di Chiara Cristina Lattanzio
Oggi 3 dicembre ricorre la “Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità” Istituita dalle Nazioni Unite nel 1993 a livello europeo, e a partire dal 2008 a livello.
Quest’anno il tema della Giornata è “Rimuovere le barriere per creare una società inclusiva ed accessibile per tutti”. Al tema, sono dedicati diversi eventi non solo oggi, ma durante tutto il mese di dicembre.
“Si potrebbe qui aprire l’annoso dibattito sulla questione dell’utilità di una giornata dedicata alla disabilità.” (www.disabili.com)
Quanta ipocrisia e quanta utilità?
Forse parlarne è l’unico modo per rendere l’argomento conosciuto e quello che conosciamo non ci fa paura. Forse perché “Trovo assurdo che se ne debba parlare per affermare qualcosa che dovrebbe essere già ampiamente assodata.” come mi ha detto la scorsa settimana Paolo Dominici (Segretario Provinciale Uil Fpl Di Roma e provincia).
Il numero di persone disabili, in Italia, è di circa 3 milioni e ogni disabile non può affermare di non vivere in un mondo che lo esclude.
Ognuno di noi sa che non c’è parità e il disabile non viene considerato come un valore, ma come un peso.
E, se non fossimo ipocriti, potremmo tranquillamente affermare tutti che un disabile, che già vive una difficoltà oggettiva a causa del suo handicap, deve anche fare i conti, ogni giorno con gli ostacoli che noi, diversi da lui, lo obblighiamo ad affrontare.



