa “Subiaco, la culla della stampa”. Eventi sostenuti perché – come scritto nelle delibere di approvazione – ‘la partecipazione del Consiglio regionale a tali iniziative rientra tra le finalità previste dal regolamento, idonee a promuovere, diffondere e accrescere il prestigio dell’Istituzione consiliare e la sua vicinanza alle istanze sociali della comunità regionale”. Tanti soldi, in tutto 186700 euro in soli cinque mesi. Intanto l’attività legislativa va a rilento. E in tanti pensano che il prestigio dell’Istituzione si misura anche – e forse soprattutto – attraverso risposte normative utili a tutti i cittadini del Lazio, non solo ai residenti di questo o quel Comune.


