Tagged in: Sanità

Michel Emi Maritato - Presidente AssoTutela

Tor Vergata: l’ambulatorio chiuso è uno schiaffo ai più deboli

“La sanità in era Zingaretti: tempi duri per i meno abbienti. Questi sono i fatti reali, chi meno ha più perde con il governatore del Lazio e la più evidente prova di quanto asseriamo è rappresentata dalla paventata chiusura dell’ambulatorio di Medicina solidale di Tor Vergata e degli altri quattro della Onlus che li gestisce, in grado di accogliere 15mila pazienti in tutta Roma”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “la fine era scritta da tempo, un continuo stillicidio di difficoltà per una realtà che, al contrario, rappresenta un’eccellenza per l’assistenza alle fasce più deboli della società in quartieri di Roma con evidenti emergenze. Un servizio apprezzato perfino da Papa Francesco ma non dai vertici della Regione Lazio a quanto pare e ora, come nelle migliori tradizioni, inizia il rimpallo di responsabilità. Tra direzione aziendale, Roma Capitale e uffici regionali, prendono il via le inevitabili polemiche, lungaggini e dilatazione dei tempi mentre in città si fa sempre più pressante l’emergenza migranti, profughi, rifugiati di vario tipo che ora avranno più difficoltà nell’accedere alle cure. A meno che la scomparsa nell’atto aziendale del policlinico Tor Vergata di questo servizio essenziale, non sia strumentale ad altro. Preferiamo non indagare per non avere brutte sorprese”, chiosa con amara ironia Maritato.

sanità

NEL LAZIO L’INTERGRUPPO CONSILIARE REGIONALE PER LA TUTELA DEI DIRITTI DEI PAZIENTI ONCOLOGICI

Il progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” ideato e coordinato da Salute Donna onlus promuove con successo anche nel Lazio un Intergruppo consiliare regionale per favorire il confronto fra Associazioni pazienti, politici ed esperti e migliorare così la presa in carico e la tutela dei diritti dei pazienti oncologici.

Nel Lazio sono oltre 265.000 le persone che convivono con un tumorementre le nuove diagnosi stimate nel 2016 sono circa 33.000. Incremento delle risorse per i pazienti oncologici, mutazioni genetiche BRCA1 e BRCA2, qualità dei percorsi diagnostico-terapeutici, attuazione e gestione della Rete oncologica regionale, sistema informatico “user-friendly” sono i principali obiettivi da raggiungere.

L’Intergruppo, che sarà presieduto da Rodolfo Lena, Presidente della VII Commissione Consiliare Politiche Sociali e Salute, avrà come scopo quello di favorire un dialogo efficace e costruttivo fra i principali attori del sistema oncologico ed ematologico ed indirizzare la Giunta regionale verso obiettivi raggiungibili ed utili per migliorare l’offerta sanitaria in oncologia.

«Con gli Intergruppi regionali vogliamo dare una nuova concretezza alle azioni intraprese a livello nazionale», dichiara Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus. «Con essi vogliamo far sentire ancora di più la nostra vicinanza ai pazienti e dare una risposta autentica ai loro bisogni nell’ottica di una tutela ottimale dei loro diritti».

sanità

MEDICI DEI GRANDI OSPEDALI UTILIZZATI COME ‘TAPPABUCHI’

“Come i cannoni di Mussolini, nella disastrata sanità di Zingaretti accadono cose che hanno dell’inverosimile. Mentre il presidente, attraverso il suo ufficio stampa, si affanna a dichiarare al mondo intero che nel servizo sanitario regionale si sta procedendo alle assunzioni, che sono sanate tutte le carenze di organico, che tutto funziona alla perfezione, si dice che vengano diramate disposizioni al limite della legalità”.   Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che insiste: “Vorremmo sapere se corrisponde al vero la decisione di coprire, nei mesi estivi, i buchi di organico dei medici della provincia che prendono il congedo estivo, ‘comandando’ i camici bianchi dei grandi ospedali romani, così da far apparire tutto perfetto, tutto funzionante, tramite i cosiddetti ‘tappabuchi’, come gli eserciti farlocchi che venivano mostrati a Mussolini per convincerlo della grandezza dell’Italia e della fedeltà delle milizie fasciste. Purtroppo, dopo aver desertificato la provincia, tagliando quanti più servizi possibile, si tenta di riparare agli errori con altri errori. Un ospedale raffazzonato, mettendo in difficoltà un altro nosocomio romano con supplenti in trasferta forzata. Ci auguriamo di aver capito male, una cosa del genere non può essere possibile e speriamo di essere smentiti quanto prima”, chiosa il presidente.

Zingaretti Regione Lazio

Medici dei grandi ospedali utilizzati come ‘tappabuchi’

“Come i cannoni di Mussolini, nella disastrata sanità di Zingaretti accadono cose che hanno dell’inverosimile. Mentre il presidente, attraverso il suo ufficio stampa, si affanna a dichiarare al mondo intero che nel servizo sanitario regionale si sta procedendo alle assunzioni, che sono sanate tutte le carenze di organico, che tutto funziona alla perfezione, si dice che vengano diramate disposizioni al limite della legalità”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che insiste: “Vorremmo sapere se corrisponde al vero la decisione di coprire, nei mesi estivi, i buchi di organico dei medici della provincia che prendono il congedo estivo, ‘comandando’ i camici bianchi dei grandi ospedali romani, così da far apparire tutto perfetto, tutto funzionante, tramite i cosiddetti ‘tappabuchi’, come gli eserciti farlocchi che venivano mostrati a Mussolini per convincerlo della grandezza dell’Italia e della fedeltà delle milizie fasciste. Purtroppo, dopo aver desertificato la provincia, tagliando quanti più servizi possibile, si tenta di riparare agli errori con altri errori. Un ospedale raffazzonato, mettendo in difficoltà un altro nosocomio romano con supplenti in trasferta forzata. Ci auguriamo di aver capito male, una cosa del genere non può essere possibile e speriamo di essere smentiti quanto prima”, chiosa il presidente.

sanità

SANITA’: APPROVATI PIANI DELLE ASL SU LISTE DI ATTESA

“Entra nel vivo l’attuazione del piano regionale straordinario per l’abbattimento delle liste di attesa presentato nelle scorse settimane dal presidente Nicola Zingaretti e dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin. La Regione con una determina della Direzione regionale della sanità, ha approvato i piani presentati dalle singole Aziende, elaborati in base alle indicazioni del progetto regionale e che puntano a riportare nei tempi stabiliti dalla legge l’erogazione degli esami ecografici e le visite specialistiche maggiormente richieste e che oggi presentano una lista di attesa molto lunga. Per le visite specialistiche si tratta di quelle cardiologica, oculistica e dermatologica, le ecografie invece sono otto: del capo e del collo, mammella mono e bilaterale, addome superiore e inferiore, addome completo, ostetrica ginecologica. Le ecografie in più programmate dalle Aziende sono oltre 76mila mentre le visite specialistiche superano le 82mila. La determina regionale permette ora alle Asl di predisporre le misure operative necessarie per dare attuazione ai piani presentati. La partenza è fissata al prossimo 10 luglio. Da quella data, secondo quanto previsto dal piano regionale saranno richiamati tutti i cittadini in attesa per chiedere loro di anticipare l’esame, in modo da riportare le attese nei tempi previsti dalla legge e  tornare ad erogare le prestazioni con regolarità”.

Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

AssoTutela

Il dramma di Bracciano e il territorio devastato

“Lo ripetiamo da anni, l’assistenza sanitaria nelle province del Lazio è inesistente e i cittadini più fragili sono in pericolo di vita. Così il 68enne plurinfartuato morto il 28 maggio all’ospedale di Bracciano per la mancanza di un’ambulanza che lo trasportasse al Sant’Andrea è una delle vittime che la sciagurata politica sanitaria regionale sta provocando da almeno un decennio. Sarà proprio la gravità dell’episodio che ha spinto i vertici ospedalieri a tenere nascosto l’episodio fino a pochi giorni fa?” si chiede Maritato, presidente di AssoTutela e candidato al vertice della Regione Lazio che aggiunge: “Così non si può andare avanti, si lede continuamente il diritto alla salute e l’aberrante motivazione della necessità dei risparmi per rientrare dal deficit è roba da brivido. Per i cittadini i soldi non ci sono mai: o li hanno consumati le passate generazioni, o sono finiti nelle tasche di qualcuno, secondo il pensiero corrente. La verità – chiosa Maritato – è che le risorse ci sono soltanto per alcune tasche, che andrebbero svuotate una volta per tutte per distribuire equamente quanto viene sottratto ogni giorno alla collettività”.

Michel Emi Maritato - Presidente AssoTutela

ODISSEA PRONTO SOCCORSO ALL’OSPEDALE SANTO SPIRITO

“I vantaggi arrecati dalla chiusura degli ospedali non sono mai stati rivelati, né in termini economici né in termini di salute. Di sicuro però ne soffriamo gli svantaggi, specie nel centro di Roma dove le strutture sanitarie di ogni tipo si contano sulla punta delle dita”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che aggiunge: “Ė di pochi giorni fa il racconto di alcuni cittadini, congiunti di ricoverati al pronto soccorso del Santo Spirito, che hanno vissuto come un incubo le ore di attesa dei loro parenti per un posto letto. Ammassati in una fila ininterrotta di barelle, privi di qualsiasi possibilità di privacy, anche nelle funzioni più intime, tenuti all’oscuro sulla propria condizione e sui presunti tempi di attesa prima di essere collocati in qualche reparto. Con il caldo torrido dei giorni scorsi, l’unica risorsa idrica del nosocomio, per malati e accompagnatori, era la fontanella vicina all’ingresso dell’edificio, assediata dalle persone accaldate e inferocite. Alcuni dei bagni inoltre, secondo quanto riferitoci, hanno lo scarico interrotto, immaginiamo con qual risultati in termini di igiene e fetore. Cosa fa il tanto osannato manager Angelo Tanese per contrastare tale situazione?”  chiosa il presidente.

Michel Emi Maritato-2

CENTRO PARAPLEGICI: ASCENSORI IN TILT MALATI BLOCCATI

“Ė la commedia dell’assurdo. Nell’ospedale per mielolesi di Ostia, lo storico Cpo, centro paraplegici, dove i pazienti sono completamente bloccati e costretti in carrozzina, quando non addirittura in barella, la mobilità è impedita da un ascensore guasto dal 13 giugno per il quale tarda la riparazione”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che chiarisce: “Di tre ascensori presenti nessuno è utilizzabile dai malati con le patologie più gravi. In un primo elevatore si trasporta soltanto il cosiddetto ‘sporco’ e quindi è inibito, l’altro è progettato in modo da impedire l’accesso di alcuni tipi di ausili mentre il terzo si è guastato il 13 giugno e nessuno, per giorni e giorni, ha provveduto alla riparazione. Una cosa assolutamente inconcepibile”, tuona Maritato. “Gli ascensori e le manutenzioni in genere, sono un punto debole delle Asl su cui bisognerebbe fare chiarezza. Mentre Zingaretti e il ministro Lorenzin lo scorso anno si gongolavano per la dotazione di 28 nuovi posti letto per dializzati in questo presidio della Asl Roma 3, oggi tali pazienti sono costretti a fare le scale appena usciti dal debilitante trattamento. Rammenti, il governatore, che la sanità del Lazio non può essere la vetrina di quel poco che funziona mentre gli aspetti essenziali sono un buco nero”, chiosa il presidente.

ospedale-Fiorini_terracina-2-2

SANITA’, ASSOTUTELA: “OSPEDALI FONDI E TERRACINA IN SOFFERENZA”

“Gli ospedali di Fondi e Terracina rischiano di passare una estate di fuoco. Come associazione che difende i diritti dei pazienti, della problematica Assotutela se ne sta occupando ormai da tanti anni senza che dalle istituzioni competenti, Asl di Latina e Regione Lazio in testa, purtroppo siano state fornite soluzioni concrete ed efficienti atte al potenziamento reale e definitivo del “Fiorini” e del “San Giovanni di Dio”. Continue reading…

michels

SANITA’, ASSOTUTELA: “AMBULANZE A PEZZI E L’ARES RISPONDE CON LE QUERELE”

“La sanità del Lazio cade a pezzi e l’Ares 118 risponde con le querele. Qualche settimana fa, in qualità di presidente di Assotutela, avevo denunciato la disastrosa condizione delle ambulanze del 118 del Lazio sottolineando come, nonostante tali mezzi venissero utilizzati regolarmente, versavano in stato assolutamente pietoso. Continue reading…