Politica, finanza, associazioni e giochi d’azzardo. Questi i quattro protagonisti di una diaspora che va avanti dalla notte dei tempi, che mette in netta contrapposizione il gambling online e il suo indotto sull’economia ai possibili effetti di dipendenza prodotti dal gioco. Il dibattito tra le parti va avanti senza sosta, passando dai tavoli delle Commissioni di Palazzo Chigi ai summit con gli industriali del settore. L’obiettivo delle istituzioni resta sempre quello di attingere fondi da un settore che contribuisce per il 3% al Pil italiano, ma l’ostruzionismo a livello legislativo attuato soprattutto dai governi regionali potrebbe ripercuotersi come un boomerang contro l’Agenzia delle Entrate e lo stato di salute dell’economia italiana.

Nonostante il marasma totale in termini di regolamentazione, il mondo del gambling continua a portare nelle casse dello Stato indotti milionari. “Le entrate complessive relative ai giochi regolamentati AAMS – che includono diverse imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) hanno raggiunto il tetto dei 9.710 milioni di euro (+81 milioni di euro, pari a +0,8%), da gennaio a ottobre 2014”, secondo quanto riporta il recente bollettino diramato dal Ministero delle Finanze. Prendendo in considerazione esclusivamente le imposte indirette, il gettito prodotto dalle attività da gioco (lotto, lotterie nazionali, new slot e video lottery, scommesse sportive, bingo e delle altre attività di gioco) ha raggiunto la cifra stratosferica 9.437 milioni di euro (+73 milioni di euro, pari a +0,8% rispetto allo stesso periodo del 2013). Diverso il discorso per le imposte indirette che hanno registrato un calo degli incassi totali relativi ai giochi (–594 milioni di euro, pari a –10,1%).

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Dall’analisi complessiva dei dati si evince come il sistema legato al gambling regga, nonostante i colpi di coda di una recessione che ormai dura da diverso tempo. Le nuove leggi per combattere la ludopatia, in primis quella inerente alla distanza da luoghi sensibili e agli sgravi Irap per gli esercenti, promosse e approvate da 9 governi regionali su 20 in Italia, stanno influenzando pesantemente sugli introiti che derivano da new slot e videolottery. A compensare il brusco calo negli introiti derivanti da due tipologie di gioco ormai in voga nel nostro paese, – siamo al secondo posto della classifica mondiale nella spesa procapite annua in slot machine – ci stanno pensando gli indotti che derivano dal gambling online e dalle piattaforme nazionali e internazionali che operano con licenza AAMS. Il trend positivo è confermato alle quote di mercato relative al 2014 da due dei colossi del gioco d’azzardo che operano a livello nazionale, come 32Red Italia che ha confermato una crescita del 15%, e la International Game Technology gestita dall’italianissima GTech (ex Lottomatica) che è passata dal 10 al 12% in un anno.

A giocare un ruolo di primo piano nell’esplosione del gambling online ci hanno pensato le nuove tecnologie, in particolare smartphone e tablet, che si sono diffusi a macchia d’olio nella popolazione e si pensa che entro il 2018 supereranno la versione desktop nel numero di dispositivi usati per giocare online. Gli italiani hanno cambiato radicalmente il loro modo di risparmiare, lo spending review lo impone, ma dall’altro lato non posso fare a meno proprio di questi device che sono divenuti lo strumento principale per interfacciarsi al gioco online in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo sia disponibile una rete wi-fi o una copertura 3G. Tra le modalità più apprezzate dagli utenti che sfruttano tali dispositivi portatili per giocare in rete spiccano le slot machine formato social, divenute un fenomeno vero e proprio tra i navigatori. Le chiavi del successo sono le medesime che hanno sfruttato per diverso tempo veri e propri tormentoni come Farmville e Candy Crash per le modalità arcade, ovvero l’interazione sociale tramite gruppi e applicazioni dedicate direttamente sui social network. Si tratta di elementi imprescindibili per fidelizzare gli utenti e innescare quello spirito competitivo tipico della piattaforma di Zuckerberg nell’ambito del gaming. Da non sottovalutare inoltre gli investimenti compiuti dalle principali piattaforme operanti nel territorio nazionale per migliorare la qualità e le caratteristiche di gioco delle applicazioni sviluppate in tutti i principali sistemi operativi.

Al successo delle new slot e videolottery in Italia, si associa anche quello delle scommesse sportive, che da sempre rivestono il ruolo di protagonista assoluto nel bilancio annuale del gioco d’azzardo italiano. L’edizione dei mondiali in Brasile, vinta dalla Germania di Sebastian Loeb, ha fatto da traino all’intero settore che ha registrato un’impennata nelle registrazioni di account online in coincidenza con l’apertura dei principali campionati di calcio nazionali e internazionali. Il fascino della bolletta telematica, a differenza dell’inflazionato poker, resta immutato e anima giornalmente decine di migliaia di scommettitori appassionati del gioco più bello al mondo. La tecnologia è fondamentale anche in questo caso, poiché altre alle app per scommettere in senso reale, gli utenti sfruttano anche altre app fondamentali nella programmazione della ‘schedina’ da giocare.

In definitiva, si evince come il settore del gambling continui a rivestire un ruolo di primo piano ai fini economici e come ogni ramo della finanza debba evolversi dal punto di vista tecnologico per mantenersi al passo coi tempi e soddisfare le richieste di un bacino di utenti sempre più esigente.

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