soldi - medicina - sanità - tagli - formazione“Proprio in questi giorni in cui il dibattito sulla legge di stabilità è serrato tra gli scranni dei parlamentari e altrettanto serrato quello sulla ripartizione del fondo sanitario alle Regioni presso la Conferenza di via Parigi, questo è il momento migliore per impegnarsi sull’approvazione dei costi standard. Facciamo quindi un appello ai politici tutti, indipendentemente dalla schieramento per far sì che si arrivi a una decisione condivisa sulla questione”.
Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.
“E vorremmo sollecitare soprattutto i presidenti delle sette regioni in deficit e sottoposte a piano di rientro tra cui il Lazio è capofila affinché si battano per primi per il risparmio. Sappiamo bene – aggiunge Maritato – che pagare un presidio sanitario un prezzo piuttosto che quello standard nuoce all’erario e per grosse quantità contribuisce al debito. I costi standard eviteranno di cadere in queste trappole su beni di comune utilizzo ospedaliero ma altrettanto su prodotti di alta specialità come protesi e presidi tecnici. Assieme ai costi standard – conclude Maritato – per uscire dal debito si devono attivare tutti i meccanismi necessari al funzionamento della centrale acquisti, sia per gli appalti che per i servizi paralleli all’assistenza. Se poi la politica non vuole percorrere questa strada significa che non vuole risollevare le sorti del nostro paese”.

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