Tagged in: Unione europea

foto IPP/imagostock
bruxelles 17-10-2019
Consiglio europeo 
nella foto Boris Johnson primo ministro gran bretagna annucia in conferenza stampa il trovato accordo per la brexit
WARNING AVAILABL O NLY FOR ITALIAN MARKET

Brexit ingolfata: no alla mozione del governo di rimettere subito ai voti l’accordo con l’Ue. Johnson: “Negata la volontà del popolo”

di Fabio Camillacci

Si complica sempre più la questione Brexit. Lo speaker di Westminster John Bercow ha infatti respinto per un vizio di forma la mozione del governo di Boris Johnson per rimettere subito ai voti l’accordo raggiunto con l’Unione Europea, ma che la Camera dei Comuni sabato scorso ha rinviato con un apposito emendamento. Continue reading…

gentiloni

Def al vaglio dell’Unione europea. Il commissario agli Affari Economici Paolo Gentiloni: “Serve equilibrio tra sostenibilità dei conti e crescita”

di Fabio Camillacci

Cresce l’attesa in vista di lunedì 30 settembre, ovvero il giorno in cui il governo Conte bis, con il presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, cercherà di trovare la strada giusta e condivisa per l’aggiornamento del Def. Continue reading…

open arms

Emergenza migranti senza fine. La nave Open Arms rifiutata da Malta si appella all’Unione Europea. A bordo 121 persone tra cui 4 bambini

di Fabio Camillacci

Prosegue l’odissea della nave Open Arms della Ong Proactiva. Il governo di Malta infatti ha vietato all’imbarcazione battente bandiera spagnola, l’ingresso nelle acque territoriali. Sono 121 i migranti a bordo e tra loro ci sarebbero anche quattro bambini, tra cui due gemelli di nove mesi. Continue reading…

Attacco a Bruxelles

attacco a bruxelles

Attacco a Bruxelles

A scuola ci insegnano quanto sia importante lo studio della storia, cui spetta (o meglio, spetterebbe) il compito di impedire la reiterazione di atti disumani e funesti per l’umanità. Una sorta di insegnamento e monito ai posteri, ma anche un atto d’amore verso la collettività. Qualcosa, però, non torna. Perché le immagini di Bruxelles non fanno altro che riportare alla mente quelle di Parigi; le dichiarazioni di Putin sulla priorità di rafforzare il potenziale bellico nucleare non possono far altro che rammentarci i tragici avvenimenti di Hiroshima e Nagasaki..per non parlare della Comunità Europea, che si sta dimostrando un colossale fallimento: gli stati erano – ahimè – più uniti quando terminologie quali globalizzazione e UE non avevano significato alcuno (basti pensare alle vicende legate alle Guerre Mondiali e alla conquista di nuovi territori).

Ogni giorno i politici – nelle interviste – parlano di “vertici decisivi”, cui fa seguito il nulla.
Aprendo un qualsiasi libro scolastico in materia, vi stupirete nel leggere che le lunghe trattative dell’Italia cui si fa riferimento in vari momenti storici (es. in fase di stipulazione di alleanze o dichiarazioni di guerra e/o neutralità) duravano pochi mesi, in alcuni casi addirittura settimane..non un’intera legislatura!
Ora ditemi, per caso vi ricordate l’ultima volta che l’Italia ha preso posizione su una tematica internazionale rilevante? E l’ultima volta in cui i mezzi di comunizazione ne hanno parlato? Certo che no! Perché mentre il mondo va a rotoli, i Tg – su mezz’ora di messa in onda – ci parlano per venti minuti del DDL Cirinnà, del dramma di Totti, delle uova di Pasqua. Poi, se rimane tempo – e solo se non si sfora (guai a rubare un minuto a “I pacchi” o a “Striscia”), dedicano qualche istante alle vicende più serie, facendo attenzione a non entrare troppo nei dettagli. Così noi continuiamo ad assistere a dichiarazioni generiche, promesse ideali, partnership formali prive di qualsiasi fondamento sostanziale. La verità è che l’Italia, per paura di rimanere sola, sta cercando di mantenere i legami con realtà tra loro agli antipodi: dagli Stati Uniti – responsabili di gran parte degli ultimi accadimenti disastrosi – alla Russia – primo fornitore di gas dell’UE e detentrice del 45% delle riserve mondiali comprovate di petrolio, eccetto OPEC e Stati Uniti – alla Germania – accentratrice ed individualista da sempre – e via discorrendo. Risultato?
L’Isis padroneggia ovunque e noi – in Italia – stiamo a discutere su chi si meriti lo scettro di mamma dell’anno tra Nichi Vendola e Giorgia Meloni.

————–

Articolo di Thérèse Salemi

therese salemi..,

Referendum per restare nell’Ue

ue di Federico Cirillo

Congetture, pensieri, intenzioni, allusioni e, infine, l’annuncio, in qualche modo atteso anche se non come previsto, in termini di contenuti: il primo ministro inglese, David Cameron ha dichiarato oggi di star pensando ad un referendum per decidere la permanenza della Gran Bretagna nell’Unione Europea, in caso di rielezione nel 2015.

Continue reading…

L’Unione europea adotta la proposta di revisione sul tabacco

   Di Coppola Francesco

La Commissione europea ha adottato la proposta di revisione della direttiva sui prodotti del tabacco stabilendo regole più restrittive sulle modalità di lavorazione, presentazione e vendita.
Tra i divieti vi è quello sull’uso di aromi caratterizzanti per sigarette, tabacco sfuso e prodotti del tabacco non da fumo, oltre all’obbligo di inserire avvertimenti sulla salute con illustrazioni di grandi dimensioni. La proposta inoltre si preoccupa di regolamentare le vendite transfrontaliere via Internet, prevedendo misure tecniche per contrastare il commercio illecito; vengono anche stabilite disposizioni per i prodotti finora non specificatamente disciplinati, come le sigarette elettroniche e i prodotti da fumo a base di erbe. Per quanto riguarda il tabacco da masticare e il tabacco da fiuto si dovrà attendere una regolamentazione specifica in materia di etichettatura e di ingredienti. La nuova normativa ha lo scopo di rispondere agli sviluppi e alle richieste avanzate dal Parlamento europeo e dal Consiglio europeo, oltreché prender atto della relazione della stessa Commissione sull’applicazione della direttiva sui prodotti del tabacco del 2007 e del 2009, in cui sono state individuate aree suscettibili di miglioramento.
La proposta ha visto un’ampia consultazione sia da parte degli stakeholder che da parte della popolazione; quest’ultima ha raccolto 85.000 risposte. Nella fase preparatoria c’è stata un’approfondita valutazione d’impatto che ha analizzato gli effetti economici, sociali e sanitari delle varie opzioni in esame. La prossima tappa è la discussione della proposta presso il Parlamento europeo e il Consiglio. L’adozione è prevista per il 2014, con entrata in vigore dal 2015-2016.
Il Commissario responsabile per la Salute e la politica dei consumatori Tonio Borg ha rilasciato alcune dichiarazioni: «Ce l’abbiamo fatta! La Commissione europea aveva promesso una proposta sui prodotti del tabacco entro la fine del 2012 e oggi la presentiamo ai ministri della Salute e al Parlamento europeo. Le cifre si commentano da sole: il tabacco uccide la metà delle persone che ne fanno uso e induce forte dipendenza. Dal momento che il 70% dei fumatori inizia prima dei 18 anni di età, l’obiettivo della proposta odierna è rendere i prodotti del tabacco e il fumo di tabacco meno attraenti e scoraggiare in tal modo l’iniziazione al tabacco tra i giovani. I consumatori non devono essere ingannati: i prodotti del tabacco devono avere l’aspetto e il gusto di prodotti del tabacco e questa proposta garantisce che aromi e confezioni accattivanti non siano utilizzati come strumenti di marketing».

Passa alla Camera la legge sulla partecipazione dell’Italia all’UE

Di Coppola Francesco

Il 28 novembre scorso è stata approvata dalla Camera la legge relativa alle “Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione Europea”. Il provvedimento andrà a sostituire la legge 11 del 2005 per far «fare un salto di qualità al modo in cui l’Italia si interfaccia con il processo di formazione degli atti e delle norme UE», ha sostenuto il Ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi.  Continue reading…

L’Unione europea offre sostegno al Mali

di Coppola Francesco

La scorsa settimana i ministri degli Affari esteri dell’Unione europea hanno preso parte a un incontro in cui hanno discusso la situazione dello Stato del Mali, concludendo con una presa di coscienza collettiva sull’importantissimo ruolo Ue per contribuire a sostenere la nazione africana e per ripristinarvi lo stato di diritto ristabilendo un governo pienamente sovrano e democratico, con autorità su tutto il proprio territorio.
Continue reading…