Nella vicenda dei nostri due Marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i nostri governanti, ancora una volta, hanno dato il peggio di se, disonorando l’Italia e tutti gli italiani. Una vicenda, questa dei nostri due fucilieri affrontata, fin dall’inizio, con sconcertante dilettantismo permettendo dapprima alla nave” italiana Enrica Lexie che si trovava in acque internazionali di entrare in acque indiane e, di seguito, di permettere alle autorità indiane di arrestare i nostri due Marò, protetti dalle convenzioni internazionali. Il resto di questa farsa la conosciamo bene, 10 mesi di continui rinvii da parte della giustizia indiana che non è stata capace di esprime una decisione chiara e definitiva su ciò che è accaduto, i nostri due ragazzi trattati come comuni delinquenti e il nostro paese, più volte schiaffeggiato dall’inerzia dei nostri governanti e dall’arroganza delle autorità indiane. Poi finalmente uno scatto d’orgoglio e una decisione del nostro ministro degli esteri Giulio Terzi che tutti gli italiani si aspettavano:
“ I Marò restano in Italia, non faranno rientro al termine del permesso concessogli per le elezioni ”. Questa la motivazione :
“L’Italia ha sempre ritenuto che le Autorità indiane violino il principio dell’immunità dalla giurisdizione degli organi dello Stato straniero, la Farnesina è disponibile a un arbitrato internazionale e L’India è accusata di violare il diritto internazionale. “
Davanti a questo scatto d’orgoglio tutti noi italiani abbiamo esultato e, per un attimo ci siamo sentiti nuovamente fieri ed orgogliosi di essere italiani, di essere fratelli, padri, zii, nonni di Massimiliano e Salvatore. Ma il tutto è durato solo pochi giorni e questi codardi, che pretendono di governarci e di rappresentarci, si sono nuovamente piegati all’arroganza e ai ricatti delle autorità indiane “ vendendo “ i nostri ragazzi e la dignità degli italiani solo ed esclusivamente per salvaguardare gli accordi economici stipulati tra Italia e India per la vendita dei nostri elicotteri per un totale di 7 miliardi di dollari, tanto valgono i nostri due ragazzi, tanto valgono la nostra dignità ed il nostro onore di Popolo e di Nazione. Questa purtroppo è la vera e cruda realtà, i nostri due ragazzi sono stati sacrificati per l’ingordigia di 4 maledettissimi cialtroni, preoccupati solo di non perdere i propri sporchi affari, così, in un attimo, la nostra Italia è ritornata ad essere solo “un’espressione geografica” una Nazione allo sbando, senza spina dorsale, senza orgoglio, governata da eunuchi e cicisbei nei confronti dei quali Pulcinella è un grande statista. Queste marionette che pretendono di governarci e di rappresentarci, ancora una volta ci hanno tradito gettando, quel poco orgoglio che ancora ci restava, nella spazzatura. Tra l’altro è davvero sconcertante la motivazione che ci è stata data dal nostro de-merito sottosegretario Staffan De Mistura il quale ha affermato: “ Il Governo indiano ci ha garantito che i nostri due Marò non saranno condannati a morte, anche se riconosciuti colpevoli dell’uccisione dei due pescatori indiani “ Questa promessa da marinaio del Governo indiano dovrebbe bastarci per farci stare tranquilli e per farci credere che i nostri due ragazzi avranno un giusto ed equo processo. La parzialità della giustizia indiana la conosciamo benissimo infatti, dopo 10 mesi dall’accaduto, nel fascicolo a carico dei due Marò mancano ancora i risultati delle autopsie dei due pescatori, le perizie balistiche, le prove di sparo sulle armi di Latorre e Girone ed i resoconti dei testimoni indiani, documenti sollecitati in due rogatorie internazionali alle autorità indiane, ma che non sono ancora arrivati, senza contare l’inganno messo in atto dalle autorità indiane per far entrare nelle proprie acque la nave italiana Enrica Lexie e l’arresto illegale ed arbitrario dei nostri due Marò. Certo, la conosciamo bene “ l’ingiustizia “ indiana, ne sanno qualcosa Tomaso Bruno e Elisabetta Boncompagni, altri due nostri concittadini da tre anni in prigione in India, condannati all’ergastolo con l’accusa di aver ucciso un loro amico, senza un regolare processo, senza uno straccio di prove e con l’autopsia del cadavere effettuata da un oculista, questa è la giustizia indiana così tanto sventolata dal ministro Terzi & Co. un’armata di sprovveduti e di incompetenti che hanno solo contribuito a far fare all’Italia un’altra figura di m…..a livello internazionale. Dopo questo ennesimo tradimento, molti italiani dichiarano di vergognarsi di essere tali, io invece sono più che mai orgoglioso di essere italiano e, ancor più sono orgoglioso del nostro esercito e dei nostri due ragazzi che, onorando il giuramento fatto alla Patria, hanno accettato con senso di responsabilità la loro sorte. Forse qualcun’ altro dovrebbe vergognarsi di definirsi italiano e magari dimettersi non prima di aver chiesto scusa e perdono al Popolo Italiano per la propria incompetenza e per la propria scelleratezza.
Valerio Giovanni Ruberto


