Nella Messa a Lampadusa, nel campo sportivo “Arena”, il Papa ha avuto parole molto forti. Il calice, il pastorale e l’ambone sono stati realizzati con i legni delle barche che hanno condotto gli immigrati nell’isola.. Le loro carcasse giacciono a fianco “dell’Arena”. Viola il colore dei paramenti per questa Messa di carattere penitenziale.
“Immigrati morti in mare, da quelle barche che invece di essere una via di speranza sono state una via di morte. Così il titolo nei giornali. Quando alcune settimane fa – ha detto il Papa nell’omelia – ho appreso questa notizia, che purtroppo tante volte si è ripetuta, il pensiero vi è tornato continuamente come una spina nel cuore che porta sofferenza. E allora ho sentito che dovevo venire qui oggi a pregare, a compiere un gesto di vicinanza, ma anche a risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è accaduto non si ripeta, non si ripeta per favore. Prima però vorrei dire una parola di sincera gratitudine e di incoraggiamento a voi, abitanti di Lampedusa e Linosa, alle associazioni, ai volontari e alle forze di sicurezza, che avete mostrato e mostrate attenzione a persone nel loro viaggio verso qualcosa di migliore. Voi siete una piccola realtà, ma offrite un esempio di solidarietà! Grazie!”.
Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va


