“La Regione Lazio ha diramato una nota in cui praticamente annuncia il licenziamento dei dirigenti e dei dipendenti dell’Agenzia di sanità pubblica. Incapaci di rispondere politicamente alle tesi de La Destra sulla loro volonta’ di annullare ogni controllo sulla gestione delle politiche per la salute.
Il centrosinistra al governo della Regione Lazio non può mascherare il contenimento della spesa, sulla quale siamo perfettamente in linea, con la sua espressa volontà di eliminare l’unico organo di controllo sulla gestione delle politiche della salute già fortemente compromesse. Ribadiamo che gli uomini di Zingaretti hanno inanellato una serie incredibile di svarioni e certamente non staremo a guardare.
Il primo è che l’agenzia del Lazio costa di piu’ di quella nazionale. E’ vero, e li informiamo che anche le regioni costano molto di piu’ del ministero della salute da quando la sanità è divenuta competenza dell’ente regionale; e caso mai lo spreco è proprio l’agenzia nazionale.
Secondo, Zingaretti afferma che fara’ risparmiare otto milioni alla regione con la soppressione dell’Asp, e poi i suoi informano che l’agenzia costa nove milioni per i dipendenti che ci lavorano. Ergo, li mandano a casa per risparmiare.
Altra perla: il collegio dei revisori costa duecentomila euro, quindi se i controlli costano si eliminano. Per Zingaretti e’ un costo anche l’indennita’ di risultato dei dirigenti apicali; il che si traduce con una interpretazione della contrattualistica piuttosto disinvolta per un uomo di sinistra (se la sinistra c’è ancora).
Le altre amenita’ le renderemo note nel dibattito. Intanto suggeriamo al presidente della regione di puntare a risparmiare tagliando le Asl, come gli ha già suggerito Storace nel dibattito in commissione salute”.
Inoltre, nel programma elettorale di Zingaretti vi era il rilancio dell’Agenzia di Sanità Pubblica. Infatti, la rilancia. Chiudendola….. ”
Lo dichiara il capogruppo de La Destra alla Regione Lazio
Fabrizio Santori


