Tra consulenti, trombati riciclati, amici e direttori superati i 10 milioni di euro
“Tra assessori esterni, consulenti riciclati dalla politica, aumento di direttori, dirigenti, funzionari e personale amministrativo abbiamo calcolato una spesa complessiva che supera i 10 milioni di euro. Con l’ultimo atto voluto per rimpolpare l’agenzia per i beni confiscati alla mafia si è raggiunto il limite della sopportabilità. Quanto avviene nelle stanze dei bottoni della Regione è ignobile quanto immorale” lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo de La Destra alla Regione Lazio che contesta la Determinazione dirigenziale n. 5265 dello scorso 24 giugno a firma del direttore del Dipartimento Istituzionale e territorio.
“Mentre il Consiglio regionale approvava una legge per l’abbattimento dei costi della politica la giunta Zingaretti ha provveduto a rimpolpare la struttura dell’Agenzia regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali del Lazio (Abecol) che parametrata a quella delle Direzioni Regionali risulta ora comprensiva di dirigenti, funzionari, personale amministrativo e naturalmente di un direttore profumatamente pagato, il tutto spalmato in un organigramma composto da tre strutture organizzative. Mal si comprende quindi il motivo di questo costoso quanto inopportuno restyling intervenuto a distanza di ben 4 anni dalla nascita di questo organismo, che seppur dotato di funzioni di indubbia valenza, richiedeva sicuramente una ripresa operativa economicamente meno gravosa per le casse regionali e dunque a discapito delle tasche di tutti cittadini” conclude Santori.


