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Il giallo Emanuela Orlandi tra tombe e ossari. L’avvocato Laura Sgrò attacca il Vaticano: “Stanno facendo un’ulteriore violenza alla famiglia Orlandi. Se è morta ci dicessero dove possiamo portarle un fiore”

di Marco Valerio

Nonostante siano passati 36 anni, continua a tenere banco la vicenda Emanuela Orlandi: la 15enne cittadina vaticana misteriosamente scomparsa il 22 giugno 1983. Dopo l’apertura di due tombe, risultate vuote, al Cimitero Teutonico Vaticano sono stati aperti due ossari da dove sono emerse migliaia di ossa, non tutte appartenenti a persone adulte. Le operazioni proseguiranno il 27 luglio, con un’analisi morfologica dei reperti contenuti negli ossari. Nel frattempo, il giallo è stato nuovamente approfondito a “La Storia Oscura” su Radio Cusano Campus (nella foto: l’avvocato Laura Sgrò con Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela).

Le parole dell’avvocato Sgrò. Al microfono di Fabio Camillacci è intervenuto l’avvocato Laura Sgrò, legale della famiglia Orlandi: “Vorrei rilanciare il nostro appello dai microfoni di Radio Cusano Campus, un appello che è quasi un grido di dolore: ‘chi sa parli’. E visto che sono passati 36 anni chiunque sappia qualcosa ha l’obbligo morale di fare si che questa famiglia, se Emanuela non c’è più, che almeno le possa portare un fiore. L’interesse sulla vicenda c’è ancora, quindi, per esserci interesse qualcuno evidentemente ci deve ancora lucrare, perché altrimenti non si spiega tutto questo. E mi assumo la responsabilità di quello che dico. Ribadisco che molte segnalazioni circa il Teutonico ci sono arrivate da fonti interne al Vaticano che non sono anonime. E’ chiaro che il caso Emanuela Orlandi è un nervo ancora scoperto all’interno della Santa Sede dove ci sono diverse anime: c’è chi vorrebbe condividere le informazioni che il Vaticano ha e c’è chi non le vuole condividere per continuare il percorso di silenzio che va avanti da 36 anni. Purtroppo non c’è la volontà di far luce su questa vicenda.

Dure accuse al Vaticano dal legale della famiglia Orlandi. L’avvocato Laura Sgrò ha aggiunto: “Tutto questo è un’ulteriore violenza che viene fatta alla famiglia Orlandi, ed è inaccettabile; così come è inaccettabile che possa esserci ancora qualcuno che per utilità propria ha delle informazioni che non condivide con la magistratura. Una ragazzina di 15 anni come Emanuela non può essere oggetto di mercimonio. E’ vergognoso”. Poi l’avvocato Laura Sgrò è tornata sulla storia delle tombe vuote al Cimitero Teutonico dicendo: “Per quale motivo non sono stati acquisiti preventivamente tutti i documenti relativi alle due tombe? E dire che di tempo ne hanno avuto. Da quando è stata autorizzata l’apertura, il 27 giugno, fino a quando ci siamo ritrovati tutti al Teutonico l’11 luglio scorso, penso che in quasi due settimane, se non lo avevano fatto prima, e doveva essere fatto prima, qualche notizia poteva tranquillamente circolare. La famiglia Orlandi avrebbe preferito l’emissione di un decreto che diceva ‘abbiamo fatto delle verifiche documentali, quelle tombe risultano vuote perché le salme sono state spostate, apriamo comunque per verificare che sono vuote’. Visto che tutto ciò non si è verificato conferma che è ancora in atto un ricatto all’interno del Vaticano sulla vicenda di Emanuela, altrimenti non si spiega tutto quello che sta succedendo, comprese le lettere, anonime e non, che ci sono arrivate e continuano ad arrivarci”.

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I nuovi sviluppi del giallo Emanuela Orlandi: dalle tombe vuote alle ricerche in due ossari della Santa Sede. Il fratello Pietro: “In Vaticano ci sono due anime che si fanno la guerra. Mia sorella è ancora un’arma di ricatto per qualcuno”

di Marco Valerio 

Sul caso Emanuela Orlandi, dopo le tombe aperte e risultate vuote, ora spuntano due ossari da esaminare: potrebbero contenere i resti delle due principesse, che sarebbero dovute essere sepolte nel Cimitero Teutonico. E magari altri resti utili alle indagini sulla 15enne, cittadina vaticana, scomparsa il 22 giugno 1983. Sabato prossimo 20 luglio Pietro Orlandi e il suo legale, l’avvocato Laura Sgrò, assisteranno all’apertura di questi ossari. L’argomento è stato approfondito a “La Storia Oscura” su Radio Cusano Campus. Continue reading…

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Caso Emanuela Orlandi e l’indagine in Vaticano. L’avvocato Laura Sgrò, legale della famiglia Orlandi: “Il Vaticano ha un carteggio sulla vicenda. Condividiamolo insieme, analizziamolo insieme per scoprire cosa è successo a Emanuela”

di Marco Valerio

Nei giorni scorsi è arrivata la notizia che il Vaticano ha deciso di aprire un’indagine interna per far luce sul giallo Emanuela Orlandi, la ragazza romana di 15 anni scomparsa il 22 giugno 1983. La Segreteria di Stato infatti dopo quasi 36 anni ha autorizzato per la prima volta l’apertura di indagini specificando che gli accertamenti sono legati alle verifiche su una misteriosa tomba al cimitero teutonico. Se ne è parlato nuovamente a “La Storia Oscura” su Radio Cusano Campus. Continue reading…

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Il giallo Emanuela Orlandi, dopo l’apertura di un’indagine interna in Vaticano parla Pietro Orlandi: “Merito di Papa Francesco? Non credo. E comunque il cardinal Bertone si è detto disponibile a essere ascoltato dai magistrati della Santa Sede”

di MARCO VALERIO 

Il Vaticano ha deciso di aprire un’indagine interna per far luce sul giallo Emanuela Orlandi, la ragazza romana di 15 anni scomparsa il 22 giugno 1983. La Segreteria di Stato infatti dopo quasi 36 anni ha autorizzato per la prima volta l’apertura di indagini specificando che gli accertamenti sono legati alle verifiche su una misteriosa tomba al cimitero teutonico. Il caso è stato approfondito su Radio Cusano Campus a “La Storia Oscura”. Continue reading…