Domenica 11 novembre Pasquale Iamone, 38 anni, ora in manette con l’accusa di omicidio, disperato ha portato alla clinica Villa Betania, a Ponticelli, il corpo senza vita della moglie, la 36 enne Antonietta Paparo.
Imbrattato di sangue e in preda alla disperazione l’uomo ha sostenuto di essere stato vittima di una rapina la cui furia efferata si è accanita contro la giovane moglie uccisa con diverse coltellate. Dopo ore di interrogatorio gli inquirenti sono riusciti a far crollare questa commovente trama e a fare chiarezza su quanto realmente accaduto. Pasquale Iamone ha ucciso la moglie, il motivo non è ancora noto sebbene gli inquirenti inizino a parlare di “delitto passionale”.
L’ha uccisa a termine di una bellissima giornata, dopo un litigio: “Ho ucciso la mia vita, non mi darò mai pace per quello che ho fatto…abbiamo trascorso una giornata meravigliosa, pranzato a casa dei suoceri, poi siamo stati ad un centro commerciale, ma prima di ritornare a casa abbiamo discusso ed io ho perso la testa, mi si è annebbiata la vista”.
L’uomo, apparso agli inquirenti confuso, agitato, quasi assente, ha affermato che sia stata proprio la vittima a suggerirgli quanto riferire loro: “Quando la stavo accompagnando all’ospedale lei mi ha detto: dici alla polizia che è stata una rapina, ti crederanno”. Assistito dall’avvocato Rocco Maria Spina, Pasquale potrebbe essere nuovamente ascoltato dal giudice Figliolia che ha condotto le indagini dal primo momento.
Parole chiave: Cronaca, omicidio, rapina, moglie, vittima 13/ 11/ 2012



