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GABRIELE CIRILLI in “Mi Piace ” alla Sala Umberto

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GABRIELE CIRILLI
MI PIACE

di Gabriele Cirilli, Maria De Luca, Giorgio Ganzerli,

Alessio Tagliento, Ivan Grandi
con Gabriele Noto
regia di

CLAUDIO INSEGNO
21-26 maggio 2019

Gabriele Cirilli. Viviamo tutti per un Like, in Italiano MI PIACE.
La nostra vita è un continuo avere e dare un giudizio, sin dalla mattina quando ci
alziamo e ci guardiamo allo specchio oppure quando scegliamo un vestito, gli amici
da frequentare, quando ordiniamo al ristorante o quando scegliamo di andare in
vacanza, i programmi tv da guardare, il film al cinema da vedere, il politico da
votare, la musica da ascoltare o i libri da leggere, la dieta da fare, la squadra di
calcio da tifare, le persone da seguire sui social.
Insomma “MI PIACE” è la parola chiave della nostra esistenza!
Se PIACI o ti PIACE è fatta! MI PIACE il teatro che è un circo delle meraviglie dove
tutto è relativo ma possibile.

Quello che io, Gabriele, propongo è uno spettacolo che attraversa tutti i generi del
teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, attraverso monologhi,
canzoni e balletti che MI impegnano in una prova d’ attore completa e sfaccettata.
MI PIACE essere quello di sempre, quello partito da Sulmona e non ancora
arrivato, quello innamorato del pubblico con passione talmente vera e profonda da
creare un legame quasi magico con esso.
Ridere è fondamentale per me perché la risata è contagiosa, è una medicina, un
rimedio contro tutto il nero che ci opprime. Un sorriso illumina di più della corrente
elettrica e costa molto meno. Ho abbracciato questa fede e MI PIACE quando vedo
le persone star bene col sorriso sulle labbra!
MI PIACE essere Comico e Commovente al tempo stesso, è l’espressione della
mia maturità artistica, di un mattatore della risata che ha ormai conquistato il
grande pubblico.
MI PIACE essere un attore che del suo mestiere cerca di farne un’arte……con un
curriculum non indifferente….vedi ….www.gabrielecirilli.net o i miei social!
MI PIACE riuscire a creare col pubblico un’interazione giusta per far sì che il mio
messaggio venga recepito e apprezzato!
MI PIACE è il mio Show. Uno show tutto mio è sempre stato il mio sogno nel
cassetto, il mio desiderio di voler curare me stesso ma soprattutto gli altri dalla
malattia chiamata ESISTENZA!
L’importante per me è dare sempre emozioni al pubblico….questo è il mio scopo!
Troppo popolare?….Potrebbe essere anche un pregio!
Non sono più capellone da far paura. Cioè, sono ancora da far paura, ma “di mio”,
senza più tanti capelli. No tranquilli non li ho tagliati, li ho persi, ma so benissimo
dove sono: un po’ sulla spazzola e il resto sulla strada che ho percorso!”
MI PIACE essere vanesio e narciso come tutti gli artisti. E per i miei detrattori è
anche l’unica cosa che mi accomuna agli artisti. Malelingue della serie: “Cirilli ha
davvero la stoffa dell’attore… perché non ha fatto il sarto teatrale?” AHAHAHAH

Sono caratterialmente pacato, ma da quando sono approdato al nord, sono
diventato frenetico, iperattivo, febbrile, in qualche modo stressato dal lavoro:
insomma “ridotto alla milanese”.
Senza però mai perdere la mia umanità e la mia generosità. MI PIACE farmi
notare, evidenziarmi, spiccare, attirare l’attenzione: se vado in chiesa voglio essere

come minimo quello che dà le ostie sull’altare, se vado allo zoo voglio essere quello
a cui i visitatori allungano le noccioline dalle sbarre, se vado ad un’asta voglio
essere il battitore.
E faccio così fino a confondermi e vado in tilt: una volta mi hanno visto battere
all’ asta una giraffa a cui davo la comunione. Ma questo perché sono un mattatore
nato. In fondo vivo per lo spettacolo, tanto che il mio sogno è morire sul
palcoscenico…Non potete vedere ma mi sto scaramanticamente toccando affinché
ciò si avveri il più tardi possibile, ma così è.
MI PIACE il teatro, e per il teatro mi sono trasformato anche in scrittore… e faccio
concorrenza ad Ernest, a Wolfgang, ad Alexandre, a Luigi, a Umberto… Pirandello
ed Eco intendo (certo, senti che differenza: Ernest, Wolfgang, come sono pomposi,
sono loro e basta, invece Luigi e Umberto sembrano il macellaio e il parrucchiere
sotto casa! Gli stranieri, si sa, c’hanno sempre una marcia in più, partono
avvantaggiati perchè già il nome è bello, suona bene. Pensate: Harrison Ford,
come suona bene, se fosse nato in Italia sarebbe stato Aristide Fiat, tutta un’altra
cosa, secondo me manco sarebbe stato così fico. Oppure Joe Cocker, in italiano
sarebbe stato: Giovanni Barboncino; e potrei citarne tanti, tipo: Jeremy Irons,
Geremia Ferri; Glen Close, Guendalina Chiusa; Wim Wenders, Detersivi in Vendita;
eccetera eccetera). Che, avevo aperto una parentesi? Mbè, la richiudo! Insomma
questo spettacolo è uno show col quale riesco ad abbracciare il pubblico fino a
portarlo dopo due ore in camerino da me soddisfatto, appagato, stupito, colpito,
esterrefatto, basito, sorridente, insomma GUARITO. MI PIACE sentire a fine
spettacolo la parola MI PIACE. La domanda che mi fanno spesso è “Ma io non
sapevo che fossi così forte e soprattutto non sapevo chi fossi”.

Nasco nel 1967 a Sulmona dove studio ottenendo brillantemente la licenza
elementare, con qualche difficoltà il diploma delle scuole medie e con estrema
fatica la maturità classica. Iscrittomi all’Università “La Sapienza” di Roma
abbandono miseramente il corso di Lettere Moderne per seguire il più illustre Gigi
Proietti nel suo Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma.
Ha così inizio nel marzo del 1988 la mia mirabolante ma importante carriera di
attore Drammatico-Comico-Brillante; carriera che abbraccia tutti i generi dello
spettacolo TVCINEMA-FICTION-CABARET- DOPPIAGGIO- SCRITTURAETC…
ma che in TEATRO riesce ad avere la più grande, efficace, stupefacente, curiosa,
emozionante e soprattutto comica ESPRESSIONE!

SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50 Roma
www.salaumberto.com tel.06.6794753
Prezzi da 34 a 19 euro

da martedì a venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17

Ufficio stampa teatro Silvia Signorelli signorellisilvia@libero.it Mob. +39 338 9918303
Monica Menna ufficiostampasignorelli@gmail.com
Facebook: SiSicommunication – Twitter: @silviasignore
Sito www.comunicazioneeservizi.com

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ROMEO L’ULTRÀ E GIULIETTA L’IRRIDUCIBILE ALLA SALA UMBERTO DAL 26 APRILE

ROMEO L’ULTRÀ E GIULIETTA L’IRRIDUCIBILE

Storia d’amore e tifo con Tragedia finale

scritto e diretto da GIANNI CLEMENTI

Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile. Un titolo che prende solo a prestito i due appellativi Ultrà e Irriducibile (come fece Shakespeare con i Montecchi e Capuleti) per indicare due fazioni opposte, annebbiate da un odio reciproco talmente radicato ed insensato, da sconfiggere la purezza e l’amore di due ragazzi.

Un testo in versi, che segue le linee guida del classico shakespeariano ma usa un linguaggio decisamente popolare, in fin dei conti una storia “coatta”, che vive in una Roma popolare, periferica, dove i ragazzi guardano alla domenica calcistica, alla loro fede sportiva, come il fine ultimo della loro esistenza. Un’esistenza che si consuma stancamente fra lavoretti rimediati, pasticche per sballare, amori improvvisati, emozioni da inventare e finalmente la Domenica! Sì, la Domenica, per gridare l’umano desiderio di appartenenza a un simbolo, un ideale!

Ma anche per manifestare il disagio di ragazzi che faticano a trovare un “loro luogo” in questa Società cinica e ingiusta. In genere il termine Ultrà (o Irriducibile che sia) evoca nell’immaginario collettivo scenari di distruzione e violenza, eppure quegli stessi Ultràs e Irriducibili sono capaci di slanci di grande generosità (vedi il loro importante contributo in termini di aiuti umanitari durante il recente e tragico terremoto abruzzese). Perché i ragazzi, al di là delle fedi politiche o sportive che siano, hanno bisogno di amare, lottare, credere! E quando la politica abdica al suo ruolo di educatrice della collettività e non è più capace di appassionare le persone, né tantomeno i giovani, allora ecco che le Curve dell’Olimpico, di San Siro o del San Paolo diventano il luogo dell’appartenenza.  La Curva vista come microcosmo di una Società, che tende a negare il futuro a generazioni di ragazzi, esposti, come la Storia insegna, alle colpevoli influenze di adulti frustrati.   

Nato dal desiderio di scrivere un’opera antiviolenza sul Mondo del calcio, questo spettacolo ha l’ambizione di divenire una riflessione importante sulla degenerazione del Tifo, che purtroppo nel corso degli ultimi anni ha provocato lutti dolorosi e inconcepibili. I Paparelli, gli Spagnolo, i Currò, i Sandri, gli Esposito, i morti dell’Heysel, degli stadi sudamericani non possono essere che un tragico ossimoro, se uniti alla parola “Sport”.  È in questo scenario che Romeo, tifoso giallorosso, figlio de Er Murena, e Giulietta, appassionata biancoazzurra, figlia de Er Catena, che si affaccia ogni mattina dal suo balcone delle case popolari di Valle Aurelia, sognando il suo principe azzurro, si innamoreranno e andranno incontro, loro malgrado, al tragico finale. Un inno all’amore, questo e solo questo vuole essere “Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile”.

Gianni Clementi

Dal 26 aprile al 5 maggio 2019

PRIMA STAMPA 30 aprile ore 21

SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50 Roma

  www.salaumberto.com tel.06.6794753

Prezzi  da 26 a 17 euro

Venerdì 26 aprile ore 21.00, Sabato 27 aprile ore 21.00, Domenica 28 aprile ore 17.00

Martedì 30 aprile ore 21.00, Mercoledì 1maggio ore 17.00, Giovedì 2 maggio ore 21.00

Venerdì 3 maggio ore 21.00, Sabato 4 maggio ore 21.00, Domenica 5 maggio ore 17.00

Ufficio stampa teatro Silvia Signorelli signorellisilvia@libero.it Mob. +39 338 9918303

Monica Menna ufficiostampasignorelli@gmail.com

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