di Simona d’Onofrio
Giunge nel porto di Palermo, la nave della legalità. A bordo della nave, 1500 ragazzi partiti ieri da Civitavecchia, per celebrare Giovanni falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, morti nella strage di Capaci.
Un’importante iniziativa, organizzata dal Miur insieme alla fondazione Falcone. E’ proprio il presidente della fondazione, Maria Falcone, ad accogliere la nave, insieme a Pif e a tremila studenti che si sono recati al porto. La nave ospitava anche il ministro dell’istruzione Giannini, il presidente della commissione nazionale antimafia Bindi, il presidente della Corte dei Conti Squitieri, il procuratore nazionale antimafia Roberti, il procuratore di Catania Salvi, il vicepresidente di Confindustria Ivanhoe Lo Bello e il presidente Rai Anna Maria Tarantola.
I ragazzi presenti sulla nave indossavano le magliette di Sigillo: si tratta di un progetto che prevede la partecipazione e collaborazione di laboratori tessili in varie carceri. Siamo giunti al ventiduesimo anno dalla strage di Capaci e via D’Amelio e sono giunti a Palermo persino ragazzi italo-americani con un volo da New York, per la celebrazione.
Una data che ciascuno di noi porterà sempre dentro di sé, perché simbolo di vite sacrificate per lotta contro le mafie, una lotta forse infinita, ma che non bisogna assolutamente interrompere. Non dimentichiamo mai.


