di Chiara Cristina Lattanzio
“Mi hanno portato qui” sono le uniche parole che Damiano De Fazio, imprenditore agricolo di 51 anni residente a Brindisi, ha continuato a farfugliare durante le operazioni di soccorso. L’uomo è stato trovato in fiamme alle 23,45 di ieri sera da una pattuglia di guardie giurate della Vigilnovada in contrada Epifani, sulla strada per Serranova a Mesagne.
Le sue condizioni sono gravissime riportando ustioni sul 95% per del corpo. Ora si trova ricoverato nel reparto Grandi ustionati dell’ospedale Perrino.
Vicino all’uomo, sembra sia stata ritrovata una sola bottiglietta di plastica che probabilmente conteneva il liquido infiammabile utilizzato per appiccare il fuoco.
Il dirigente del commissariato di Mesagne, Sabrina Manzone e la Squadra mobile di Brindisi sono a lavoro per fare luce sulla vicenda cercando anche possibili collegamenti con l’iscrizione nel registro dei 36 indagati di Damiano De Fazio compare, insieme al figlio Leonzio nel biennio 2004-2005 per una truffa ai danni dell’Unione europea nel fascicolo di inchiesta aperto dalla procura di Nocera Inferiore (in Campania) per falso ideologico commesso da privato in atto pubblico in concorso e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
La Procura avrebbe avviato un fascicolo a carico di ignoti.



