Morta Laura Prati, sindaco di Cardano al Campo

I familiari decidono di donare i suoi organi.

Laura Prati è morta. Il sindaco di Cardano al Campo (Varese), 48 anni, era stato colpito da tre proiettili sparati da un vigile urbano sospeso dal servizio. I familiari hanno deciso di donare i suoi organi. Laura era ricoverata in ospedale in gravi condizioni dal 2 luglio scorso. Un peggioramento era arrivato nella giornata di domenica, dopo un lieve ma costante miglioramento. La donna è stata dichiarata morta alle 14,30, sei ore dopo che era stata dichiarata la sua morte cerebrale, a seguito di un’emorragia cerebrale. I suoi organi sono stati espiantati: il cuore è atteso al Niguarda.

I FATTI – Martedì mattina un vigile sospeso dal servizio era entrato nel municipio di Cardano al Campo, paese di circa 14 mila abitanti in provincia di Varese, per colpire il sindaco Laura Prati. L’uomo era stato tempo fa accusato e processato per truffa: questo il motivo della sospensione dal servizio.

“HO REGOLATO I CONTI” – L’uomo aveva detto di aver “regolato i conti”, dopo essere stato fermato dai carabinieri accorsi sul luogo della sparatoria. Il vigile era entrato in Municipio e aveva sparato al sindaco Laura Prati, colpendola all’addome. Poi aveva puntato l’arma contro il vicesindaco Costantino Iannetti, che è rimasto ferito. Infine, si era dato alla fuga. Ma le forze dell’ordine l’hanno rintracciato e fermato nei pressi di Gallarate.

ARRESTATO – Giuseppe Daniele Pegoraro, 61 anni, era vicecomandante della stazione dei vigili urbani di Cardano al Campo. Prima di essere fermato dalle forze dell’ordine a Gallarate, Pegoraro ha seminato il panico anche nella piazza di cardano al Campo, sparando in aria alcuni colpi. Poi ha perfino lanciato una molotov nella sede della Cgil, per creare il caos necessario a rendergli più facile la fuga. Le forze dell’ordine l’hanno però rintracciato presto e catturato. Nella vettura di Pegoraro, i carabinieri hanno trovato un vero e proprio arsenale: due pistole, una carabina, un fucile a pompa e molte munizioni.
IN OSPEDALE – Il sindaco Laura Prati era stata subito ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Gallarate. Alla sparatoria avevano assistito molti testimoni, che sono già interrogati dagli inquirenti.
Fonte: www.oggi.it

Redazione

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