Il 19 marzo 2013, su iniziativa delle associazioni “Nuova Coscienza”, “Strade nel Mondo” ed “Argomento Donna” e dell’On. Ludovico Maria Todini, Consigliere dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale, presso la sede capitolina di Via delle Vergini 18, e’ stata promossa la festa’ del papa’ con un evento dal nome “Paternità: un valore”
Molti gli ospiti ed i rappresentanti delle associazioni invitati tra cui Massimiliano Morelli direttore della rivista Genitore Single, il Dott. Maurizio Quilici dell’Istituto Studi sulla Paternità, Vincenzo Spavone presidente di GESEF, il Dott. Fabio Nestola portavoce degli Stati Generali Giustizia Familiari, il Dott. Filipo Pergola presidente di APRE, l’Avv. Matteo Santini presidente della Commissione Famiglia Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, l’Avv. Carlo Ioppoli presidente dell’ANFI, l’Avv. Paola Tomarelli presidente dell’associazione Dalla parte di Giasone, Giovanni Dalmazi presidente di Strade nel Mondo, Massimo Rosselli del Turco presidente dell’ALEF e Maria Bisegna presidente dell’associazione Nonne e Nonni Penalizzati dalle Separazioni.
Da questa splendida iniziativa non è potuta passare inosservata l’assenza dell’invitato sindaco di Roma Gianni Alemanno che al contrario era in prima fila nell’occasione del giorno della festa della mamma tenutasi domenica 13 maggio 2012.
In questa circostanza, sono stati conferiti dei riconoscimenti ad alcuni papà che nell’arco dell’anno 2013 si sono distinti per il loro ruolo paterno. Sono stati premiati Alessandro Fino come “esempio di costanza e perseveranza nell’affrontare le delicate vicende giudiziarie per ribadire la centralità anche del ruolo paterno” ed il Coordinatore Esteri e Bigenitorialità di ASSOTUTELA Giuliano Raponi come “esempio di uomo particolarmente legato alla famiglia tanto da rinunciare alle proprie ambizioni personali in nome di un valore più alto”. I premiati hanno dedicato il riconoscimento a loro conferito, a tutti i papa’ che ogni giorno, ormai sempre piu’ comunemente, si trovano a dover combattere contro la malagiustizia per far rispettare i diritti dei loro figli e, dopo le separazioni, cercare di garantire loro la presenza di entrambi le figure genitoriali.
Il Coordinatore di ASSOTUTELA Giuliano Raponi ha poi evidenziato come la sua storia di uomo, dedicatosi prevalentemente alla famiglia, non è servita a cambiare il pregiudizio che, nella separazione, la quasi totalità della magistratura ha nei confronti di tutti gli uomini assegnando prevalentemente, secondo il classico schema di un falso affidamento condiviso, il bambino alla mamma. Inoltre, Raponi ha voluto chiudere il suo intervento evidenziando come il pregiudizio sia la base su cui si posa anche la discriminazione ed il razzismo ed ha esortato tutte le categorie coinvolte nelle separazioni, in particolare chi ha un reale potere decisionale, come la magistratura, a comportarsi sempre secondo coscienza ma soprattutto nel rispetto di tutte le figure coinvolte: papà, mamme e soprattutto i figli.


