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PANE E Pallone / L’Inter torna “pazza” ma tiene il passo della Juve capolista. Solo un pari con la Samp dell’ex Ranieri per la Roma che continua a perdere pezzi. Milan: Pioli parte male, il Lecce impone il pari al Meazza. Genoa: via Andreazzoli, arriva Guidolin?

di Fabio Camillacci

Nella domenica calcistica l’Inter tiene il passo della Juventus capolista e si riporta a -1 da Madama. Partita folle al Mapei Stadium di Reggio Emilia: i nerazzurri dominano il Sassuolo per oltre 70’ ma in extremis rischiano la beffa. Le doppiette di Lautaro (sempre più in crescita l’attaccante argentino) e Lukaku lanciano la compagine interista, anche grazie a due rigori; del solito Berardi il gol del momentaneo 1-1 (Berardi vice-capocannoniere con 6 reti rispetto alle 8 di Ciro Immobile). Continue reading…

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IL TACKLE DI VENTONUOVO/ Milan barzelletta d’Italia: licenzia Giampaolo dopo una vittoria, prende la buca da Spalletti e vira su Pioli. La lunga storia del declino rossonero

di Fabio Camillacci

Milan, al peggio non c’è mai fine. E’ così dal gennaio del 2012: era ancora la gloriosa era belusconiana e Galliani, all’epoca amministratore delegato rossonero, fece di tutto per portare Tevez alla corte di Massimiliano Allegri al posto dello spento Pato, allora fidanzato di Barbara Berlusconi. Continue reading…

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LE BOMBE DI VENTONUOVO/ La Fiorentina, i Della Valle e Stefano Pioli: quer pasticciaccio brutto de Firenze. La Viola nel caos rispolvera Montella

di Fabio Camillacci

Fiorentina polveriera. Avevamo ipotizzato domenica scorsa lo scenario che si è poi puntualmente verificato. Tutto nasce dopo la sconfitta interna col Frosinone con Stefano Pioli contestato dal pubblico dello stadio Franchi e dal club gigliato per aver lasciato intendere che a fine stagione avrebbe lasciato la panchina della Viola a causa di contrasti con l’ambiente e i dirigenti. D’altronde l’allenatore nato a Parma aveva il contratto in scadenza a giugno e non a caso la società, per niente intenzionato a rinnovarglielo, si era mossa contattando Eusebio Di Francesco per la prossima stagione. Poi, improvvisamente, la situazione è precipitata nel giro di poche ore. Una storia, quella tra Pioli e la Fiorentina, lunga quasi due anni e conclusa nel peggiore dei modi tra dichiarazioni e comunicati di reciproche accuse. Continue reading…

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GRANDE FRATELLO INTER/ Un casting per scegliere il nuovo allenatore dopo l’esonero di De Boer: questa l’ultima follia dei nerazzurri “Made in China”. Marcelino, Pioli o Mister X?

di Fabio Camillacci

Dallo psicodramma alla farsa. Dalla tragedia greca alla commedia all’italiana, pardon: alla cinese. Dal neorealismo a Tomas Milian e Bombolo. Tutto questo oggi è Casa Inter, dove non si sa chi comanda e dove gli allenatori si scelgono come in un reality tipo “Grande Fratello”. Un bel casting in cui i tecnici entrano nella “Casa”, nello specifico “Casa Inter” in Corso Vittorio Emanuele II a Milano, ed escono quando vengono “nominati” e quindi di fatto esclusi dalla rosa dei papabili.  E la giuria? Ampia, troppo ampia. Si sa, con tanti galli a cantare non si fa mai giorno. Da una parte, gli uomini di Suning mandati dal proprietario Zhang Jindong, trattasi di: Steven Zhang, Jun Ren e il potentissimo (nel Club nerazzurro) Kia Joorabchian. I soliti ben informati sostengono che il parere di quest’ultimo influirà tantissimo nella scelta del nuovo tecnico, come già accaduto di fatto con la decisione di cacciare Mancini e prendere De Boer. Non solo: Kia in sostanza decise anche l’esonero dello stesso olandese, smentendo in pubblico il direttore sportivo Ausilio. Quando si radunano, guai dirigenti cinesi dell’Inter ricordano molto un cinepanettone di Vanzina con Boldi, De Sica, er Cipolla e compagnia cantando. Continue reading…

ROME, ITALY - SEPTEMBER 25:  Head coach Stefano Pioli of Lazio issues instructions during the Serie A match between SS Lazio and Udinese Calcio at Stadio Olimpico on September 25, 2014 in Rome, Italy.  (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

DE BOER, GAME OVER/ Pazza Inter: esonera l’allenatore olandese a poche ore dalla delicata sfida col Southampton. Squadra per ora affidata all’ex tecnico della Primavera Stefano Vecchi. In pole per la successione c’è sempre Pioli

di Fabio Camillacci

Pazza Inter. La strampalata società nerazzurra “made in China”, anticipa i tempi, non attende la sosta ed esonera Frank De Boer a due giorni dalla delicata trasferta di Europa League contro il Southampton. Un’altra perla della gestione indo-cinese, dove indo sta per l’indonesiano Thohir. Già fu una follia, frutto di un capriccio di Thohir, cacciare Roberto Mancini in estate, cioè nel pieno della preparazione tecnico-atletica per la stagione 2016-17; ancor più folle fu la decisione di affidare la panchina interista ad un allenatore olandese totalmente a digiuno di calcio italiano. Senza dimenticare che parliamo di un tecnico giovane non di un mostro sacro: un tecnico che finora aveva avuto modo di dimostrare le sue qualità solo in patria con l’Ajax, fucina di giovani promettenti. Una sorta di laboratorio per la Nazionale arancione del futuro. Diverso è riportare in auge una nobile decaduta del nostro calcio come l’Inter. E visto come l’anno scorso ha perso il titolo della Eredivisie (il massimo torneo d’Olanda) all’ultima giornata (tanta sfortuna contro l’ultima in classifica), De Boer non è nemmeno un generale fortunato. La conferma è arrivata nelle poche partite affrontate da allenatore dell’Inter. Domanda per i dirigenti nerazzurri in piena confusione: ma cosa è cambiato dalla vittoria col Torino alla sconfitta di Genova contro la Sampdoria? Tanto valeva esonerare De Boer domenica 23 ottobre dopo la caduta di Bergamo con l’Atalanta. Continue reading…