Con le sue parole Casini, uomo di chiesa, non solo offende i gay, ma si permette di calpestare in un secondo tutte le famiglie che sono state devastate da storie di pedofilia. Dovrebbe inginocchiarsi di fronte a tutti, chiedere perdono e imparare il senso del rispetto. Per lui l’uguaglianza è sinonimo di pedofilia? Paragona un reato ad un istituto giuridico? Questa è apologia dell’assurdo. Per i privilegi di cui gode in Parlamento, pagati con soldi pubblici, dovrebbe avere la decenza di dimettersi. Per la sua ignoranza invece meriterebbe di indossare sulla testa orecchie da asino e di essere cacciato dal Parlamento: chiedo a Paola Concia un’interrogazione parlamentare su questa vicenda.
Dichiarazione di Imma Battaglia, presidente Di’Gay Project


