Parma – Roma 3-2
Decima giornata di serie A.
Sotto una pioggia incessante, al Tardini sono scese in campo due squadre che la classifica proiettava a ridosso della zona Europa League: Parma e Roma. Due soli punti di distacco tra le due formazioni, ma tante disuguaglianze, soprattutto a partire dalla differenza reti. I giallorossi si sono presentati forti del primo attacco del campionato, a pari merito con la Juventus, ma colpevoli di avere anche la peggior difesa, insieme col Chievo. L’ultimo attacco al loro reparto difensivo è arrivato dopo l’incontro casalingo di domenica, perso contro l’Udinese. Il Parma, al contrario dei giallorossi, mostrava un maggior equilibrio generale. Tre vittorie, altrettanti pareggi e sconfitte per loro prima di quest’oggi e una differenza reti di -1, con 11 goal all’attivo, di cui 5 segnati nelle ultime due uscite e 12 al passivo, per una media di poco più di una rete fatta e una subita a partita. Insomma, una sfida aperta a qualsiasi risultato, visto il trend positivo dei padroni di casa e i consueti momenti di black-out degli ospiti.
All’atto pratico, Donadoni ha schierato un poderoso centrocampo a cinque, con Rosi esterno destro, usato come supporto all’attacco, dove trovavano posto Biabiany e Amauri. Quest’ultimo, a dire il vero, ha resistito davvero poco in campo, a causa di un colpo al volto che l’ha costretto ad uscire al 17’. Al suo posto è entrato Belfodil, giocatore algerino classe ’92, fisicamente ancora più possente del brasiliano e alla sua seconda stagione in A.
Zeman non ha riservato sorprese, proponendo Bradley come regista al posto dello squalificato Tachtsidis. Al suo fianco De Rossi sulla destra e Florenzi a sinistra. Sulla stessa fascia ancora una volta Dodo è partito titolare come terzino.
Buona partenza giallorossa, con il vantaggio siglato da Lamela all’8’. Cross basso di Totti dalla destra e rinvio sbagliato di Zaccardo che involontariamente ha servito l’argentino, mettendolo in condizione di calciare a rete. Bel tiro, indirizzato sul secondo palo ed imprendibile per Mirante.
Dopo questo primo momento di splendore, è arrivata anche la solita fase calante romanista.
Il Parma, che dal 20’ in poi ha progressivamente preso fiducia mettendo alle strette gli avversari, nel giro di due minuti ha guadagnato prima il pari e poi il sorpasso sugli avversari.
L’1-1 è stato opera di Belfodil, abile al 35’ a recuperare un pallone lisciato da Dodo e ad avanzare in area per concludere di precisione all’angolino basso. Sempre lui poi, due minuti più tardi, ha servito dalla destra Parolo per il raddoppio. Il primo tiro del centrocampista è stato bloccato dall’acqua, ma il secondo è stato più efficace e ha anticipo Stekelenburg.
La ripresa è cominciata con una novità tra i pali degli ospiti. Goicoechea ha esordito in serie A sostituendo l’infortunato Stekelenburg. Il nuovo portiere si è mostrato subito reattivo, pronto in tuffo e in uscita per andare a ridurre lo specchio della porta agli attaccanti, un po’ meno ad intervenire sulle palle alte in area piccola. Al 65’ è intervenuto quasi acrobaticamente per respingere un tiro di potenza di Belfodil su cross di Biabiany dalla sinistra, ma non ha potuto nulla sulla conclusione di Zaccardo, che ha beffato Piris facendogliela passare sotto le gambe.
Il campo nel secondo tempo è stato sempre più impraticabile. La pioggia non ha minimamente accennato a smettere, creando zone dove la palla non riusciva assolutamente a scorrere. Per riuscire a giocare si è dovuto ricorrere oltremisura a palle alte, visto che le giocate a terra erano inconcludenti.
Di pari passo sono aumentati anche gli interventi fallosi, soprattutto fuori tempo, che hanno condizionato non poco lo scorrimento dell’incontro. Il più clamoroso è stato di certo al 70’ quello da dietro di Acquah su Castan nella propria area di rigore. Damato non ha avuto dubbi e ha concesso il tiro dagli undici metri. Sul dischetto è andato Totti, che ha concluso forte alla propria sinistra. Mirante ha respinto, ma il capitano giallorosso ha recuperato il rimpallo indirizzando la palla all’angolo opposto.
La voglia di recuperare non è mancata alla formazione capitolina, ma è stato impossibile per loro superare il muro creato dagli emiliani nella propria area di rigore.
Da segnalare, inoltre, l’espulsione di Belfodil all’85 per somma di ammonizioni.
Terza vittoria consecutiva per il Parma, che sale così a quota 15 punti in classifica, scavalcando proprio la Roma, che ha fatto registrare questa sera la seconda sconfitta consecutiva.
Domenica i gialloblu saranno impegnati a Pescara nell’anticipo delle 12:30, i giallorossi, invece, giocheranno ancora una volta alle 20:45, incontrando il Palermo in casa.
Parma: Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Gobbi, Valdés, Parolo, Marchionni (60’ Acquah); Biabiany (80’ Sansone), Amauri
A disposizione: Pavarini, Bajza, Banalouane, Fideleff, Morrone, Musacci, Acquah, Ninis, Pabon, Belfodil, Palladino, Sansone
Allenatore: Donadoni
Roma: Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Dodo (67’ Marquinho); De Rossi, Bradley (67’ Perrotta), Florenzi; Lamela, Osvaldo, Totti
A disposizione: Goicoechea, Svedkauskas, Burdisso, Romagnoli, Marquinho, Pjanic, Perrotta, Lopez, Destro
Allenatore: Zeman
Arbitro: Damato
Parole Chiave: Calcio, Serie A, Parma, Roma, 31-10-2012



