Presentato il nuovo stadio della Roma: “Sarà il Colosseo del futuro”.
Sarà pronto nel 2016. Pallotta: «Nessun finanziamento pubblico».
Il nuovo stadio della Roma sarà ultra moderno e sorgerà a Tor di Valle, vicino a Fiumicino, zona sud-ovest della città. Tutti i dettagli dell’opera sono stati illustrati dal presidente della Roma, James Pallotta, dal CEO Italo Zanzi e dal sindaco della Capitale Ignazio Marino davanti a una platea di giornalisti, autorità e calciatori (fra cui le glorie del passato Falcao, Bruno Conti, Giacomo Losi, ma anche i simboli del presente, Francesco Totti e Daniele De Rossi).
Un perfetto ovale, contrariamente alle previsioni che lo volevano squadrato sul modello degli stadi del baseball americani. Gli spalti divisi in tre gradinate per contenere 52.500 spettatori di cui 14.000 nella nuova Curva sud. Una struttura leggera, rialzata rispetto al livello stradale, dal profilo sagomato da nervature diagonali, con una copertura rossa che si accenderà di notte.
Le tribune saranno a ridosso del campo, «un vero muro umano per spaventare gli avversari», ha detto l’architetto Dan Meis che l’ha ribattezzato: «Un Colosseo moderno». Il costo? 300 milioni di euro.
Attorno allo ‘Stadio della Roma’ è prevista un’area di intrattenimento, attiva sette giorni su sette e ospiterà visitatori e turisti grazie alla presenza di numerose boutique, ristoranti e spazi per eventi. Tutta la zona attorno allo stadio diventerà una specie di anfiteatro all’aperto, con l’ingresso al Roma Village, una sorta di villaggio di intrattenimento per grandi e bambini. Annesso ci sarà il centro tecnico e per gli allenamenti, ha detto Dan Meis. «La proprietà scommette molto su sostenibilità e rispetto dell’ ambiente».
Ecco le parole di Paulo Roberto Falcao : «Il nuovo stadio? Sarà fantastico. Sono poche squadre al mondo che hanno uno stadio di proprietà. Una cosa come questa, con questa crisi economica, deve essere esaltata. Magari potreste farci una partita tra vecchie glorie…Partecipare a questo momento mi fa tanto piacere. L’Hall of fame? Per noi che non giochiamo più è sempre importante essere ricordati. La società sta dimostrando che la storia non è iniziata ieri, ma dal 1927».
La speranza è che i lavori siano molto veloci per continuare a scrivere la storia della Roma.
