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IL TACKLE DI VENTONUOVO/ Milan, al peggio non c’è mai fine: dopo il fallimento tecnico il povero Diavolo rischia il fallimento societario. Disavanzo di bilancio di 146 milioni di euro

di Fabio Camillacci

Il caos in casa Milan sta diventando una cosa seria, nonostante giornali, radio e tv del Nord continuino a minimizzare esaltando i protagonisti di turno. Dopo aver esaltato il mediocre Giampaolo, ora incensano l’altrettanto mediocre Pioli. In passato invece hanno provato a prenderci per il naso (e uso un eufemismo edulcorato) scrivendo e titolando che il Milan era un club dal bilancio sano, un club da Champions League se non addirittura da scudetto, alla luce di presunti mercati faraonici. Campagne acquisti-cessioni rivelatesi poi fallimentari. Prima c’era il cinese “sòla”, ora il fondo Elliott: il risultato non è cambiato. I media nordici invece di mettere i tifosi rossoneri di fronte al fatto compiuto, di fronte alla realtà, continuano a scrivere bugie, continuano a prendere in giro chi il Milan ce l’ha veramente a cuore. Un insulto all’intelligenza di tutti, anche della nostra che dei problemi economici e tecnici del Diavolo scriviamo da tempo. In Italia purtroppo ci sono troppi giornalisti che tali non sono. Sono solo dei pennivendoli, dei meschini scriba. E la verità sta finalmente venendo a galla. Ma, procediamo per gradi. Continue reading…

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IL TACKLE DI VENTONUOVO/ Milan barzelletta d’Italia: licenzia Giampaolo dopo una vittoria, prende la buca da Spalletti e vira su Pioli. La lunga storia del declino rossonero

di Fabio Camillacci

Milan, al peggio non c’è mai fine. E’ così dal gennaio del 2012: era ancora la gloriosa era belusconiana e Galliani, all’epoca amministratore delegato rossonero, fece di tutto per portare Tevez alla corte di Massimiliano Allegri al posto dello spento Pato, allora fidanzato di Barbara Berlusconi. Continue reading…

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PANE E Pallone / Juventus, lezione di calcio all’Inter, sorpasso e primato. Atalanta sempre più splendida realtà, il Napoli stecca ancora. Roma scippata. Bologna-Lazio, emozioni per Mihajlovic

di Fabio Camillacci

Mio padre Sergio, che proprio oggi avrebbe compiuto 84 anni, col suo tipico accento romano amava dire: “E categorie so categorie”. Un’espressione che rispecchia alla perfezione la partitissima della 7° giornata di Serie A, il “Derby d’Italia, il posticipo domenicale Inter-Juventus. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Profondo rossonero: la Fiorentina manda in crisi il Milan e il suo allenatore Giampaolo. Dzeko lancia la Roma a Lecce, poker della Lazio al Genoa

di Fabio Camillacci

Vincenzo Montella e un intramontabile Ribery mandano il Milan all’inferno: la panchina di Marco Giampaolo scricchiola sempre di più. Il club per ora conferma la fiducia al tecnico, ma, si fanno i nomi di Spalletti, Ranieri e Garcia per un’eventuale sostituzione. Al Meazza, per il posticipo di questo sesto turno di campionato, finisce 3-1 per la Viola (stasera in un’orribile e anti-storica maglia verde). A segno Pulgar su rigore, l’ottimo 22enne Castrovilli e Franck il francese, migliore in campo e nuovo “Mostro di Firenze”. Espulso Musacchio con la Var, nel finale inutile ma bellissimo gol del 20enne portoghese Leao. Dunque, terza sconfitta di fila per questo disastroso Milan. Giampaolo e la squadra sprofondano, sommersi dai gol viola. La Fiorentina di Montella gioca benissimo, i rossoneri sono inguardabili e soprattutto senz’anima. Così a San Siro esplode la contestazione: fischi assordanti al termine del primo tempo con i gigliati avanti per 1-0, fischi reiterati e continui in tutto il secondo tempo, alternati a cori pesanti. Successivamente, prima della fine della partita, la Curva Sud milanista si svuota. Applausi invece per Ribery (autentica standing-ovation) e per questa bella Fiorentina.

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PANE E Pallone – La Roma di Fonseca si scioglie in casa contro l’Atalanta: Zapata decisivo. Lazio sconfitta dall’Inter capolista. Cagliari corsaro a Napoli

di Fabio Camillacci

Come da tradizione, il turno infrasettimanale di campionato regala grandi sorprese. Su tutte spicca il colpo corsaro del Cagliari al San Paolo di Napoli. Partenopei mosci nel primo tempo, sempre in area dei sardi nella ripresa, ma, in contropiede a una manciata di secondi dal 90′, la squadra di Maran li infilza con Castro: grande gioia per il centrocampista argentino reduce da un grave infortunio. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ La Roma espugna Bologna in zona Cesarini e ora è quarta in classifica. La Lazio ritrova la vittoria. Il Napoli si conferma anti-Juve con l’Inter

di Fabio Camillacci

In una domenica di fine estate e inizio autunno, il Napoli risponde a Inter e Juventus. Poker partenopeo a Lecce con doppietta di Fernando Llorente. Il “Toro di Pamplona” dopo la rete al Liverpool si conferma un ottimo acquisto estivo last minute per la squadra di Ancelotti. Un Ancelotti sempre più camaleontico sul piano tecnico-tattico. Oggi Carletto è partito col doppio centravanti pesante Milik-Llorente. Forse, proprio il 4-4-2 ancelottiano è il modulo più adatto per far volare questo Napoli, anti-Juve insieme all’Inter. Azzurri sempre terzi a 9 punti. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Il Bologna di Mihajlovic è la squadra del giorno in Serie A. Romane a corrente alternata: Roma spettacolo, Lazio suicida. Il Milan? Un piccolo diavolo

di Fabio Camillacci

In Serie A, è stata un’altra domenica caratterizzata dalla giostra del gol: ben 24 in 6 partite. A questo punto, dopo tre turni, la domanda è d’uopo: il nostro campionato sta diventando come la Bundesliga tedesca, la Ligue 1 francese, la Eredivisie olandese o altri tornei europei in cui la fase difensiva non esiste o quasi? Ovviamente, siamo solo all’inizio della stagione 2019-2020 e molte squadre devono ancora carburare o assimilare bene gli schemi dei nuovi tecnici. Però, si segna tanto: colpa delle difese che non difendono o merito degli attaccanti bravi a segnare? A breve avremo conferme o smentite in tal senso. Continue reading…

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Pane e Pallone/ Va in archivio un mediocre campionato: Atalanta a parte, ridono poche squadre. Rebus allenatore per la disastrosa Roma americana che uccide il “romanismo”. Al Milan invece Gazidis azzera il “milanismo”

di Fabio Camillacci

Va in archivio un campionato piatto e livellato verso il basso. Un campionato che non ha mai vissuto una vera e propria lotta scudetto, visto che la Juventus di fatto ha chiuso ogni discorso già il 29 settembre scorso battendo 3-1 il Napoli all’Allianz Stadium. Un campionato in cui tutte le cosiddette “big”, bianconeri e partenopei compresi, hanno fatto meno punti dell’anno scorso: un aspetto che ha favorito la pur splendida Atalanta. Non a caso la bella Dea di Gasperini ha chiuso al terzo posto a 69 punti rispetto ai 77 con cui la Roma l’anno precedente si era presa il gradino più basso del podio. Quota Champions più bassa anche per il quarto posto: a 69 punti infatti ha chiuso l’Inter (in svantaggio negli scontri diretti con i bergamaschi) che un anno fa centrò la quarta piazza a discapito della Lazio con 72 punti. Questo vuol dire che le “grandi” hanno pareggiato e perso di più contro le compagini di centroclassifica e le altre “piccole”. Infatti, rispetto alla Serie A 2017-2018, la quota salvezza si è alzata: l’Empoli è retrocesso nonostante i 38 punti, mentre il Crotone l’anno scorso tornò in B da terzultimo con 35 punti. Lotta tricolore a parte, però, in questa stagione c’è stata incertezza ed equilibrio fino all’ultimo respiro. E l’ultima giornata thrilling sta lì a testimoniarlo. Continue reading…

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PANE E PALLONE, IL PUNTO SUL CAMPIONATO/ Torneo mediocre dal centroclassifica in giù: serve tornare a una Serie A con 18-16 squadre. Intanto, comandano Juventus e Napoli: tris per Roma e Lazio

di Fabio Camillacci

Ci sono le prime cinque “sorelle” della classifica, Juventus, Napoli, Inter, Roma e Lazio, poi c’è il Milan attuale (un cantiere ancora aperto dopo i troppi acquisti), e c’è il resto del campionato diviso da una voragine. Solo Torino, Sampdoria, Atalanta e Fiorentina hanno forze e mezzi per non precipitare nella gelatina generale delle piccole. Ed è comunque un torneo spaccato in due. Cioè ci sono 10 compagini veramente scarse, contro le quali le prime 5-6 possono fare bottino pieno sia all’andata che al ritorno. Ennesima conferma che la Serie A non può più essere a 20 squadre. Sarebbe più logico scendere 18 o meglio ancora a 16 come un tempo. Sono troppo mediocri le cosiddette piccole, soprattutto quelle salite dalla B: Spal a parte. Una differenza che rende scontate e noiose molte gare. Un segnale di questo status? Gli attaccanti delle big segnano a raffica contro le cenerentole del campionato. Non a caso dopo 6 turni abbiamo già un capocannoniere in doppia cifra: lo juventino Dybala. Il secondo, il laziale Ciro Immobile, è a quota 8. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Il Var ha cambiato il modo di vivere le partite del campionato di Serie A. Intanto, Juventus, Napoli e Inter restano a punteggio pieno. Dybala show, Immobile fa volare la Lazio. Roma ok

di Fabio Camillacci

Prime osservazioni dopo le prime 4 giornate di campionato e alla vigilia di una settimana intensa visto che sono in programma due turni in 7 giorni. Il Var o la Var, fate voi, ha cambiato il modo di vivere le partite: ad esempio, ora da tifoso non sai più se esultare a un gol perchè la moviola in campo potrebbe annullarlo dopo qualche minuto, quando magari proseguono ancora i festeggiamenti per la rete. Al contrario, sempre da tifoso, in caso di un episodio contrario tipo rete subita o rigore fischiato contro: perchè disperare in certi casi? Magari il Var o la Var annulla. Insomma, la tecnologia sicuramente aiuta a ridurre gli errori arbitrali, ma, la bellezza del calcio era anche l’immediatezza, il momento: e questo adesso non c’è più o è comunque sulla strada della scomparsa. Ennesimo segnale di un calcio che si sta trasformando in un altro sport. E questo riguarda da tempo anche altri sport. Adriana Panatta tempo fa disse: “Questo non è più tennis, è kung fu”. E lo stesso potremmo dire del basket, della pallavolo, della formula 1: la lista è lunga. La modernità è bella, ma la nostalgia del passato è tanta, tantissima. Sorvoliamo sui recuperi “monstre” concessi dagli arbitri: 7, 10 minuti di recupero, quasi una sorta di overtime. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Riecco il campionato di Serie A tra il VAR e le 5 “sorelle”: buona la prima per Juve, Napoli, Roma, Milan e Inter. Una sola sorpresa: la neopromossa Spal ferma la Lazio

di Fabio Camillacci

La prima giornata della Serie A 2017-18, scorre via senza scossoni, senza sorprese clamorose rispetto a quanto accaduto solitamente in passato al momento del via del campionato. Vincono le 5 grandi: Juventus, Napoli, Roma, Inter e Milan. Di fatto, l’unica sorpresa, è il pareggio della neopromossa Spal “made in Italy” all’Olimpico contro la Lazio fresca vincitrice della Supercoppa italiana. Lo 0-0 conquistato dai ferraresi, è storico: primo punto in A per la Spal 49 anni dopo. Ma ricordiamo che questo è anche il primo campionato senza Francesco Totti dopo ben 5 lustri. Oggi l’ex Capitano giallorosso era in tribuna a Bergamo per Atalanta-Roma nella sua nuova veste di dirigente: in giacca e cravatta tra il d.s romanista Monchi e il d.g. Baldissoni. Fa un effetto strano non vederlo più in campo. La Roma, davanti ai suoi occhi, vince 1-0 con gol dell’ex laziale Kolarov, ma non convince. Causa infortuni la rosa è ancora corta (previsti altri due arrivi dal mercato) e Di Francesco ha sicuramente bisogno di tempo per dare la sua impronta alla squadra. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Serie A: tra noia e sbadigli brillano i bomber. Sono ben 6 i cannonieri con almeno 20 gol. Juventus padrona, frena il Napoli, crollano Milan e Inter by China

di Michel Emi Maritato

In un campionato che si avvia tra gli sbadigli alla conclusione annunciata, meno male che ci sono i bomber. E questa sicuramente è un’altra anomalìa di un torneo di Serie A più che mediocre: a livello di Olanda e Belgio. Juventus campione d’Italia da tempo; e dopo il 4-0 in scioltezza al Genoa nel posticipo della 33° giornata, ai bianconeri mancano solo 8 punti in 5 giornate per conquistare il 6° scudetto di fila. “Che barba, che noia”, direbbe la straordinaria Sandra Mondaini di “Casa Vianello”. Crotone, Palermo (passivo di 2-6 a Roma contro la Lazio per i rosanero) e Pescara (che gioca nel “Monday Night” contro la Roma all’Adriatico), sono ormai condannate da tempo alla retrocessione in Serie B. Continue reading…

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CALCIO, SERIE A/ Palermo, Zamparini non perdona: esonerato De Zerbi, fatale al tecnico l’eliminazione dalla Coppa Italia. Il nuovo allenatore rosanero è Eugenio Corini

di Fabio Camillacci

Maurizio Zamparini colpisce ancora. Il patron rosanero ha atteso il mercoledì di Coppa Italia per ufficializzare una decisione che era nell’aria da tempo: Roberto De Zerbi non è più l’allenatore del Palermo. Al tecnico è stata fatale l’eliminazione dalla Coppa Italia subita in casa a opera dello Spezia. Il presidente ha deciso per l’esonero, affidando la squadra a Eugenio Corini (nella foto: a sinistra De Zerbi, a destra Corini e al centro Zamparini). In una gelida e laconica nota del Palermo calcio si legge: “Valutata la situazione della prima squadra, la società si sente costretta al cambiamento della guida tecnica che viene affidata ad Eugenio Corini”. Continue reading…