Alcuni giorni or sono ho avvertito che la tregua sui mercati era finita ed era prima delle dichiarazioni dell’incantatore di serpenti, Silvio Berlusconi. Questo signore, secondo Monti, compra il voto degli italiani con i soldi degli italiani. In verità la crisi dell’Mps faceva emergere non solo l’affare Antonveneta con il coinvolgimento di Santander e JP Morgan.
Siena si è indebitata per 13,4 miliardi con Abn e con le solite banche d’affari americane. Come avete potuto constatare, sono tornati alla ribalta i prodotti “derivati” con cui si doveva tappare il buco creando ricchezza dal nulla. Questi strumenti, definiti giustamente di “distruzione di massa” o “bombe a orologeria” rappresentano dieci volte il Pil prodotto dell’economia reale, dieci volte i beni e i servizi che vengono creati con il lavoro di miliardi di donne e uomini in un anno in tutto il mondo. Dal 2008 ad oggi il problema non è stato risolto e nemmeno affrontato. Si sono curati i sintomi e rallentati gli effetti ma nessuno è stato in grado di curarne ed eliminarne le cause. Tutti i governi hanno pensato finora che questo enorme problema potesse essere nascosto come si fa con la polvere nascondendola sotto il tappeto. In Europa è successo anche peggio perché le colpe della degenerazione del sistema sono state scaricate sui popoli. Non si tratta di polvere che è facile nascondere perché negli ultimi 30 anni, a furia di mettere polvere sotto il tappeto, questa è diventata un vero macigno non più in grado di essere occultato. Purtroppo sono ancora molti, delle cosiddette classi dirigenti, che fanno finta di non vedere. Intanto il sistema finanziario, fuori controllo perché non riformato, ha continuato a iniettare nel sistema questi prodotti tossici che, dal 2008 ad oggi, non sono diminuiti ma aumentati. Finora la maggioranza delle banche centrali hanno impedito, iniettando liquidità, il tracollo di alcune economie. Purtroppo non è stato così in Europa dove la BCE non ha potuto fare il suo mestiere per colpa del veto tedesco mettendo così in crisi i cosiddetti debiti sovrani. Questa terapia tedesca ha provocato ad oggi un danno maggiore e un debito superiore a quello provocato dalla crisi stessa. La nostra campagna elettorale avrebbe dovuto affrontare, in via preliminare, questo nodo fondamentale. Al contrario, tutti hanno dimenticato che solo da qualche mese è stato votato, a larghissima maggioranza, in Parlamento il Fiscal Compact e introdotto nella nostra Costituzione il pareggio di bilancio. Nessuno ricorda, o fa finta di non ricordare, che dal 2014 l’Italia dovrà ridurre il suo debito pubblico di 45 miliardi l’anno per i prossimi 20 anni. Ci si accapiglia sull’IMU e si grida allo scandalo perché Berlusconi dice non solo di volerla eliminare ma di voler restituire quella già pagata. Ferme restando le colpe di Berlusconi, il vero scandalo è che nessuno parla più della creazione di un “fondo patrimoniale” in cui conferire 400 miliardi di immobili pubblici, di asset mobiliari e di beni artistici. Badate, non si tratta di venderli ma solo di metterli a garanzia di un’emissione, nell’arco di 3-4 anni, di titoli privilegiati garantiti da destinare soprattutto ai risparmiatori italiani. Cari Monti, Bersani e Berlusconi è con grande dispiacere che vi devo dire che state tutti mentendo agli italiani e in particolare Silvio sa che non potrà mantenere ciò che dice anche se appare più onesto degli altri due quando afferma che per questa via si arriva alla fine dell’Unione Europea e dell’euro. In particolare mentono gli altri due quando attribuiscono all’ex presidente del consiglio la responsabilità della ripresa della crescita dello Spread sui Btp e il crollo sopratutto dei titoli bancari a livello europeo e globale. Il tifone non è finito e non aspetta i vostri comodi visto che eravamo solo entrati nell’occhio del ciclone che dona un apparente e breve stato di tranquillità. L’epicentro della turbolenza, questa volta, è venuto da Madrid a causa dell’aggravarsi della situazione economica e del peggioramento dei dati sull’occupazione e della sempre più precaria posizione del premier spagnolo a causa dello scandalo dei fondi neri. A tutto questo si è aggiunto il baccano fatto in Italia sull’Mps che, come hanno fatto in Olanda, andava subito nazionalizzato. Personalmente non mi aspettavo così presto il ritorno del ciclone ma sapevo con certezza che non avrebbe aspettato il risultato delle elezioni tedesche del prossimo settembre. Servono decisioni da prendere subito a livello globale e continentale e da noi un accordo tra tutte le forze politiche su alcuni punti essenziali non escludendo un accordo breve di grande coalizione. I socialisti in Europa, se ci sono, battano un colpo e Giulio Tremonti, che appare in questa fase il più lucido, chiami Strauss-Kahn e il leader dei socialdemocratici tedeschi per prendere un’iniziativa comune perché serve una grande operazione verità e un G20 a breve termine per affrontare sul serio la situazione. I tempi sono molto stretti e i pericoli che la crisi possa trasformarsi dopo una guerra valutaria in una lunga depressione, sono evidenti. Intanto un applauso sincero a Matteo Renzi che, malgrado la sua giovane età, ha dimostrato di essere l’unico ad avere buon senso aumentando in me il dispiacere per la sua mancata leadership del centro-sinistra. Caro Bersani, in conclave chi entra Papa esce Cardinale e l’appoggio di Sua Eminenza il Cardinale Monti è un abbraccio mortale. Quest’ultimo nel frattempo ha già ucciso Fini e Casini.



