Al via le consultazioni per un nuovo governodi Fancesco Coppola

Iniziano oggi, 20 marzo 2013, le consultazioni per la formazione del nuovo governo italiano. Domani mattina Grillo e Casaleggio saliranno al Colle, seguiti dalla delegazione unica di Pdl e Lega, mentre Bersani verrà ricevuto nel pomeriggio. C’è grande attesa soprattutto per quanto riguarda il M5S che punta a ottenere le cariche di questori e vicepresidenti delle Camere e a conquistare alcune commissioni.
Intanto i presidenti di Camera e Senato hanno deciso di tagliarsi lo stipendio del 30%. Nel loro comunicato congiunto la Boldrini e Grasso scrivono: «Nell’incontro a Palazzo Madama di oggi pomeriggio i due Presidenti di Camera e Senato hanno concordato sull’esigenza di avviare da subito un piano di tagli e razionalizzazione delle spese del Parlamento, per raggiungere risparmi significativi. (…) I Presidenti hanno convenuto sulla necessità di adottare da subito una significativa riduzione delle attribuzioni ad essi spettanti, per un importo complessivo del trenta per cento (…). Sono state illustrate alle Conferenze dei Capigruppo di Camera e Senato, che si sono svolte pressochè in contemporanea nel tardo pomeriggio, le linee di indirizzo condivise dai Presidenti, che saranno portate in dettaglio nelle prime riunioni dei rispettivi Uffici di Presidenza (…). Analoga riduzione sarà proposta per i titolari delle altre cariche interne in tema di indennità di ufficio e di altre attribuzioni attualmente previste, alcune delle quali potrebbero essere del tutto soppresse, quali ad esempio i fondi per spese di rappresentanza. Una riduzione, a partire dal trenta per cento con l’obiettivo di arrivare al cinquanta, sarà inoltre applicata alle dotazioni delle segreterie particolari degli stessi titolari delle cariche istituzionali».
La portavoce alla Camera del M5S Lombardi ha dichiarato, circa la linea del suo partito, che: «Vogliamo il riconoscimento del nostro ruolo, non vogliamo poltrone e noi non faremo accordi con i partiti. La responsabilità di lasciarci fuori nel caso se la prenderanno loro. Dare al M5S uno o due di questi ruoli crea molto sgomento. Nel 2013 la Camera spenderà 1,3 miliardi di euro e con il Senato il budget salirà a 2 miliardi di euro, l’equivalente di metà dell’Imu prima casa. Una montagna di soldi (…). La presidente della Camera, Laura Boldrini, nel suo discorso di insediamento ha parlato di trasparenza e sobrietà, adesso ha la possibilità di dimostrarlo con i fatti. (…) Vogliamo essere presenti nelle Commissioni bicamerali, nelle giunte e negli uffici di presidenza (…), decidere sui vicepresidenti (…), scegliere i questori (…).Noi cittadini del Movimento 5 Stelle presenteremo i nostri candidati per tutti questi ruoli perché vogliamo essere protagonisti del rinnovamento che abbiamo promesso in campagna elettorale. Vogliamo partecipare alle decisioni che si prendono al chiuso delle stanze dei bottoni, per rispetto della volontà popolare che ci ha scelto. Vorremmo filmare tutto e diffondere via web le riunioni, ma per ora, con le stringenti regole in vigore nei palazzi romani, non è possibile».

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