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PANE E Pallone / Juventus, lezione di calcio all’Inter, sorpasso e primato. Atalanta sempre più splendida realtà, il Napoli stecca ancora. Roma scippata. Bologna-Lazio, emozioni per Mihajlovic

di Fabio Camillacci

Mio padre Sergio, che proprio oggi avrebbe compiuto 84 anni, col suo tipico accento romano amava dire: “E categorie so categorie”. Un’espressione che rispecchia alla perfezione la partitissima della 7° giornata di Serie A, il “Derby d’Italia, il posticipo domenicale Inter-Juventus. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Profondo rossonero: la Fiorentina manda in crisi il Milan e il suo allenatore Giampaolo. Dzeko lancia la Roma a Lecce, poker della Lazio al Genoa

di Fabio Camillacci

Vincenzo Montella e un intramontabile Ribery mandano il Milan all’inferno: la panchina di Marco Giampaolo scricchiola sempre di più. Il club per ora conferma la fiducia al tecnico, ma, si fanno i nomi di Spalletti, Ranieri e Garcia per un’eventuale sostituzione. Al Meazza, per il posticipo di questo sesto turno di campionato, finisce 3-1 per la Viola (stasera in un’orribile e anti-storica maglia verde). A segno Pulgar su rigore, l’ottimo 22enne Castrovilli e Franck il francese, migliore in campo e nuovo “Mostro di Firenze”. Espulso Musacchio con la Var, nel finale inutile ma bellissimo gol del 20enne portoghese Leao. Dunque, terza sconfitta di fila per questo disastroso Milan. Giampaolo e la squadra sprofondano, sommersi dai gol viola. La Fiorentina di Montella gioca benissimo, i rossoneri sono inguardabili e soprattutto senz’anima. Così a San Siro esplode la contestazione: fischi assordanti al termine del primo tempo con i gigliati avanti per 1-0, fischi reiterati e continui in tutto il secondo tempo, alternati a cori pesanti. Successivamente, prima della fine della partita, la Curva Sud milanista si svuota. Applausi invece per Ribery (autentica standing-ovation) e per questa bella Fiorentina.

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PANE E Pallone – La Roma di Fonseca si scioglie in casa contro l’Atalanta: Zapata decisivo. Lazio sconfitta dall’Inter capolista. Cagliari corsaro a Napoli

di Fabio Camillacci

Come da tradizione, il turno infrasettimanale di campionato regala grandi sorprese. Su tutte spicca il colpo corsaro del Cagliari al San Paolo di Napoli. Partenopei mosci nel primo tempo, sempre in area dei sardi nella ripresa, ma, in contropiede a una manciata di secondi dal 90′, la squadra di Maran li infilza con Castro: grande gioia per il centrocampista argentino reduce da un grave infortunio. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ La Roma espugna Bologna in zona Cesarini e ora è quarta in classifica. La Lazio ritrova la vittoria. Il Napoli si conferma anti-Juve con l’Inter

di Fabio Camillacci

In una domenica di fine estate e inizio autunno, il Napoli risponde a Inter e Juventus. Poker partenopeo a Lecce con doppietta di Fernando Llorente. Il “Toro di Pamplona” dopo la rete al Liverpool si conferma un ottimo acquisto estivo last minute per la squadra di Ancelotti. Un Ancelotti sempre più camaleontico sul piano tecnico-tattico. Oggi Carletto è partito col doppio centravanti pesante Milik-Llorente. Forse, proprio il 4-4-2 ancelottiano è il modulo più adatto per far volare questo Napoli, anti-Juve insieme all’Inter. Azzurri sempre terzi a 9 punti. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Il Bologna di Mihajlovic è la squadra del giorno in Serie A. Romane a corrente alternata: Roma spettacolo, Lazio suicida. Il Milan? Un piccolo diavolo

di Fabio Camillacci

In Serie A, è stata un’altra domenica caratterizzata dalla giostra del gol: ben 24 in 6 partite. A questo punto, dopo tre turni, la domanda è d’uopo: il nostro campionato sta diventando come la Bundesliga tedesca, la Ligue 1 francese, la Eredivisie olandese o altri tornei europei in cui la fase difensiva non esiste o quasi? Ovviamente, siamo solo all’inizio della stagione 2019-2020 e molte squadre devono ancora carburare o assimilare bene gli schemi dei nuovi tecnici. Però, si segna tanto: colpa delle difese che non difendono o merito degli attaccanti bravi a segnare? A breve avremo conferme o smentite in tal senso. Continue reading…

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LE BOMBE DI MERCATO DI VENTONUOVO/ Nel gran finale Icardi e Wanda accettano di lasciare l’Inter per il Psg. Roma molto attiva: arrivano Mkhitaryan e Kalinic, parte Schick. All’interno, tutti i colpi last minute

di Fabio Camillacci

Chiusura con i fuochi d’artificio per il calciomercato: tanti colpi in poche ore. Ma la vera notizia del giorno è che l’uomo più chiacchierato dell’estate, Mauro Icardi, dopo essere stato scaricato dall’Inter ha deciso di cambiare maglia soltanto a poche ore dalla chiusura di questa sessione di trattative. Continue reading…

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LE BOMBE DI MERCATO DI VENTONUOVO/ Gioco dei veti tra Inter e Juventus: ecco perchè il valzer delle punte rimane bloccato. Il domino non parte, Roma e Napoli in attesa

di Fabio Camillacci

Lo scrivemmo tempo fa e lo ribadiamo: è un calciomercato estivo molto strano. Sicuramente anche per colpa della decisione di allungare come in passato, a Serie A iniziata, la data di chiusura. L’anno scorso le trattative terminarono dopo Ferragosto alla vigilia della prima di campionato. Quest’anno: game over solo il 2 settembre, dopo i primi due turni di A. E come spesso accaduto in passato, tornano di moda le ataviche caratteristiche del mercato: all’inizio si fa tanto (soprattutto per fare plusvalenze e mettere a posto i bilanci), in mezzo si fa poco o nulla (come sta accadendo), alla fine si fa tutto. Una storica filosofia che purtroppo vale per tutti i club. Club attendisti e pronti a sfruttare ogni occasione, fosse pure last minute. Intanto, continua a tenere banco il valzer delle punte. L’atteso domino non è partito nemmeno con l’ingaggio di Lukaku da parte dell’Inter. Continue reading…

LUKAKU

Le bombe di mercato di Ventonuovo: il valzer delle punte continua a girare a vuoto. Da Icardi a Higuain, passando per Dzeko e Lukaku. Vi diciamo perchè

di Fabio Camillacci

Dopo il valzer delle panchine, a tenere banco in questo calciomercato estivo è il valzer delle punte. Punte che però non ballano. E’ tutto un gioco di incastri e il domino scatterà appena uno dei tasselli andrà al suo posto. Intanto, il tormentone continua. Attori protagonisti: Icardi, Higuain e Dzeko. Attore non protagonista: Lukaku del Manchester United. Maurito è prigioniero dell’Inter e della moglie-procuratrice Wanda Nara, bella e intrigante ma casinista. Messo fuori dal progetto tecnico nerazzurro per volere di Antonio Conte, l’attaccante argentino si divide tra vacanze al mare e preparazione personale alla Pinetina in attesa di cambiare aria; anche se lui e Wanda ribadiscono di voler restare all’Inter. E se Marotta non riuscirà a sbolognare Icardi, non potrà rilanciare per l’assalto a Lukaku, per il quale i Red Devils hanno rifiutato 60 milioni pagabili in più rate; chiedono infatti più di 80 milioni con meno rate, per poter sostituire il bomber belga con un altro attaccante. E il tempo stringe visto che il mercato inglese chiuderà l’8 agosto.

La Roma e soprattutto il Napoli corteggiano Icardi, ma per prenderlo bisogna garantire almeno 60 milioni di euro al club dei cinesi e 7,5 all’anno al calciatore e alla sua pupa. Sullo sfondo, in agguato, c’è la Juventus che vorrebbe portare Maurito alla corte di Sarri, ma prima deve liberarsi di Higuain che pesa maledettamente sul bilancio dei bianconeri. C’è già stato più di un incontro tra Wanda e il direttore sportivo juventino Paratici, però se non parte “El Pipita”, la Vecchia Signora non può esporsi più di tanto economicamente parlando, dopo aver versato 75 milioni nelle casse dell’Ajax per de Ligt, oltre ai quasi 12 l’anno (bonus compresi) da garantire al giovane difensore olandese. Ecco perché la Juve spinge Higuain verso la Roma.

L’argentino però, come il suo connazionale Icardi, non vuole cambiare aria ribadendo che quella bianconera è l’unica squadra italiana in cui vuole giocare. In realtà, è tutta una questione di soldi: il “Pipita”, consigliato dal suo fratello-procuratore, vuole tutto ciò che Madama gli deve da contratto, non un euro di meno. Accettando la Roma infatti dovrebbe ridursi l’ingaggio. La manovra da finanza creativa studiata dal club di Torino sarebbe questa: rinnovare di altri due anni il contratto di Higuain e spalmare su più stagioni l’alto ingaggio dell’attaccante. In tal modo, il quasi 32enne Gonzalo, avrebbe garantiti due anni in più di contratto a cifre elevate e potrebbe diventare l’idolo della Roma giallorossa come lo fu Batistuta, percedendo comunque la bella cifra di circa 4,5 milioni all’anno. Roma e Juve sarebbero già d’accordo sul prezzo del calciatore che sul bilancio dei campioni d’Italia pesa per 36 milioni. Un prestito pluriennale che la società di Pallotta pagherebbe a rate. Il calcio di oggi è questo, ecco perché siamo diventati tutti commercialisti o ragionieri.

Allo stesso tempo però, la Roma non può prendere Higuain se prima non cede Edin Dzeko all’Inter. Il centravanti bosniaco, che tra un anno andrà in scadenza di contratto con i giallorossi, si è promesso ai nerazzurri da marzo, trovando un accordo sul contratto. Il direttore sportivo romanista Petrachi non cede: vuole 20 milioni per Dzeko, l’Inter finora è arrivata al massimo a 10, bonus compresi. Diciamo che questa operazione può chiudersi a 15 milioni compresi i bonus; forse anche a meno. Sicuramente è l’unica operazione quasi sicura di andare in porto per interessi reciproci. Prima o poi Roma e Inter un’intesa la troveranno. Il resto invece è tutto in alto mare e il valzer delle punte è destinato a fare ancora numerosi giri.

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LE BOMBE DI MERCATO DI VENTONUOVO/ Daniele De Rossi ha scelto: andrà in Argentina per giocare con il Boca Juniors. Roma scatenata: due colpi in un giorno, Mancini e Veretout. Juventus, ecco Matthijs de Ligt

di Fabio Camillacci

Dopo tante voci, qualche tassello di mercato va finalmente al suo posto. Come anticipato da tempo da Ventonuovo, il colpo grosso lo mette a segno la solita Juventus: unica squadra italiana che può permettersi certe operazioni. Ecco Matthijs de Ligt: il 19enne gioiello olandese, ormai ex Ajax, è atterrato stasera Torino. Mercoledi 17 luglio effettuerà le visite mediche e già giovedì potrebbe esserci la presentazione alla stampa, col giocatore che si metterebbe a disposizione di Sarri per la tournee asiatica che vale la International Champions Cup 2019.  “Ciao bianconeri, sono Matthijs e sono davvero felice di essere qui”, queste le prime parole rilasciate da De Ligt dopo l’arrivo a Caselle. Il difensore olandese ha poi lasciato l’aeroporto in auto, acclamato da un centinaio di tifosi juventini. Un’operazione spaventosa a livello di cifre per un difensore: 70 milioni di euro, più 5 di bonus all’Ajax, 12 milioni di euro all’anno (bonus compresi) al calciatore (nella foto in home page: a sinistra la maglia bianconera numero 4 di de Ligt, a destra l’olandese con la sua vecchia casacca: quella dell’Ajax). Continue reading…

RAINBOW

PARCHI D’ITALIA/ Ventonuovo fa tappa a Rainbow MagicLand di Valmontone: attrazioni per tutti i gusti e le età. Un’estate ricca di eventi

di MARCO VALERIO

Come facciamo ogni estate, con Ventonuovo andiamo in giro per l’Italia per conoscere i più importanti Parchi di divertimento: particolarmente gettonati con la bella stagione. Partiamo da Valmontone: a pochi chilometri da Roma c’è infatti un’area felice che si chiama Rainbow MagicLand. Un Parco giochi per tutte le età: per gli adulti, per i ragazzi e per i più piccoli. Da non trascurare con il caldo di questi giorni, le attrazioni “bagnate” tipo: Battaglia Navale, Le Rapide, Yucatan e una delle grandi novità del 2019 come Nui Lua (un Vulcano all’interno di una giungla in cui il re è King Kong). Ma si può prendere un po’ di fresco anche sull’Isola Volante che ti porta a 50 metri di altezza per ammirare il panorama, su Shock, montagne russe ad altissima velocità; un’attrazione per coraggiosi come Mystika, una torre che ti lancia nel vuoto. Continue reading…

calciomercato-3

Le Bombe di mercato di Ventonuovo/ Tante chiacchiere e pochi fatti: in Italia non girano i soldi che girano negli altri campionati. La stampa sportiva inventa, ribatte e insiste su nomi altisonanti solo per tornaconto personale

di Fabio Camillacci

“Sei solo chiacchiere e distintivo!”. E’ l’indimenticabile frase che Robert De Niro nella parte di Al Capone rivolge all’agente del Bureau of Investigation Eliot Ness, interpretato da Kevin Costner, nello straordinario film di Brian De Palma “Gli Intoccabili”. Ecco, questa frase rispecchia molto l’andamento del calciomercato italiano parlato: solo chiacchiere e distintivo. Dove il distintivo può rappresentare gli stemmi dei vari club o delle varie testate giornalistiche che in questi giorni campano con le voci di mercato. Solo fuffa e pochi fatti. Dopo il mese di giugno dedicato alle plusvalenze di bilancio, questo inizio di luglio è stato caratterizzato solo da tanti rumors con le tradizionali “big” del nostro calcio al centro dell’attenzione: soprattutto Juventus, Inter e Milan, cioè le squadre che hanno più tifosi. A seguire troviamo Napoli e Roma, più staccata la Lazio. Continue reading…

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Le Bombe di Ventonuovo/ Vi spieghiamo tutti gli intrecci economico-finanziari del calciomercato moderno. Plusvalenze, giochi di bilancio, “doping finanziario”, mega ingaggi ai calciatori e commissioni faraoniche ai procuratori

di Fabio Camillacci

Benvenuti nella seconda fase del calciomercato. Il mese scorso infatti i club hanno solo pensato a sistemare i conti entro il 30 giugno (scadenza che coincide con la fine della stagione sportiva), realizzando plusvalenze grazie a scambi, giovani e valutazioni gonfiate. Operazioni che riguardano soprattutto le squadre impegnate nelle coppe europee, quindi obbligate a rientrare nei parametri del fair play finanziario. Dal primo luglio invece le trattative si basano su valutazioni più vicine alla realtà, anche se a far impennare le spese sono commissioni e ingaggi. Continue reading…

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IL TACKLE DI VENTONUOVO/ Totti annuncia l’addio alla Roma dal Salone d’onore del Coni come un Capo di Stato. Tutto molto triste, tutto molto provinciale e dilettantesco come i rivali del Capitano

di Fabio Camillacci

Che tristezza. Come criticammo la Roma per il modo, il metodo e il momento in cui la società griffata a stelle e strisce organizzò la conferenza di addio di Daniele De Rossi, critichiamo il modo, il metodo, il momento e soprattutto il contesto (tradotto: il luogo), in cui Francesco Totti ha annunciato il suo addio alla Roma. Evidentemente, all’interno del Grande Raccordo Anulare e sulla sponda giallorossa del Tevere, funziona così. Aveva ragione Don Fabio Capello quando dava dei “provinciali” e dei “dilettanti” a tutti coloro che circondano o fanno parte dell’ambiente romanista. Non a caso, il tosto allenatore friulano di Pieris fu capace di vincere il terzo storico scudetto dell’intera storia giallorossa: proprio il 17 giugno di 18 anni fa. Appena tre scudetti in 92 anni di storia: ci sarà un perchè? Il perchè sta tutto in questo 2019 kafkiano della Roma e dei romanisti, Totti in primis. Tutto surreale. Continue reading…