Roma, 27 mag. – Il gup Rosalba Liso ha condannato, al termine del giudizio abbreviato, a 3 anni e 4 mesi di reclusione l’ex capogruppo Pdl alla Pisana, Franco Fiorito, accusato di peculato per essersi appropriato di oltre un milione di euro destinato al partito per la gestione dei fondi regionali. A Fiorito e’ stata applicata l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici. Il giudice ha, infine, accolto le richieste di patteggiamento avanzate dagli ex collaboratori di Fiorito, Bruno Galassi e Pierluigi Boschi: 1 anno e 5 mesi di reclusione al primo, 1 anno e 2 mesi al secondo. “Mai piu’ in politica, lo giuro. Mi metto a fare il filantropo”.
Se la cava con una battuta l’ex capogruppo del Pdl, alla Pisana, Franco Fiorito, dopo essere stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per peculato dal gup del tribunale di Roma, Rosalba Liso. “Una cosa deve essere chiara – premette Fiorito, parlando con i cronisti -: non ho rubato nulla, quei soldi mi sono stati assegnati tramite delibera. Per questa storia ho fatto fin troppo carcere. Ho dimostrato, documenti alla mano, di non aver commesso alcun peculato. Spero che la sentenza venga ribaltata in appello”. Fiorito ha poi precisato di non aver speso i soldi “per viaggi, auto e acquisto di immobili.
Tutto quello che era stato scritto prima e’ stato definitivamente cancellato. Continuo a ricevere attestati di solidarieta’ da ex consiglieri regionali e da sindaci, ma non dai dirigenti importanti del Pdl. Vivo ad Anagni dove la gente mi vuole bene”.
Riferendosi all’inchiesta aperta dalla procura sulle spese compiute da altri consiglieri regionali, Fiorito ha spiegato di “non aver accusato nessuno. Ho solo raccontato i particolari di un sistema. Spetta ai pm fare chiarezza. Avendo gia’ restituito i soldi oggetto di contestazione, sono al momento l’unico politico che non ha preso soldi dalla Regione Lazio. Il carcere e’ un’esperienza terribile che non auguro a nessuno. Lo avrei volentieri evitato. Ritenevo di aver chiarito tutto quando andai a parlare con i pubblici ministeri”.
AGI


