Porte aperte ai ragazzi dei centri sociali, a Milano, che dopo essere stati sgomberati dall’ex cinema Maestoso di Piazzale Lodi, si sono presentati sotto la sede del Comune.
Dal grande caos generato, i 50 antagonisti sono riusciti a parlare con il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, affiancata da Limonta.
È la terza volta che nell’era arancione un presidio sfocia in un’irruzione nel cortile d’onore. La prima a marzo dell’anno scorso, i No Tav contro la visita del procuratore torinese Giancarlo Caselli. La seconda a fine ottobre, il blitz antisgomberi dei centro sociali contro l’Aler.
«Il comportamento di Pisapia stupisce ogni giorno di più. Mentre ai centri sociali Pisapia spalanca le porte, con i consiglieri dell’opposizione, che hanno contestato l’approvazione della delibera sulle nuove tariffe della sosta regolamentata, l’atteggiamento dimostrato è stato molto diverso. E adesso di Lega e Pdl rischiano una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Vigili per l’opposizione e porte aperte agli antagonisti, Pisapia non può essere il Sindaco solo di chi l’ha votato.» sostiene Susy de Martini, europarlamentare pdl del gruppo ECR


