studentesse minorenni decidono di prostituirsidi Federico Cirillo

Avevano soli, rispettivamente, 14 e 15 anni le tre studentesse che avevano deciso di prostituirsi e che praticavano questo “mestiere” da quasi un mese. Il motivo? Paghetta troppo bassa! L’idea aveva fatto breccia nelle loro giovani menti leggendo e ascoltando del giro di baby prostituzione smascherato a Roma qualche tempo prima, il che, invece di essere usato come monito è servito, a quanto pare, come ottimo spunto di facile e immediato guadagno.
A denunciarle un trentenne che, giunto sul luogo dell’incontro, ha rifiutato il rapporto avendo scoperto l’età della ragazza, e ha denunciato tutto. E ora ci sono cinque indagati per sfruttamento della prostituzione minorile.
Le tre studentesse, tutte di buona famiglia e domiciliate nella zona del ponente ligure, si prostituivano attraverso annunci su siti internet dedicati agli incontri, adescando così il prezzolato cliente e svendendosi  per delle cifre che si aggiravano tra i 30 o 50 euro. Incontravano i clienti nelle loro auto in luoghi pubblici come i piazzali o zone isolate dell’entroterra. Le indagini, del commissariato di Ventimiglia, sono coordinate dalla procura dei Minori di Genova.Nel ponente ligure tre studentesse di 14 e 15 anni si prostituivano per avere la paghetta più ricca. Lo facevano da circa un mese. L’idea? Era venuta leggendo e ascoltando del giro di baby prostituzione a Roma. A denunciarle un trentenne che, giunto sul luogo dell’incontro, ha rifiutato il rapporto avendo scoperto l’età della ragazza, e ha denunciato tutto. E ora ci sono cinque indagati per sfruttamento della prostituzione minorile.

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