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Conte bis, il governo giallo-rosso incassa la fiducia di Montecitorio: 343 si. Il premier contestato dalle opposizioni in aula e in piazza

di Fabio Camillacci

Come previsto, il governo Conte bis ha ottenuto la fiducia della Camera con 343 voti. I contrari sono stati 263, gli astenuti 3. I deputati presenti erano 609, quelli votanti 606, la maggioranza è quindi stata fissata a 304 voti, ed e’ stata superata di 39 suffragi. Tre gli assenti tra i grillini, due tra i dem. Adesso la palla passa al Senato dove martedì 10 settembre ci sarà il nuovo voto di fiducia; quello più atteso perchè il governo giallo-rosso a Palazzo Madama non è forte come a Montecitorio. Continue reading…

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Governo gialloverde, game over. Salvini: “La maggioranza non c’è più, andiamo a elezioni anticipate”. Le reazioni del M5S e delle opposizioni

di Fabio Camillacci

La crisi del governo gialloverde si è aperta ufficialmente. Al termine di una giornata convulsa, il leader della Lega Matteo Salvini in una nota ha scritto: “Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza e restituiamo velocemente la parola agli elettori”. Continue reading…

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LA SESSUOLOGA SPINA: NELLA POLITICA ITALIANA L’UNICO MASCHIO ALFA E’ SALVINI

La sessuologa Rosa Maria Spina è intervenuta questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano. Commentando la battuta di Lucia Annunziata su Di Maio, Renzi e Salvini, la sessuologa ha dichiarato: “Il vero maschio alfa tra questi è Matteo Salvini. Continue reading…

Il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, in una immagine del 19 dicembre 2014.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Salvini, No a governo istituzionale. Proverò fino all’ultimo a dare un esecutivo all’Italia

No a governo istituzionale. Proverò fino all’ultimo a dare un esecutivo all’ItaliA. No a un governo istituzionale. Lo ha affermato il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando alla festa del partito a Grumello del Monte, sottolineando di voler lottare fino all’ultimo per dare un governo al Paese. “Il governo istituzionale è stare tutti insieme per non fare nulla – ha spiegato -. Proverò a cercare in Parlamento quella forza per fare le cose che ci chiedono gli italiani. Ci proverò fino all’ultimo, ma partendo dal centrodestra che è la prima coalizione e ha vinto in Molise e Friuli”.

Michel Emi Maritato

Il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, in una immagine del 19 dicembre 2014.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

GOVERNO: SALVINI, SE TUTTI RESTANO SULLE LORO POSIZIONI SI VOTA

“Se tutti continuano a dire no, no, no, a mettere veti, a dire quello non mi piace, quello mi sta antipatico, non se ne esce”. Lo ha detto Matteo Salvini a ‘Agorà, RaiTre. “Io sarei orgoglioso di fare il premier ma se ci fosse una situazione diversa che permette all’Italia di andare avanti, io non dico o Salvini o nessuno, se tutti usassero lo stesso buonsenso ne usciremmo, se tutti rimangono fermi sulle loro posizioni e non c’è un governo, si vota”, ha aggiunto il leader della Lega.

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MINISTERI, SALVINI: STATUS DELLA CAPITALE DEVE CAMBIARE, VIA ALCUNI

“La Lega sta lavorando a questa ricucitura (dell’Italia) fin dal momento in cui sono diventato segretario. Nel centrodestra, il partito più votato a Roma e nel centro Italia è il nostro. E questo è indicativo di un messaggio che è stato capito. E’ fatto di autonomie e federalismo, con un ruolo forte per Roma. La centralità della Capitale italiana, in un Paese federale, è ancora più importante. Quello che non era maturo vent’anni fa, adesso lo è”. Cioè? “Io dico che in un sistema federale ma anche di tipo presidenzialistico, perché le due cose per noi vanno insieme, il rafforzamento di Roma è essenziale. Se i territori contano di più – e penso al processo di autonomia avviato in Lombardia e in Veneto e che dovrà essere esteso a tutte le regioni che lo vorranno – anche lo status della Capitale deve cambiare”. Sta pensando a una legge per dare più poteri a Roma? “Molti cittadini romani mi chiedono: portate via un po’ di ministeri, qui c’è troppo caos. Per esempio il ministero delle Infrastrutture potrebbe andare a Napoli o a Bari”. Queste le parole del leader della Lega Matteo Salvini intervistato su Il Messaggero da Mario Ajello.

Michel Emi Maritato

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ALLARME STUPRI IN ITALIA/ Claudia Bellocchi (Lega Nord) a Radio Cusano Campus: “Castrazione per certi mostri, castrazione chimica! Più sbarcano pseudo-profughi, più aumentano gli stupri”

di Marco Valerio

Sull’allarme stupri in Italia, la leghista Claudia Bellocchi ha rilanciato a Radio Cusano Campus un vecchio cavallo di battaglia della Lega Nord: “Serve la castrazione chimica!”. Intervenendo a “La Storia Oscura” trasmissione curata e condotta da Fabio Camillacci, la presidente dell’associazione Donne Emiliane e membro del direttivo romano di ‘Noi con Salvini’, ha detto: “Alla luce di tutti questi stupri, credo sia giunto finalmente il momento che la politica affronti l’emergenza votando una nostra proposta di legge che è ferma da tempo in Parlamento. Non rimane che approvare presto la proposta di legge della Lega Nord sulla castrazione chimica per chi è riconosciuto colpevole di un atto brutale e orribile come la violenza sessuale. Queste persone che stuprano, non sono persone e quindi devono essere punite con pene severe”. Continue reading…

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BRUNETTA: ” LA LEGA HA VOTATO IL MODELLO TEDESCO. POTREI ACCUSARE SALVINI DI INCIUCI CON M5S”

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, è intervenuto stamattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Brunetta sul caso Fazio: “La Rai sarebbe crollata senza Fazio? Stupidaggini! Fazio è un bravo deejay, è semplicemente uno dei tanti personaggi che lavorano dentro la Rai. La sinistra ne ha fatto una icona, probabilmente perché fazioso, lo dico con un pizzico di ironia. Non garantisce il pluralismo, è solo e unicamente un produttore di consenso a sinistra. Servirebbe un reale pluralismo. La Rai ha questo difetto, o sei di sinistra o non esisti. E’ inaccettabile.  La Rai è uno straordinario concentrato di capitale umano, esperienza e storia del nostro Paese. E’ un peccato che venga svilito a strumento di propaganda di potere per pezzi poco rappresentativi della nostra società. Non mi pare che la Maggioni abbia cambiato qualcosa, anzi. Telegiornali di parte, non rispetto della par condicio, se tu non sei di sinistra in Rai non esisti e questo è inaccettabile ma è anche un delitto, perché la cultura del Paese è molto più ricca di quanto rappresentato dalla Rai. Questa Rai non mi piace. Questa Rai sbandata a sinistra, di una sinistra sbandata, che non è più portatrice di nessun valore. Fazio ben rappresenta questo simbolo. Un deejay che legge domandine che altri gli preparano con assoluta mancanza di equilibrio ben rappresenta questo doppio sbandamento”. 

Su Giletti: “A me l’Arena non piaceva. Le cose gridate non servono al servizio pubblico. Sta di fatto che Giletti in mezzo a tante cose non condivisibili trattava anche cose condivisibili trattava anche alcuni temi condivisibili e li trattava non dentro al main stream sinistro. Per questo è stato fatto fuori. Il suo caso dimostra ancora di più la faziosità della Rai. Se non sei allineato e coperto vieni fatto fuori”. 

Su Salvini: “Forse non lui non lo sa, ma la Lega ha votato insieme a noi in commissione affari costituzionali per il modello tedesco. La Lega insieme a noi e al Movimento Cinque Stelle ha votato per il modello tedesco. Se l’amico Salvini ha cambiato idea ce lo dica, ma non accusi Berlusconi di inciuci col Pd, perché altrimenti potrei accusare Salvini che ha scelto lo stesso modello tedesco di altrettanto inciucio col Pd. Poi magari ci aggiungo che Salvini ha fatto o sta facendo o ha intenzione di fare un po’ di incontri programmatici col Movimento Cinque Stelle e quindi qualcuno potrebbe dire che ha l’inciucio col Movimento Cinque Stelle. Ma io non faccio dietrologia. Il centrodestra unito vince, basta polemiche, basta autocandidature. Salvini si autocandida a fare cosa? A fare il lepenista in Italia? A fare la fine della Le Pen in Francia? Ragioniamo su questo. Serve una collocazione baricentrica, liberale”.