Il Pdl punta a ‘bruciare’ la candidatura di Prodi. L’auspicio è che non possa passare e che poi il Pd cambi nuovamente strategia. “Mi sembra grave – dice Gaetano Quagliariello – che un partito inizi con una strategia e poi faccia l’opposto”. Invece proprio perchè “la candidatura di Cancellieri unisce”, dice ancora l’esponente del Pdl, il partito di via dell’Umiltà ha deciso di convergere sulla scelta proposta da Mario Monti.
Mario Monti ha comunicato ieri direttamente a Pier Luigi Bersani la decisione di candidare Anna Maria Cancellieri ma anche Silvio Berlusconi – ha riferito il premier uscente in una conferenza stampa alla Camera – era stato informato. “Non abbiamo scelto la strada che altri hanno scelto di proporre una rosa e far scegliere ad altri qualche petalo.
Abbiamo fatto una proposta specifica e ben individuata”, ha ricordato Monti. Il Professore ha sottolineato che anche Roberto Saviano qualche giorno fa ha detto che “avrebbe volentieri candidato Cancellieri”. La mossa a sorpresa dei grandi elettori del Pd di candidare Romano Prodi come previsto scuote il mondo politico. Una candidatura che sulla carta potrebbe risultare vincente se Pd e Sel votassero compatti e in Parlamento si trovassero i 9 voti mancanti: sono 495 i voti che dovrebbero convergere sul nome di Romano Prodi. Si tratta della somma delle delegazioni di Pd e Sel che insieme arrivano ad appena -9 dal numero magico di 504, necessario per giungere alla maggioranza semplice richiesta dal quarto scrutinio in poi. Se tutti seguissero del direttive del partito di appartenenza, Prodi non dovrebbe farcela. M5S votera’ Rodota’, Scelta Civica votera’ Cancellieri come Pdl e Lega.
Diverso discorso, forse, alla quinta votazione quando Scelta civica potrebbe far convergere ui suoi voti sul Professore. Intanto Monti e i suoi voteranno alla quarta (alla terza votazione sara’ scheda bianca) per Anna Maria Cancellieri che, spiega Monti, “ha dato la sua disponibilita’ e la cosa che mi e’ molto piaciuta non ha sottolineato o inquisito sui rischi di immagine bruciata o altro, si e’ messa in disponibilita’ con spirito di servizio”.
Il presidente del Consiglio uscente ha aggiunto che “Cancellieri non e’ un rappresentante della vecchia politica, non fa parte dei partiti ed e’ una donna e sarebbe una preziosa novita’ farsi rappresentare da una donna”. Duro il commento di Monti sulla scelta del Pd: “Il Capo dello Stato deve rappresentare tutti gli italiani in 7 anni che saranno carichi di incognite e di scenari che potranno essere molto problematici – ha detto Mario Monti -. Si e’ visto un grande partito, il Pd, preoccupato dai problemi interni e che sembra aver dato priorita’ in questo momento al disperato tentativo di salvaguardare l’unita’ del partito pensando piu’ a quello che all’unita’ del Paese”.
Poi, parlando del Professore, ha aggiunto: “Cancellieri non e’ una candidatura contro Romano Prodi. Il presidente Prodi, e lo dico io che ho avuto la fortuna di lavorare con lui per 5 anni alla commissione europea, ha tutte le caratteristiche per essere un Capo di Stato. Ma nel panorama politico italiano di oggi il modo in cui la personalita’ di Prodi viene portata all’attenzione dei grandi elettori e’ un modo che viene percepito come divisivo”.
Non trovano conferma, per ora, i rumors che vogliono un passo indietro da parte di Stefano Rodota’. La decisione dell’ex presidente dell’Autority sulla privacy viene data per possibile nelle prossime ore da ambienti parlamentari. Fino a quel momento il Movimento 5 Stelle continuera’ a votare per Stefano Rodota’ come nuovo presidente della Repubblica. Lo ripetono nel Transatlantico di Montecitorio diversi deputati ‘grillini’. Fra questi il senatore Michele Scibona che ai giornalisti replica: “Assolutamente si’. Voteremo Rodota’ perche’ queste sono le indicazioni della rete e dei cittadini.
Il Pd continua a votare secondo le proprie convenienze”.
(AGI)


