Quello che è stato fatto alla Professoressa Bartolini è inaccettabile, si tratta di un vero e proprio atto di discriminazione “politica”. Per questo abbiamo deciso di scrivere una lettera al Ministro dell’Istruzione, per chiedere un suo tempestivo intervento per rimediare a quest’ennesima ingiustizia.
Il profilo professionale della Professoressa è di tutto riguardo, una libera pensatrice che non si omologa alla casta dei docenti chiusi nei loro steccati ideologici, una donna che non teme di dimostrare di avere un cervello e di saperlo usare. Le motivazioni, che hanno portato alla decisione di non ammetterla come docente associato, sono prettamente ideologiche, prive di fondamenti meritocratici e piene di retorica del più becero antifascismo.
In un paese civile e evoluto come l’Italia, questi eventi dovrebbero essere inesistenti, ma ci troviamo sempre di fronte a chi pone le diverse ideologie come metro di valutazione. Una qualunque persona che si appresta a valutare qualcuno, dovrebbe lasciare le proprie idee e cercare di valutare con un senso logico e libero, senza condizionamenti politici, sociali o religiosi, quanto accaduto alla Professoressa Bartolini è da sanzionare e rimediare senza se e senza ma nel più breve tempo possibile.
Luigi Cortese
Segretario Nazionale
Alternativa Tricolore


