Benedetto XVI lascia il pontificato dal 28 febbraiodi Rossella Bonassisa

I giornali di tutto il mondo ripercorrono la storica giornata di lunedì 11 febbraio, dedicando le prime pagine alle dimissioni di Benedetto XVI. Editoriali, gallerie fotografiche e articoli di cronaca sono diretti ad analizzare il papato di Ratzinger, tra passato e futuro. Le dimissioni, di papa Benedetto XVI, rimandano gli storici, alla più nota delle dimissioni pontificie, quella di Celestino V, che rinunciò al papato dopo sei mesi, senza essere mai riuscito a insediarsi a Roma, il 13 dicembre 1294.

  Si è trattato senz’altro di un gesto drammatico, carico di umiltà e di verità, molto intimo, molto personale, ma anche carico di grandi significati e implicazioni per il futuro della Chiesa. Un vero e proprio «fulmine a ciel sereno» fulmine che, fuor di metafora, viene fotografato subito dopo l’annuncio dell’abdicazione di Papa Benedetto XVI, sulla cupola di San Pietro. Il lampo, interpretato come un segno divino, diventa il simbolo della decisione del Santo Padre. Lo scatto fotografico fortuito e casuale, ha catturato il lampo di luce, sopra il monumento della cristianità per eccellenza, impressionando il mondo intero. Oggi, Papa Ratzinger, nell’Udienza generale tenutasi a  Roma conferma la sua rinuncia in piena libertà; queste le sue testuali parole: «Ringrazio tutti per l’amore e per la preghiera con cui mi avete accompagnato. Ho rinunciato in piena libertà per il bene della Chiesa». Nella mattinata il Pontefice ha presieduto quindi all’udienza generale del mercoledì, la penultima prima di lasciare il soglio pontificio. La scelta delle dimissioni è arrivata, ha spiegato il Papa, «dopo aver pregato a lungo», «consapevole della gravità di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con quella forza che esso richiede». Nel pomeriggio alle 17 celebrerà la messa del mercoledì delle Ceneri che dà inizio alla Quaresima. Padre Lombardi ha confermato lo svolgimento degli impegni del Papa già fissati fino al 28 febbraio. Appuntamenti che si svolgeranno tutti in Vaticano e che si concluderanno, mercoledì 27, con l’ultima udienza generale alle quale dovrebbero prendere parte rappresentanze diplomatiche, cardinali, vescovi e molte altre personalità. Domenica si svolgerà un atteso Angelus in piazza San Pietro, quindi la sera prendono il via gli esercizi spirituali in occasione della Quaresima della Curia romana cui prenderà parte il Papa e che saranno predicati dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura. Domenica 24 febbraio si svolgerà un nuovo Angelus, l’ultimo del pontificato, e mercoledì 27 l’ultima udienza generale alle quale dovrebbero prendere parte rappresentanze diplomatiche, cardinali, vescovi e molte altre personalità. A partire da oggi anche la task force della sicurezza. Nella zona del Vaticano sarà intensificata la presenza della polizia municipale per gestire non solo il traffico ma l’arrivo dei tanti fedeli. Saranno infatti triplicate le corse delle navette da Termini e da Tiburtina fino alla città del Vaticano.

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