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BRESCIA,MUORE BIMBA DI UN ANNO AZZANNATA DAI SUOI CANI

Di Valeria Davide

Due pitbull hanno sbranato a morte Victoria , una bimba di un anno nel giardino di casa sua a Flero in provincia di Brescia.

La piccola era rimasta a casa con il nonno ed era uscita fuori nel  piccolo giardino di casa per giocare  coi suoi cani che invece l’hanno azzannata, mentre la madre bresciana di ventidue anni  era uscita .

Inutile l’intervento del nonno anche lui ferito nel tentativo di salvarla dalla furia dei cani.

 All’arrivo della polizia nella villetta a schiera di via xx settembre ,i due pitbull sono stati abbattuti per poter intervenire nei soccorsi, poiché i cani ne impedivano l’ingresso. Non è chiaro il motivo che ha scatenato il raptus degli animali, anche se i vicini dichiarano che solo il padre era capace di gestire i due cani.

Per Victoria non c’è stato nulla da fare per i morsi riportati alla testa ,mentre il nonno è ricoverato ma senza gravi complicazioni; sotto choc la madre pure lei ricoverata.

Nel commento della Codacons si legge “tragedia annunciata”- esistano razze di cani potenzialmente pericolosi per l’uomo – afferma il Codacons – Indipendentemente dall’educazione che si dà al proprio animale, è universalmente riconosciuto che alcune specie, come i pitbull o i rottweiler, per le loro caratteristiche proprie (potenza, robustezza, dentatura) possono provocare ferite letali in caso di morsicatura. Per tale motivo – prosegue l’associazione – da anni chiediamo un patentino obbligatorio per chi possiede cani particolarmente potenti e potenzialmente pericolosi. Il morso di un volpino, infatti, non causa certo le stesse ferite del morso di un rottweiler o di un pitbull.

 

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MUNICIPIO XI, CELLI (CIVICA): NEI QUARTIERI LA CRISI PIU’ GRAVE DEL M5S. INTERROGAZIONE A SINDACA SU STATO DI GOVERNO DEI MUNICIPI

“Altra crepa nel fronte del M5S romano. Ad annunciare l’addio al gruppo pentastellato oggi è il consigliere municipale Mirko Marsella, eletto in XI Municipio nel Movimento e da oggi passato al gruppo misto. Evidentemente nei Municipi i consiglieri sono più liberi di esprimere il proprio disappunto verso le scelte della maggioranza capitolina e i big di Milano e Genova sono troppo occupati a monitorare e controllare a distanza la maggioranza in Campidoglio per preoccuparsi di quanto accade sui territori. A poche settimane dal voto a Ostia, dove il M5S romano non perde occasione di mostrare i muscoli, è proprio nei Municipi che il M5S dimostra le sue lacune più gravi, l’impreparazione della classe dirigente diffusa e una rissosità tale da aver portato in pochi mesi a dimissioni di assessori, rinunce e cambi di casacca e anche alla crisi che ha fatto naufragare il governo pentastellato dell’Ottavo Municipio. Chiederò con una interrogazione alla Sindaca di riferire in Aula la situazione politica e di governo dei Municipi, con un  report di quanto fatto in questi 15 mesi di governo”.

Così la capogruppo della Lista Civica #RomaTornaRoma, Svetlana Celli.

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ROMA. POLIZIA DI STATO: ARRESTATO DAGLI AGENTI DEL COMMISSARIATO VIMINALE E DELLA SQUADRA MOBILE UN BENGALESE DI 22 ANNI PER VIOLENZA SESSUALE E RAPINA

Nella giornata di sabato, gli agenti della Polizia di Stato della Quarta Sezione della Squadra Mobile di Roma e del Commissariato Viminale, coordinati dalla locale Procura, a seguito di una intensa attività investigativa, hanno identificato e arrestato l’uomo, che all’alba dello stesso giorno, aveva brutalmente violentato una giovane finlandese, dopo averla percossa e  rapinata.

La ragazza, giunta in Italia da qualche giorno per ragioni di lavoro, nella serata di venerdì, dopo essersi accompagnata con alcune amiche, insieme a una di loro, ha cercato un taxi per fare rientro presso l’abitazione dove alloggiava. In quel frangente, è stata avvicinata da un ragazzo molto gentile, che si era offerto ripetutamente di accompagnarla a casa con la propria autovettura, parcheggiata – a suo dire – in una via limitrofa; la giovane, fidandosi dei modi garbati dell’uomo, ha acconsentito, tranquillizzando l’amica  titubante.

Percorsi un centinaio di metri dal locale, lo sconosciuto ha tentato un approccio sessuale con la donna, nonostante lei avesse tentato di gridare e di opporsi all’aggressore, il quale non  ha desistito neppure quando una donna, udite le grida della ragazza, mentre si trovava nel proprio appartamento nelle immediate vicinanze, si fosse affacciata alla finestra, urlando e dando successivamente l’allarme.

L’uomo, a quel punto, ha minacciato di morte la persona offesa, e dopo averla picchiata con una grossa pietra, l’ha costretta a seguirlo in una zona buia e appartata, dove l’ha obbligata a subire la violenza sessuale.

Nella circostanza  ha sottratto alla vittima anche quaranta euro, dandosi poi  alla fuga.

Le indagini, subito avviate a seguito dell’intervento richiesto dalla donna che dall’abitazione aveva assistito a parte dell’aggressione, hanno permesso di identificare l’autore delle violenze:  S.K., nato in Bangladesh il 10/11/1994, è stato  anche riconosciuto dalla vittima durante la conseguente attività d’individuazione fotografica.

Le investigazioni svolte nella immediatezza dei fatti e senza sosta,  hanno consentito di individuare il responsabile in prossimità di Piazza Fiume e di procedere alla sua cattura.

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LA GF TORINO É DI ZEN: IL BASSANESE ‘DUCA DI SUPERGA’

Il vero ciclismo è sì sport, ma è anche paesaggio, cultura, storia: è un’esperienza a tutto tondo.

Il 2 settembre del 1706 la città di Torino sembrava soccombere sotto l’assedio franco-spagnolo. Salito fin sulla collina di Superga per avere una visione d’insieme della battaglia, il duca di Savoia Vittorio Amedeo II si inginocchiò e giurò che, in caso di vittoria delle truppe piemontesi, avrebbe eretto proprio in quel punto un monumento alla Vergine. Qualche giorno dopo i francesi ebbero la peggio, e oggi su quell’altura sorge la Basilica di Superga.

Chissà se ieri il bassanese Enrico Zen è passato da queste parti per fare anch’egli un voto per affidarsi a qualche santo… sta di fatto che oggi, su questa stessa collina ai piedi del superbo santuario, la vittoria della Granfondo Internazionale Torino è stata prepotentemente sua, dopo aver sbaragliato, con il sorriso di chi la sa lunga, ogni avversario. L’assedio strategico dell’atleta veneto in forza all’ASD Team Terenzi Green è iniziato di prima mattina in un altro luogo storico simbolo di Torino, ovvero al Parco del Valentino, tra il Castello e il Borgo Medievale: da lì si è infatti mosso all’unisono l’esercito degli oltre 1.700 iscritti, ‘richiamati alle armi’ dal condottiero del GS Alpi Vittorio Mevio, patron e promotore di una Granfondo scoppiettante e piena di passaggi semplicemente indimenticabili, tra castelli, borghi medievali, colline ricoperte da vigneti, santuari e tanti chilometri tutti da pedalare.

Due i percorsi preparati per questa Granfondo, valevole tra l’altro per i circuiti Prestigio, Zero Wind Show, Gran Trofeo GS Alpi e Nord Ovest Road Cup 2017: un percorso medio di 99 km e 2274 metri di dislivello ed un lungo di 128 km e 2667 metri di dislivello. Una delle tante novità che Vittorio Mevio ha tirato fuori dal cilindro per quest’anno è stata proprio la partenza a pochi metri dal Castello del Valentino: scattati al via sbandierato dall’assessore torinese allo sport Roberto Finardi, i cicloamatori hanno avuto poco più di 3 chilometri per riscaldare i muscoli, incontrando subito la prima salita di giornata in direzione di Pino Torinese. Già qui, dopo aver guadagnato i 600 metri di altitudine in meno di mezzora, qualcuno ha provato a rendere più vivace la gara: si è così formato in testa alla corsa un nutrito gruppo di circa trenta atleti proiettati tutti insieme verso il primato. I cicloamatori sono poi scollinati in picchiata verso Castiglione Torinese, per poi darsi ai saliscendi in mezzo a quelle terre buone da tartufi che hanno immesso gli atleti nell’Astigiano: qui si è assistito alla concretizzazione della sfuriata di un tenace terzetto costituito da Riccardo Donatello, Simone Piazza e Andrea Natali, capaci di staccare il gruppo di un buon minuto. La situazione del trio era però destinata a cambiare molto in fretta, in quanto al 47° km i granfondisti hanno abbandonato i mediofondisti.

I più ‘dediti al sacrificio’, infervorati forse dalla visione delle Alpi sullo sfondo, hanno infatti aggiunto alla propria fatica quotidiana anche l’erta fino a Cocconato d’Asti, per poi ricongiungersi con quelli del percorso medio in località Boscorotondo.

Mentre Piazza e Natali giravano per il lungo, Donatello si trovava così da solo in testa al medio. Dietro però non erano certo d’accordo, e a riprenderlo ci hanno quindi pensato Niki Giussani e Aldo Ghiron, i quali prima l’hanno risucchiato e poi l’hanno staccato: i due hanno fatto comunella fino all’ultima imponente salita verso la Basilica di Superga, dove in volata Ghiron (2h59’37”), atleta di Pecetto Torinese portacolori del team Dottabike, ha saputo staccare l’esperto Giussani, comasco del team Marville. «È il terzo anno che la faccio» ha commentato Ghiron «le altre volte ero arrivato sempre quarto, quest’anno mi sono migliorato decisamente». Terzo Mattia Magnaldi, mentre Donatello, preso dai crampi, ha chiuso in nona posizione.

Tanto di… cappiello, invece, alla vincitrice del percorso medio Olga Cappiello, melfitana trapiantata a Torino del team De Rosa Santini che negli ultimi anni ha vinto praticamente qualsiasi cosa. Insieme alla sua compagna di squadra  cuneese Annalisa Prato la Cappiello ha saputo infatti rifilare alla terza arrivata Roberta Pilotto più di 10 minuti.

Mentre i vincitori del medio festeggiavano all’ombra della basilica, i granfondisti si davano però ancora battaglia: al passaggio davanti al Santuario Don Bosco, grandiosa anticipazione del santuario finale di Superga, un nutrito gruppetto spingeva per recuperare Piazza e Natali, per poi riformare insieme a loro una locomotiva a più teste. A 10 chilometri dalla fine erano rimasti in sette a dettare il tempo, mentre ai piedi dell’ultima ‘fatale’ salita, come si pronosticava già dalla vigilia, sono stati Enrico Zen (3h43’15”) e il professore bocconiano del team MP Filtri Paolo Castelnovo a fuggire in volata. L’impetuosa scalata del già professionista Zen non ha lasciato però scampo al pur coriaceo atleta milanese, che si è così dovuto accontentare del secondo posto, davanti al compagno di squadra  fiorentino trapiantato a Milano Lorenzo Fanelli. «Questo è un hobby, e io corro per divertirmi» ha voluto sottolineare Zen, aggiungendo che «oggi mi sono divertito tantissimo».

Tra le donne del percorso lungo i pronostici sono stati traditi da una ruota birichina, ma soprattutto dal senso di amicizia: la neo campionessa del mondo del team Isolmant Simona Parente ha infatti guastato la ruota anteriore all’inizio dell’ultima salita, perdendo così tempo prezioso. Riuscita a recuperare la testa della corsa verso le ultime curve anche grazie all’aiuto del suo team, ha voluto comunque lasciare la gloria della vittoria alla compagna di squadra bergamasca Manuela Sonzogni, rifilando anche in questo caso dieci minuti alla terza classificata, ovvero all’atleta del Team De Rosa Santini Chiara Costamagna, che nel 2016 si era invece guadagnata il primo posto nel medio.

Per quanto riguarda i Team, nuova vittoria per i cicloamatori del team Rodman Azimut, veri aficionados delle gare di Mevio. A questo proposito non si può che aggiungere che sì, in effetti le chiese toccate dagli atleti durante il percorso sono state davvero tante, ma con il GS Alpi non serve davvero votarsi ai santi per una gara sicura: ci pensa infatti ‘l’angelo’ Vittorio Mevio a vegliare dall’alto sui partecipanti, grazie ad un meticoloso sistema GPS per attivare in modo fulmineo i tanti mezzi di emergenza sul percorso. Tutti sani e salvi, e tutti dunque al ricco pasta party: nel frattempo sotto il traguardo, dopo una ventina di ore di corsa in solitaria, sfilava l’atleta cuneese Giancarla Agostini, la quale ha voluto dimostrare che lo stesso percorso della granfondo poteva essere corso anche da una podista: partita ieri alle 18 è arrivata oggi poco dopo le 13. Che dire, anche qui, tanto di cappello. Missione compiuta, sotto l’occhio stupefatto di tutti i cicloamatori.

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ROMA. 1 KG DI HASHISH E 200 GRAMMI DI MARJIUANA SEQUESTRATI DALLA POLIZIA DI STATO

Nel corso di controlli antidroga effettuati in collaborazione fra gli agenti della Polizia di Stato dei commissariati San Giovanni, Porta Maggiore, Reparto Volanti e unità cinofile della Questura di Roma sono finiti in manette, in due distinte operazioni, 4 uomini, tre di origine africana ed un italiano, oltre ad una donna eritrea.

Sequestrato 1 kg di  hashish, 200 grammi di marjiuana, bilancini di precisione, sostanza da taglio e block notes con nomi e cifre a testimoniare l’attività di spaccio.

Al Pigneto gli agenti del Commissariato Porta Maggiore, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Lazio dopo aver scoperto, attraverso precedenti servizi e appostamenti, che alcuni nord africani si erano spostati, nella loro attività di spaccio, dalla zona pedonale del Pigneto al sito archeologico, all’interno del parco del Torrione, hanno fatto irruzione all’interno del mausoleo e arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso, tre uomini ed una donna, tutti di origine africana.    

A finire in manette nella zona di San Giovanni, invece, un giovane romano, che al termine di una complessa attività investigativa effettuata dagli uomini del commissariato di zona, è stato trovato in possesso di 947 grammi di hashish e diversi grammi di marijuna, che deteneva presso la abitazione.

Anche per G.D., queste le iniziali del pusher, si sono spalancate le porte del carcere .

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ROMA. AGGRESSIONE DEL GIUGNO SCORSO AD UNO STUDENTE DEL LICEO CAVOUR. INDIVIDUATI DALLA POLIZIA DI STATO I RESPONSABILI.

Nella mattinata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato della Digos, all’esito di una complessa attività investigativa coordinata dal Sostituto Procuratore dott. Eugenio Albamonte, hanno dato dando esecuzione, su disposizione del G.I.P. dott.ssa Anna Maria Fattori, alla misura cautelare dell’obbligo di firma con divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, nei confronti di Daniele Castellani, conosciuto per la sua militanza in movimenti della destra extraparlamentare, indagato, in concorso con altra persona, per i reati di rapina aggravata e lesioni personali aggravate.

Il provvedimento è scaturito dall’attività investigativa successiva all’aggressione perpetrata il 18 giugno in danno di un giovane romano studente del liceo Cavour, picchiato perché indossava una t-shirt del cinema America, ritrovo di militanti della sinistra capitolina.

Gli aggressori, dopo averlo più volte colpito anche con un oggetto contundente, si facevano consegnare la maglietta insultandolo per i suoi ideali politici.

Le indagini, supportate dai filmati ripresi dai sistemi di video sorveglianza, hanno consentito di individuare le responsabilità di due persone, entrambe note alla Digos per il loro legame con gli ambienti della destra extraparlamentare.

Michel Emi Maritato

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I BATTIENTI DI GUARDIA SANFRAMONDI

Di Valeria Davide  (foto a cura di Gianfranco Carozza)

Ogni sette anni a Guardia Sanframondi, una  cittadina sannita  nella provincia di Benevento, si svolge la festa dell’Assunta che dura una settimana e culmina con  una processione penitenziale. Il rito ha la sua origine dalla pratica dell’autoflagellazione che si diffuse a partire dal Medioevo e che ha una funzione religiosa, di penitenza, di espiazione dei peccati e di preghiera a Dio per allontanare  calamità e guerre.

La festa  ha attirato curiosi ,giornalisti e fotoreporter da ogni parte del mondo. La processione si svolge nel paese che diventa un unico  palcoscenico e dove tra le vie vengono rappresentate scene della passione di Cristo tratte dalla Bibbia.

Fanno parte della processione i CORI,  I DISCIPLINANTI e I  BATTENTI che possono essere uomini  o donne.

I DISCIPLINANTI usano sottoporsi  ad un severo rito penitenziario battendosi le spalle con lamelle di metallo lungo tutto il percorso e per tutta la durata della processione.  I BATTENTI (di particolare impatto emotivo) incappucciati per non farsi riconoscere , si battono il petto  con spugnette di sughero  sormontate da spilli e picchiandosi contro il petto fino al momento drammatico del sangue versato che dona sacralità e mistero alla manifestazione.

Tutto il paese è coinvolto per una settimana intera sia nei preparativi che nella preparazione dell’evento, dove tutto è solo penitenza , niente luminarie, né bancarelle né  fuochi d’artificio.

Il rito di flagellazione cruenta che si svolge nel Mezzogiorno è molto antico e diffuso in molte zone tra Calabria e Campania e sono stati motivi di scontro tra Chiesa e autorità locali , ma, spiegò il cardinale Tonini in  una trasmissione televisiva < la flagellazione non è affatto un atto di autopunizione ma il libero volere del cristiano che partecipa alla passione di Cristo>.

La diffusione del “teatro religioso” rappresenta non solo un incontro con il sacro ma anche un momento in cui si rafforza l’identità individuale e collettiva, il “filo rosso” del sangue che lega i sentimenti dei  devoti di oggi con il passato

Fagiolo carne

Quinta edizione per la tradizionale sagra di Fabrica di Roma

Ricercato in cucina per la sua prelibatezza, elemento ricco di proteine, vitamine, amidi, fibre, calcio fosforo e ferro, il fagiolo carne è tra le semenze autoctone in via d’estinzione. Ad esso è dedicata una celebre sagra che il comune di Fabrica di Roma, territorio tra i maggiori produttori del fagiolo, organizza da alcuni anni. La quinta edizione, in programma i prossimi 15, 16 e 17 settembre offrirà un programma conviviale di intrattenimento musicale che accompagnerà il ricco menu del rinomato “faciolo”: a prezzi popolari, negli stand all’aperto allestiti in Parco Le Vallette, sarà possibile scegliere tra antipasti, primi tipici del luogo e secondi rivisitati.
La storia del fagiolo carne – conservata in parte negli archivi fabrichesi e in parte in quello di stato viterbese, è legata ad una tradizione che si è evoluta nel tempo: la cultura contadina ci informa che in epoche remote veniva addirittura usato come pagamento in natura per il canone di locazione di terreni e fu per secoli la principale forma di sostentamento per la povera gente. Riscoprirne il gusto attraverso la sagra è anche una buona occasione per scoprire Fabrica di Roma, antico paese della Tuscia viterbese ricco di storia e monumenti che celebra la cultura e la gastronomia del territorio anche attraverso altri eventi nel corso dell’anno.
La sagra del fagiolo carne è organizzata dal comitato San Matteo in collaborazione con il Comune di Fabrica di Roma.

 

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MILENA GABANELLI: “IL MIO SOSTEGNO AL MINISTRO MINNITI E’ TOTALE. HA UNA STRATEGIA, HA COMPETENZA E AGISCE”

Milena Gabanelli è intervenuta questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Milena Gabanelli sull’emergenza migranti: “Il dato certo è che gli sbarchi sono diminuiti. Le ragioni le sappiamo: da una parte il nastro trasportatore un po’ si è rallentato perché sono state introdotte delle regole, dall’altra c’è questo freno che proviene dall’accordo fatto con la guardia costiera libica. A questo accordo non c’era alternativa, il mio sostegno al Ministro Minniti è totale. Intanto limitiamo il problema, stiamo arrivando alle elezioni, meglio non avere ventate populiste.  Il vento in Italia è cambiato perché è arrivata una persona, Minniti, che sa cosa voglia dire gestire situazioni complesse”. 

Sullo sgombero del palazzo di Piazza Indipendenza a Roma: “Come è possibile che un palazzo come quello sia stato occupato? Quello era un edificio presidiato, perché gli uffici che occupavano quello stabile si erano trasferiti. In attesa di trovare nuovi inquilini era stata messa una organizzazione di security a presidiare l’edificio. E’ arrivato un gruppo di energumeni a dire ‘o sloggiate voi o vi facciamo sloggiare con la forza’. Ma quello stabile è di Idea Fimit, la più grossa SGR italiana. Bisogna organizzarsi per rendere sempre produttivo quello stabile, perché al valore di quello stabile è legata la mia pensione, il più grande azionista di quella SGR è l’Inps”.

Milena Gabanelli apprezza il lavoro di Minniti: “Ben venga un Ministro come Minniti, uno può essere più o meno d’accordo con lui ma una strategia chiara, una competenza, e agisce. La legalità è come il lavoro, è neutro, non può essere di destra o di sinistra. Poi ci sono le derive populiste, che invece sono sia di destra che di sinistra. Da una parte i muscolari che dicono di chiudere le frontiere ma non hanno mai fatto nulla di tutto questo, perché non sono in grado di farlo, e le anime belle che parlano di frontiere aperte, ignorando che la frontiera aperta significa fine del sistema del welfare. E’ questo che vogliamo? La gestione dei flussi è un problema come tutti gli altri, va governato con competenza. Il problema deve essere gestito in prima persona dallo Stato, questo mi auguro che sia il prossimo passo di Minniti. Dopo aver rallentato i flussi bisogna stabilire una modalità di accoglienza che sia degna di questo nome, per non riempire il Paese di disgraziati”. 

Sul suo futuro televisivo: “Che aria tira? L’aria che tira mi sembra che sia abbastanza nota. Siamo davanti a uno scoglio, ci sono già troppe testate, bisogna chiuderne qualcuna prima di dar vita a una testata nuova. E’ come dire che ci sono dieci bottiglie di vino sul tavolo, siamo un po’ alcolizzati, e quando arriva uno con la bottiglia di acqua gli si dice che deve prima finire il vino, perché le bottiglie altrimenti diventano troppe…”. 

AUDIO http://www.tag24.it/podcast/milena-gabanelli-minniti-e-emergenza-migranti/

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ROMA, FONTANA DI TREVI E I BAGNI PROIBITI

di  Valeria Davide

Un uomo completamente nudo si è  tuffato l’altro ieri  nel primo pomeriggio nella fontana di Trevi, sotto la sguardo attonito di una folla di turisti. L’uomo quando ha raggiunto il fondo della vasca si è sfilato anche la tunica e, completamente nudo, ha lanciato fiori verso la scalinata gremita di visitatori.

Immediato l’intervento degli agenti della polizia  della Capitale che hanno bloccato lo show e coperto l’uomo con un telo accompagnandolo al comando dei vigili di via della Greca.

Al  primo accertamento , l’uomo ha spiegato la sua performance come una forma d’arte  :”Volevo omaggiare la città e la cultura”. Successive verifiche ne hanno individuato la nazionalità spagnola in possesso di documenti rubati. Lo show man è stato denunciato per false dichiarazioni e  resistenza a pubblico ufficiale nonché soggetto a sanzione  di  450 euro  per il bagno proibito.

Sempre più  spesso il patrimonio  artistico della capitale è vittima di violazioni e abusi. Qualche giorno fa  era stata versata una lattina d’olio per motori nella Bocca della Verità e  una settimana fa  un gruppo di turisti aveva fatto la doccia in piazza Mastai a Trastevere.

Infuocate le polemiche  sulla  sorveglianza   dei monumenti sempre più  spesso offesi e violati  da incivili e folli.

 

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RADIOMERCATO VENTONUOVO/ La Juventus piazza un colpo a centrocampo: ecco Matuidi dal Psg. La Roma rinuncia a Mahrez e cede Sadiq al Torino. Behrami torna in Italia con l’Udinese

di Fabio Camillacci

Un altro lungo corteggiamento del calciomercato estivo va a buon fine: Blaise Matuidi è un nuovo giocatore della Juventus. Al Paris Saint Germain vanno 20 milioni di euro più bonus; al giocatore un triennale da 3,5 milioni annui. Dopo lo sbrco all’aeroporto di Caselle, il calciatore ha raggiunto il JMedical bianconero per le visite mediche di rito. Che il centrocampo fosse il reparto da puntellare in casa Juventus, era chiaro da tempo: lo scrivemmo anche dopo la finale di Supercoppa italiana. A fugare ogni dubbio ci aveva pensato l’alto dirigente juventino Beppe Marotta proprio prima della sconfitta contro la Lazio, dicendo: “Arriverà un centrocampista importante”. Continue reading…

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SANITÀ, AERONAUTICA: BIMBO 11 ANNI IN PERICOLO VITA DA SARDEGNA A ROMA

“Si è da poco concluso un trasporto sanitario d’urgenza da Elmas a Roma a favore di un bambino di 11 anni in imminente pericolo di vita. Un Falcon 50 del 31° Stormo è decollato prontamente da Ciampino (Roma) grazie all’equipaggio già presente in campo riducendo così di molto le consuete tempistiche. E’ giunto dopo circa un’ora a Cagliari-Elmas per poi fare ritorno a Roma dove il bambino è stato trasportato in ambulanza presso l’ospedale Bambino Gesù. La richiesta di supporto è pervenuta dalla Prefettura di Oristano alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di organizzare e gestire – in coordinamento con Prefetture, Ospedali e Presidenza del Consiglio dei Ministri – questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale. Equipaggi e velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare sono pronti giorno e notte per assicurare, laddove richiesto e ritenuto necessario per motivi di urgenza, il trasporto sanitario di persone in imminente pericolo di vita, oppure quello di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono migliaia ogni anno le ore di volo effettuate dai velivoli del 31° Stormo di Ciampino, dal 14° Stormo di Pratica di Mare e dalla 46^ Brigata Aerea di Pisa, assetti sempre pronti ad intervenire sull’intero territorio nazionale, isole comprese, e quando richiesto dalle autorità competenti anche a favore dei cittadini italiani che si trovano all’estero”. Così in una nota l’Aeronautica Militare.

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FERROVIA IONICA: “Una opportunità per la Crescita Economica e lo Sviluppo del Corridoio Orientale calabrese”

Un caso lampante di quanto scellerata sia la politica dei trasporti ferroviari in Italia, affidata al monopolio del Gruppo FS SpA nelle sue articolazioni societarie, è dato dalla attuale gestione della ferrovia ionica e delle sue derivate. Intanto va detto che il Ministero dei trasporti affidando la rete nazionale alla concessionaria RFI SpA (Gruppo FS SpA) ha dato tutta l’infrastruttura ferroviaria dello Stato “chiavi in mano” alla controllata del Gruppo, disinteressandosi di fatto di come questa SpA (posseduta per intero dal Tesoro) ne curi la gestione.
A piè di lista il Ministero si limita a trasferire i cospicui fondi perché la rete rimanga – in qualche modo- in attività. In qualche modo…..come? Intanto attraverso l’attuazione “manu militari” del dogma cosiddetto della “rete snella”, che in molti casi diventa una rete ferroviaria “anoressica”. Un paio di  esempi: su una linea a doppio binario percorsa da treni di differenti categorie, quindi con differenti velocità commerciali, la eliminazione dalle stazioni dei binari di precedenza obbliga tutti i treni a viaggiare alla velocità del più lento, ovvero a limitare notevolmente la capacità di trasporto della linea stessa; peggio, su una linea a singolo binario la eliminazione dei binari di incrocio porta a limitare di molto le già limitate capacità della linea ed anche la velocità commerciale dei treni, rendendo la tratta sempre meno allettante ai viaggiatori! I vantaggi? Minore manutenzione degli impianti ….. magari associata ad un costante livello di trasferimento di risorse da parte pubblica che si traduce in un extragettito per il gestore. Questi provvedimenti sulla ionica vanno alla grande!
Torniamo a noi. Fino al 2011 questa linea era percorsa da treni IC provenienti da Milano, via ferrovia Adriatica sino a Bari, da qui a Taranto, poi a Metaponto – Sibari – Crotone – Catanzaro Lido fino a Reggio Calabria e viceversa. Non è difficile immaginare che, soprattutto d’estate, siffatti collegamenti, che le istituzioni turistiche delle località costiere integravano con servizi finali su gomma, esercitavano un grande fascino sui viaggiatori ed erano un potenziale volano turistico.

 

La tratta fra Metaponto e Sibari, per poi proseguire in direzione di Cosenza e Paola, è elettrificata; la tratta costiera a sud di Sibari, per Crotone e Catanzaro, fin quasi a Reggio Calabria è ancora a trazione diesel. I treni a lunga percorrenza provenienti dal nord abbandonavano però la trazione elettrica fin da Taranto!

 

Vice Presidente dell’Osservatorio dei Trasporti del Lazio Prof. Gabriele Bariletti

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RADIOMERCATO VENTONUOVO/ Clamoroso: la Juventus rimanda Schick alla Samp che lo rimette sul mercato. I tifosi interisti: “Vecino alla depressione”. Defrel è della Roma

di Fabio Camillacci

La Juventus dopo aver stupito tutti cedendo Bonucci al Milan, sorprende ancora e fa saltare l’acquisto di Schick. Sulla questione legata al promettente attaccante ceco di 21 anni, comunicato congiunto con la Sampdoria. Una decisione annunciata ufficialmente al termine dell’incontro tra il direttore generale bianconero Marotta e il presidente blucerchiato Ferrero. Il giocatore torna sul mercato, dopo che le visite mediche hanno fatto saltare un’operazione da 30,5 milioni di euro, con i contratti già firmati. Intanto, in casa della Vecchia Signora arrivano: il vice-buffon Szczęsny (oggi vice, ma, in prospettiva portiere del futuro per la Juve quando super Gigi smetterà) e il nuovo esterno sinistro De Sciglio, ex Milan. Continue reading…

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RADIOMERCATO VENTONUOVO/ Milan scatenato: con Bonucci e Biglia i rossoneri provano a tornare grandi. Juventini furiosi sui social

di Fabio Camillacci

Entusiasmo a Casa Milan per l’arrivo di Bonucci. L’ex giocatore juventino è stato accolto da 200 tifosi rossoneri in delirio totale. Bonucci, in attesa delle visite mediche, ha firmato con il Milan un contratto fino al 2022. Ingaggio super (per gli standard italiani) da circa 6.5 milioni + bonus; a questo va aggiunto il discorso relativo ai diritti di immagine per un totale di quasi 9 milioni netti all’anno. Alla Juventus invece vanno 40 milioni di euro + 2 di bonus. Oltretutto, Leo Bonucci indosserà la fascia di capitano e avrà il suo numero “19” sulla maglia. Certo, considerando che in Europa difensori meno forti sono stati pagati anche 20 milioni in più, i 42 incassati dalla Juventus sono pochi ma la Vecchia Signora, lo sappiamo, non trattiene chi non vuole restare. Ormai per il difensore della Nazionale la convivenza col tecnico Allegri, e con alcuni compagni di squadra, era diventata praticamente impossibile dopo i reiterati litigi. Continue reading…