IMPONENTI RISTRUTTURAZIONI E TRASCURATEZZA NELLA ORDINARIA MANUTENZIONE
“Ristrutturazioni milionarie al San Giovanni Addolorata ma l’ordinaria manutenzione lascia veramente a desiderare”. La denuncia è del presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, che descrive l’impressione che si ha visitando l’edificio dell’Addolorata, attiguo all’ospedale San Giovanni.
“Non ci si lasci ingannare dall’imponente facciata, fresca di restauro o dal superbo androne, con tanto di statua del Cristo redentore e busti dei fondatori, il conte Antonio Cerasi e la consorte Giulia di Colloredo – continua Maritato – in realtà, i moderni ascensori realizzati di fronte alle spettacolari creazioni artistiche sono fermi; l’unico elevatore disponibile ha le porte piene di ruggine e un’anta è bloccata. Per non parlare dei bagni. Proprio nel celebrato androne, l’unico servizio presente destinato ai visitatori è inagibile, mentre nei servizi riservati ai malati, il flessibile della doccia è rotto da mesi e ai ricoverati non è concesso, neanche in questi mesi di calura, di darsi una rinfrescata”. Le magagne non si esauriscono qui. Va avanti il presidente: “L’incuria mette a rischio anche l’incolumità di pazienti e famigliari: fili elettrici scoperti, uno addirittura è maldestramente legato a un termosifone mentre molti condizionatori, che risentono degli anni, sono guasti, con tubi penzolanti che perdono liquidi, così come sono rotti gli avvolgibili delle serrande costrette a restare chiuse con il caldo di questi giorni. Ė vergognoso che si spendano ingenti risorse per ristrutturare, lasciando poi malati gravi, molti dei quali oncologici, nell’incuria e nel degrado per non provvedere a piccole manutenzioni”.



























