Luca Forlanidi Chiara Cristina Lattanzio

Ciao Luca, ti abbiamo visto nella fiction Rai “Le due leggi” per la regia di Luciano Manuzzi e con Elena Sofia Ricci ed abbiamo letto di te nell’intervista fatta da Sara Lauricella e pubblicata su Ventonuovo.eu, ma chi è Luca Forlani?
“Luca Forlani è un ragazzo di 24 anni che ha una passione grandissima fin da quando era piccolissimo. Molte volte mi chiedono quando ho iniziato a recitare, ma io non so rispondere a questa domanda perché già a 4/5 anni mi chiudevo in cameretta e creavo degli spettacoli da solo. Poi sono arrivati i saggi a scuola e ricordo che da piccolo d’estate organizzavo spettacoli con gli altri bambini del quartiere. Insomma è una passione insita in me, io credo che non potrei fare altro nella vita. Purtroppo questo non è un momento facile ma sono molto determinato e ambizioso quindi guardo sempre avanti per cercare di crescere e migliorarmi. Ho iniziato a studiare recitazione diciamo in modo professionale a 16 anni con dei laboratori di teatro. Poi a 18 anni due incontri importanti: il primo professionale con il regista Rai Filippo Romualdi, purtroppo scomparso recentemente, che mi scelse come protagonista per delle docufiction trasmesse il pomeriggio su raidue. L’altro incontro invece formativo con Narcisa Bonati, grande attrice di teatro che ha lavorato una vita con Giorgio Strehler. Lei è stata la mia prima grande maestra e molto di quello che sono oggi lo devo a lei. Poi è arrivata l’accademia del centro teatro attivo di Milano, le pubblicità, una laurea in cinema dove ho avuto occasione di studiare quello che ritengo essere il più grande attore italiano di sempre, un mito, una fonte inesauribile di ispirazione ovvero Gian Maria Volonté. Infine la decisione di trasferirmi a Roma poco più di anno fa per raggiungere il mio grande sogno: il cinema. Ho iniziato a studiare con Liliana Eritrei che mi ha scelto come protagonista del suo primo cortometraggio da regista Io sono qui.

“Le due leggi” ha trattato temi tanto attuali quanto duri. Già nel corto “Io sono qui” di Liliana Eritrei ti abbiamo visto interpretare il ruolo di un padre di famiglia malato della Sindrome di Guillerm Barrè. Perchè Luca Forlani attore si è trovato, fino ad ora, così vicino a ruoli che trattano temi cruciali della vita come la crisi economica, il rapporto, spesso sleale, tra istituzioni e cittadini e la malattia?
Per me quella con Liliana Eritrei è stata una grande esperienza: sono un ragazzo molto giovane e lì dovevo interpretare un padre di famiglia con un figlio di 5 anni e colpito da una malattia rara: la sindrome di guillerm barré.
Non è stato facile trovare materiale per documentarmi sulla sindrome e soprattutto trovare video dove poter capire concretamente i sintomi. Sono molto felice che il cortometraggio stia riscuotendo un grande successo essendo arrivato in finale già in due festival molto importanti. Oltre a questo lavoro per il cinema ho avuto la fortuna di lavorare con registi molto importanti: uno su tutti Pupi Avati che mi ha diretto nel tv movie Il bambino cattivo. Ho girato la fiction Ragion di Stato con Luca Argentero che andrà in onda presto su raiuno. Mentre proprio la scorsa settimana è stata trasmessa la fiction le due leggi con elena sofia ricci. E’ stata una bella occasione per me lavorare con attori importanti come Elena Sofia che oltre ad essere una grande professionista è anche una bellissima persona, mi ha dato molti consigli preziosissimi sul set. Io ho interpretato un imprenditore miliardario cocainomane e mi sono divertito molto. Credo andrebbe fatto un film sulle lezioni con la mia insegnante per imparare a sniffare la cocaina. Beh rispondendo alla tua seconda domanda, ritengo che il massimo per un attore sia riuscire a raccontare la vita in tutte le sue sfaccettature, e quindi anche questi temi sociali fanno parte della vita. Certo devo dire che non mi dispiacerebbe interpretare anche qualche ruolo brillante pero’ credo che emozionare ed essere credibili in ruoli drammatici sia la cosa più soddisfacente per un attore, o almeno per me.

Siamo giovani e siamo forti. Sappiamo di vivere un periodo storico che ci costringerà a qualche sacrificio non previato, ma sappiamo anche che la nostra forza è proprio il nostro futuro. Cosa vede Luca nel proprio futuro?
Come ti dicevo prima recitare è l’amore più grande della mia vita quindi nel futuro vedo la recitazione. Questo è un periodo di grande fermento per la mia carriera, ho da poco cambiato agenzia, ho avuto la fortuna di essere scelto da uno dei più importanti agenti di attori. Sto facendo molti provini, ci sono dei progetti molto belli e importanti che si stanno concretizzando ma non avendo ancora firmato nulla non posso dire di più. Purtroppo siamo troppi e il lavoro è poco, come poca, pochissima è la meritocrazia. Io pero’ sono ottimista credo che a lungo termine il talento, lo studio, la professionalità facciano la differenza. Anche se il mio grande obiettivo resta il cinema apprezzo molto la televisione: a soli 7 anni chiesi come regalo di natale la televisione da mettere nella mia cameretta, quando si dice il destino eheheh. Mi ha sempre attratto e credo che sia un mezzo importante per un attore perché ti da una possibilità unica di farti conoscere e apprezzare al grande pubblico e di entrare nel cuore degli spettatori.
Infatti se dovessi esprimere un desiderio per questo 2014 è proprio quello di riuscire a vincere un provino per una serie in tante puntate. Credo che soprattutto in questo momento iniziale della mia carriera sarebbe una bellissima possibilità.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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