Si incorporano partecipate, tra le quali Unionfidi, e intanto gli si danno 625 mila euro
“Stiamo discutendo da giorni sulla proposta di legge regionale che prevede l’incorporazione di diverse aziende regionali all’interno di una sola grande holding, ma nel frattempo Zingaretti non si accorge che sta destinando i fondi antiusura alla Unionfidi, proprio una delle società che dovrebbe essere liquidata. Roba da dilettanti allo sbaraglio”, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, commentando la Deliberazione n. 412 del 26 novembre in cui si affida la gestione del “Fondo per prevenire e combattere il fenomeno dell’usura” alla Società Unionfidi Lazio in via di liquidazione.
“Si tratta nella sostanza dell’assegnazione di un totale di 625mila euro, da affidare in equa parte alle annualità 2012 e 2013, al fine di costituire un Fondo necessario alla prevenzione e alla lotta del fenomeno dell’usura. Nessuno vuole mettere in dubbio la bontà degli scopi del finanziamento, ma è proprio per questo che il timore principale è che le risorse si disperdano nei mille rivoli di una riforma che a breve porterà alla incorporazione di Unionfidi. A chi andranno questi fondi? Perché altrimenti non si comprende di cosa stiamo dibattendo in Consiglio e, soprattutto, chiediamo al Presidente Zingaretti se nella sua Giunta sanno, come si suole dire, se la mano destra sa cosa fa la sinistra”, conclude Santori.


