Venerdì 19 aprile - Francesco Alberoni - Premio Alvise Cornaro 2013 per la Ricerca e conferenza su ''Amore, felicità, vecchiaia''Il famoso sociologo Francesco Alberoni, accompagnato dall’agente Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, sarà insignito del prestigioso Premio Alvise Cornaro 2013 per la Ricerca, giunto alla sua 3° edizione e terrà un conferenza in stile lectio magistralis su “Amore, felicità, vecchiaia”. La manifestazione si svolge Venerdì 19 Aprile 2013 alle ore 15.00, nel contesto istituzionale dell’Aula Magna dell’Università di Padova, Palazzo Bo, con ingresso libero al pubblico.
Il Professore, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per i suoi studi approfonditi e lungimiranti sui movimenti collettivi e sull’educazione sentimentale, parla del concetto di felicità affermando che, questo termine ha tre accezioni dominanti di significato. La prima indica uno stato straordinario di gioia, di esultanza, di piacere, di entusiasmo di durata limitata. La seconda si riferisce all’utilitarismo inglese ed è poi passata all’illuminismo europeo. In inglese “happiness” significa contentezza, gioia come stato d’animo continuo e felicità duratura. La terza è delineata nel libro “L’arte di essere felici” di Arthur Schopenhauer, concepita come la strada per evitare il dolore e come condizione permanente. Tuttavia, un’arte del genere non può esistere, poiché nella vita ci sono situazioni che, provocano dolori così spaventosi che, nessun arte può sanare portando la felicità. Quindi, la parola arte va intesa solo come indicazione e suggerimento, come spunto di sapere che, aiuta a essere felici, ma purché ci siano le circostanze, che lo consentono.
Alberoni ha pubblicato un nuovo saggio dal titolo “L’arte di amare” (Sonzogno) in cui evidenzia importanti riflessioni sul grande amore erotico che dura e dice “Solo il grande amore totale in cui c’è anche una sessualità totalmente libera ci consente di realizzare la felicità erotica che, dura anni e anni e si rinnova in modo stupefacente ogni volta. I due amanti che, lo sperimentano vivono in un mondo creato da loro, un’isola o una bolla di tempo separata dalla quotidianità. In questa bolla l’amato è infinitamente vicino, eppure anche infinitamente lontano, per cui rinascono continuamente il desiderio e la felicità, nel continuo perdersi e nel meraviglioso ritrovarsi”.

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