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GUARDIA DI FINANZA POSTO DI BLOCCO

ARRESTATI PER USURA 3 PREGIUDICATI ACCUSATI DI AVER PRATICATO PRESTITI CON INTERESSI FINO AL 275% AD IMPRENDITORI IN STATO DI NECESSITA’. SEQUESTRATI ANCHE BENI PER 400 MILA EURO.

Nella mattinata odierna, militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare e un decreto di sequestro preventivo, per un valore di circa 400 mila euro, nei confronti di 3 soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di usura ed estorsione ai danni di 9 imprenditori operanti in diverse Regioni (Campania, Toscana, Lombardia e Veneto). Continue reading…

cc noe

Sequestro depuratori a Benevento, operazione NOE

Dalle prime ore della mattinata i Carabinieri del Gruppo Tutela Ambiente di Napoli stanno dando esecuzione al Decreto emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Benevento, all’esito di un’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, con il quale è stato disposto il sequestro preventivo di 12 depuratori di Benevento e provincia, e a numerosi decreti di perquisizione emessi dal pubblico ministero a carico degli indagati. Inquinamento ambientale, frode nelle pubbliche forniture, truffa, favoreggiamento personale, gestione illecita di rifiuti, scarichi di acque reflue senza autorizzazione, abuso d’ufficio e falso sono i reati ipotizzati dalla Procura della Repubblica di Benevento nei confronti di 33 indagati

fonte Varese Press

milinkovic

PANE E Pallone / La Lazio ribalta l’Inter, la supera in classifica e diventa l’anti-Juventus di un campionato sempre più bello e avvincente. Il Napoli riprende a scalare la classifica. Genoa e Samp: lotta salvezza

di Fabio Camillacci

La Lazio da tempo è la migliore squadra del campionato e a oggi meriterebbe di vincere lo scudetto: un Leicester tutto italiano. Dopo 24 giornate, i biancocelesti hanno il secondo miglior attacco della Serie A con 55 reti (solo l’Atalanta ha fatto meglio con 63 centri) e la miglior difesa con appena 21 gol incassati. E le statistiche dicono che in Italia lo scudetto lo vince sempre la squadra che ha la miglior difesa. Continue reading…

scudetto

PANE E PALLONE/ Campionato, uno scudetto per tre. Inter e Lazio approfittano della sconfitta della Juventus a Verona: i nerazzurri agganciano in vetta la Vecchia Signora, i biancocelesti sono a un punto

di Fabio Camillacci

Campionato sempre più bello ed equilibrato. Inter e Lazio ringraziano la bella Hellas Verona di Juric e approfittano della terza sconfitta juventina per rosicchiare punti alla capolista. I biancocelesti vincono a Parma, i nerazzurri si prendono il derby col Milan e adesso la vetta recita: Juventus e Inter 54 punti, Lazio 53. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Befana con la Serie A: solo caramelle per Juventus, Inter e Atalanta, carbone a Milan e Napoli

di Fabio Camillacci

La forza degli attaccanti nella calza di Juventus e Inter. La Befana regala ai bianconeri una splendida tripletta di Cristiano Ronaldo e ai nerazzurri il solito “LuLa Park”: doppietta di Lukaku e gol di Lautaro Martinez. E così dopo il 18° turno, penultimo di andata e primo del nuovo anno, Madama e la Beneamata restano a braccetto al comando della classifica con 6 punti di vantaggio sulla scatenata Lazio che però deve recuperare il match interno contro il Verona. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Capitoline in evidenza: la Roma di Dzeko e Zaniolo batte il Milan davanti a Totti. Atalanta scatenata, nuova stecca per il Napoli

di Fabio Camillacci

Calcio senza sosta. Va in archivio la 9° giornata di Serie A, ma, è già alle porte il turno infrasettimanale di campionato, il secondo stagionale. Intanto, settebello Atalanta: la Dea si getta alle spalle la rimonta subita una settimana fa a Roma contro la Lazio, e la cinquina rimediata martedi scorso a Manchester contro il City in Champions, rifilando un clamoroso 7-1 all’Udinese. Continue reading…

juventus

PANE E Pallone / Juventus, lezione di calcio all’Inter, sorpasso e primato. Atalanta sempre più splendida realtà, il Napoli stecca ancora. Roma scippata. Bologna-Lazio, emozioni per Mihajlovic

di Fabio Camillacci

Mio padre Sergio, che proprio oggi avrebbe compiuto 84 anni, col suo tipico accento romano amava dire: “E categorie so categorie”. Un’espressione che rispecchia alla perfezione la partitissima della 7° giornata di Serie A, il “Derby d’Italia, il posticipo domenicale Inter-Juventus. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Profondo rossonero: la Fiorentina manda in crisi il Milan e il suo allenatore Giampaolo. Dzeko lancia la Roma a Lecce, poker della Lazio al Genoa

di Fabio Camillacci

Vincenzo Montella e un intramontabile Ribery mandano il Milan all’inferno: la panchina di Marco Giampaolo scricchiola sempre di più. Il club per ora conferma la fiducia al tecnico, ma, si fanno i nomi di Spalletti, Ranieri e Garcia per un’eventuale sostituzione. Al Meazza, per il posticipo di questo sesto turno di campionato, finisce 3-1 per la Viola (stasera in un’orribile e anti-storica maglia verde). A segno Pulgar su rigore, l’ottimo 22enne Castrovilli e Franck il francese, migliore in campo e nuovo “Mostro di Firenze”. Espulso Musacchio con la Var, nel finale inutile ma bellissimo gol del 20enne portoghese Leao. Dunque, terza sconfitta di fila per questo disastroso Milan. Giampaolo e la squadra sprofondano, sommersi dai gol viola. La Fiorentina di Montella gioca benissimo, i rossoneri sono inguardabili e soprattutto senz’anima. Così a San Siro esplode la contestazione: fischi assordanti al termine del primo tempo con i gigliati avanti per 1-0, fischi reiterati e continui in tutto il secondo tempo, alternati a cori pesanti. Successivamente, prima della fine della partita, la Curva Sud milanista si svuota. Applausi invece per Ribery (autentica standing-ovation) e per questa bella Fiorentina.

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PANE E Pallone – La Roma di Fonseca si scioglie in casa contro l’Atalanta: Zapata decisivo. Lazio sconfitta dall’Inter capolista. Cagliari corsaro a Napoli

di Fabio Camillacci

Come da tradizione, il turno infrasettimanale di campionato regala grandi sorprese. Su tutte spicca il colpo corsaro del Cagliari al San Paolo di Napoli. Partenopei mosci nel primo tempo, sempre in area dei sardi nella ripresa, ma, in contropiede a una manciata di secondi dal 90′, la squadra di Maran li infilza con Castro: grande gioia per il centrocampista argentino reduce da un grave infortunio. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ La Roma espugna Bologna in zona Cesarini e ora è quarta in classifica. La Lazio ritrova la vittoria. Il Napoli si conferma anti-Juve con l’Inter

di Fabio Camillacci

In una domenica di fine estate e inizio autunno, il Napoli risponde a Inter e Juventus. Poker partenopeo a Lecce con doppietta di Fernando Llorente. Il “Toro di Pamplona” dopo la rete al Liverpool si conferma un ottimo acquisto estivo last minute per la squadra di Ancelotti. Un Ancelotti sempre più camaleontico sul piano tecnico-tattico. Oggi Carletto è partito col doppio centravanti pesante Milik-Llorente. Forse, proprio il 4-4-2 ancelottiano è il modulo più adatto per far volare questo Napoli, anti-Juve insieme all’Inter. Azzurri sempre terzi a 9 punti. Continue reading…

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LE BOMBE DI MERCATO DI VENTONUOVO/ Gioco dei veti tra Inter e Juventus: ecco perchè il valzer delle punte rimane bloccato. Il domino non parte, Roma e Napoli in attesa

di Fabio Camillacci

Lo scrivemmo tempo fa e lo ribadiamo: è un calciomercato estivo molto strano. Sicuramente anche per colpa della decisione di allungare come in passato, a Serie A iniziata, la data di chiusura. L’anno scorso le trattative terminarono dopo Ferragosto alla vigilia della prima di campionato. Quest’anno: game over solo il 2 settembre, dopo i primi due turni di A. E come spesso accaduto in passato, tornano di moda le ataviche caratteristiche del mercato: all’inizio si fa tanto (soprattutto per fare plusvalenze e mettere a posto i bilanci), in mezzo si fa poco o nulla (come sta accadendo), alla fine si fa tutto. Una storica filosofia che purtroppo vale per tutti i club. Club attendisti e pronti a sfruttare ogni occasione, fosse pure last minute. Intanto, continua a tenere banco il valzer delle punte. L’atteso domino non è partito nemmeno con l’ingaggio di Lukaku da parte dell’Inter. Continue reading…

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Le bombe di mercato di Ventonuovo: il valzer delle punte continua a girare a vuoto. Da Icardi a Higuain, passando per Dzeko e Lukaku. Vi diciamo perchè

di Fabio Camillacci

Dopo il valzer delle panchine, a tenere banco in questo calciomercato estivo è il valzer delle punte. Punte che però non ballano. E’ tutto un gioco di incastri e il domino scatterà appena uno dei tasselli andrà al suo posto. Intanto, il tormentone continua. Attori protagonisti: Icardi, Higuain e Dzeko. Attore non protagonista: Lukaku del Manchester United. Maurito è prigioniero dell’Inter e della moglie-procuratrice Wanda Nara, bella e intrigante ma casinista. Messo fuori dal progetto tecnico nerazzurro per volere di Antonio Conte, l’attaccante argentino si divide tra vacanze al mare e preparazione personale alla Pinetina in attesa di cambiare aria; anche se lui e Wanda ribadiscono di voler restare all’Inter. E se Marotta non riuscirà a sbolognare Icardi, non potrà rilanciare per l’assalto a Lukaku, per il quale i Red Devils hanno rifiutato 60 milioni pagabili in più rate; chiedono infatti più di 80 milioni con meno rate, per poter sostituire il bomber belga con un altro attaccante. E il tempo stringe visto che il mercato inglese chiuderà l’8 agosto.

La Roma e soprattutto il Napoli corteggiano Icardi, ma per prenderlo bisogna garantire almeno 60 milioni di euro al club dei cinesi e 7,5 all’anno al calciatore e alla sua pupa. Sullo sfondo, in agguato, c’è la Juventus che vorrebbe portare Maurito alla corte di Sarri, ma prima deve liberarsi di Higuain che pesa maledettamente sul bilancio dei bianconeri. C’è già stato più di un incontro tra Wanda e il direttore sportivo juventino Paratici, però se non parte “El Pipita”, la Vecchia Signora non può esporsi più di tanto economicamente parlando, dopo aver versato 75 milioni nelle casse dell’Ajax per de Ligt, oltre ai quasi 12 l’anno (bonus compresi) da garantire al giovane difensore olandese. Ecco perché la Juve spinge Higuain verso la Roma.

L’argentino però, come il suo connazionale Icardi, non vuole cambiare aria ribadendo che quella bianconera è l’unica squadra italiana in cui vuole giocare. In realtà, è tutta una questione di soldi: il “Pipita”, consigliato dal suo fratello-procuratore, vuole tutto ciò che Madama gli deve da contratto, non un euro di meno. Accettando la Roma infatti dovrebbe ridursi l’ingaggio. La manovra da finanza creativa studiata dal club di Torino sarebbe questa: rinnovare di altri due anni il contratto di Higuain e spalmare su più stagioni l’alto ingaggio dell’attaccante. In tal modo, il quasi 32enne Gonzalo, avrebbe garantiti due anni in più di contratto a cifre elevate e potrebbe diventare l’idolo della Roma giallorossa come lo fu Batistuta, percedendo comunque la bella cifra di circa 4,5 milioni all’anno. Roma e Juve sarebbero già d’accordo sul prezzo del calciatore che sul bilancio dei campioni d’Italia pesa per 36 milioni. Un prestito pluriennale che la società di Pallotta pagherebbe a rate. Il calcio di oggi è questo, ecco perché siamo diventati tutti commercialisti o ragionieri.

Allo stesso tempo però, la Roma non può prendere Higuain se prima non cede Edin Dzeko all’Inter. Il centravanti bosniaco, che tra un anno andrà in scadenza di contratto con i giallorossi, si è promesso ai nerazzurri da marzo, trovando un accordo sul contratto. Il direttore sportivo romanista Petrachi non cede: vuole 20 milioni per Dzeko, l’Inter finora è arrivata al massimo a 10, bonus compresi. Diciamo che questa operazione può chiudersi a 15 milioni compresi i bonus; forse anche a meno. Sicuramente è l’unica operazione quasi sicura di andare in porto per interessi reciproci. Prima o poi Roma e Inter un’intesa la troveranno. Il resto invece è tutto in alto mare e il valzer delle punte è destinato a fare ancora numerosi giri.