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Le Bombe di mercato di Ventonuovo/ Tante chiacchiere e pochi fatti: in Italia non girano i soldi che girano negli altri campionati. La stampa sportiva inventa, ribatte e insiste su nomi altisonanti solo per tornaconto personale

di Fabio Camillacci

“Sei solo chiacchiere e distintivo!”. E’ l’indimenticabile frase che Robert De Niro nella parte di Al Capone rivolge all’agente del Bureau of Investigation Eliot Ness, interpretato da Kevin Costner, nello straordinario film di Brian De Palma “Gli Intoccabili”. Ecco, questa frase rispecchia molto l’andamento del calciomercato italiano parlato: solo chiacchiere e distintivo. Dove il distintivo può rappresentare gli stemmi dei vari club o delle varie testate giornalistiche che in questi giorni campano con le voci di mercato. Solo fuffa e pochi fatti. Dopo il mese di giugno dedicato alle plusvalenze di bilancio, questo inizio di luglio è stato caratterizzato solo da tanti rumors con le tradizionali “big” del nostro calcio al centro dell’attenzione: soprattutto Juventus, Inter e Milan, cioè le squadre che hanno più tifosi. A seguire troviamo Napoli e Roma, più staccata la Lazio. Continue reading…

calcio

Le Bombe di Ventonuovo/ Vi spieghiamo tutti gli intrecci economico-finanziari del calciomercato moderno. Plusvalenze, giochi di bilancio, “doping finanziario”, mega ingaggi ai calciatori e commissioni faraoniche ai procuratori

di Fabio Camillacci

Benvenuti nella seconda fase del calciomercato. Il mese scorso infatti i club hanno solo pensato a sistemare i conti entro il 30 giugno (scadenza che coincide con la fine della stagione sportiva), realizzando plusvalenze grazie a scambi, giovani e valutazioni gonfiate. Operazioni che riguardano soprattutto le squadre impegnate nelle coppe europee, quindi obbligate a rientrare nei parametri del fair play finanziario. Dal primo luglio invece le trattative si basano su valutazioni più vicine alla realtà, anche se a far impennare le spese sono commissioni e ingaggi. Continue reading…

UEFA

Le bombe di mercato di Ventonuovo/ Valzer delle panchine: a Torino impazza il “Guardiolagate” ma si continua a parlare di Sarri alla Juve. Fonseca per la Roma? Intanto l’Uefa condiziona il domino e perde la faccia sul Milan che blocca Giampaolo

di Fabio Camillacci

L’imponente valzer delle panchine, tra Italia e resto d’Europa, procede a rilento. Come tempistica di eventi siamo andati ben oltre ogni più rosea aspettativa. Qualche tassello, minimo, è andato a posto; per il completamento del domino, però, bisognerà aspettare ancora. Si mormora che tutto dipenda dalle scelte che farà l’Uefa in tema di “financial fair-play”. Ovvero, se la Federazione europea dovesse punire il Manchester City per violazione del fair-play finanziario, escludendo i Citizens dello sceicco dalla prossima Champions League, Pep Guardiola potrebbe andarsene per accasarsi alla Juventus, come scrivemmo una settimana fa. Intanto, la Vecchia Signora tiene a bagnomaria Maurizio Sarri: autentico piano B dei bianconeri. Ipotesi domino: Guardiola alla Juve, Pochettino al City, Allegri al Chelsea, Sarri alla Roma. Con il Tottenham vicecampione d’Europa costretto a cercare un sostituto di Pochettino. Ma è soltato un’ipotesi, forse fantacalcio; anche se in questi mesi di voci continue e incontrollate può starci tutto. Nel frattempo, il “Guardiolagate” prosegue: c’è chi giura di aver visto l’ex Barça a Torino. Continue reading…

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Pane e Pallone/ Va in archivio un mediocre campionato: Atalanta a parte, ridono poche squadre. Rebus allenatore per la disastrosa Roma americana che uccide il “romanismo”. Al Milan invece Gazidis azzera il “milanismo”

di Fabio Camillacci

Va in archivio un campionato piatto e livellato verso il basso. Un campionato che non ha mai vissuto una vera e propria lotta scudetto, visto che la Juventus di fatto ha chiuso ogni discorso già il 29 settembre scorso battendo 3-1 il Napoli all’Allianz Stadium. Un campionato in cui tutte le cosiddette “big”, bianconeri e partenopei compresi, hanno fatto meno punti dell’anno scorso: un aspetto che ha favorito la pur splendida Atalanta. Non a caso la bella Dea di Gasperini ha chiuso al terzo posto a 69 punti rispetto ai 77 con cui la Roma l’anno precedente si era presa il gradino più basso del podio. Quota Champions più bassa anche per il quarto posto: a 69 punti infatti ha chiuso l’Inter (in svantaggio negli scontri diretti con i bergamaschi) che un anno fa centrò la quarta piazza a discapito della Lazio con 72 punti. Questo vuol dire che le “grandi” hanno pareggiato e perso di più contro le compagini di centroclassifica e le altre “piccole”. Infatti, rispetto alla Serie A 2017-2018, la quota salvezza si è alzata: l’Empoli è retrocesso nonostante i 38 punti, mentre il Crotone l’anno scorso tornò in B da terzultimo con 35 punti. Lotta tricolore a parte, però, in questa stagione c’è stata incertezza ed equilibrio fino all’ultimo respiro. E l’ultima giornata thrilling sta lì a testimoniarlo. Continue reading…

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Pane e pallone/ Campionato, emozioni fino all’ultimo minuto: la corsa all’Europa rimane apertissima. Un cucchiaio tottiano di capitan Florenzi lancia la Roma contro la Juventus. Tutto aperto anche in coda

di Fabio Camillacci

A 180 minuti dal termine di questo campionato, possiamo dire con certezza che quel pathos mai esistito per la lotta scudetto a causa della Juventus di Cristiano Ronaldo sempre più padrona, lo vivremo fino all’ultimo secondo della stagione per corsa all’Europa e lotta salvezza. Intanto, in attesa di Inter-Chievo di lunedi sera, la 36° giornata nella zona Champions e Uefa ha derogato dal trend “ciapa no”. Continue reading…

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Pane e Pallone/ S’infiamma la corsa alla Champions: il Toro incorna il Diavolo col Gallo Belotti e sogna. In crescita le azioni di Roma e Lazio. Napoli contestato anche quando vince. Lotta salvezza: Empoli candidato a retrocedere con Frosinone e Chievo

di Fabio Camillacci

E’ vero, molti verdetti sono stati già espressi; ma, più si avvicina la fine di questo campionato di Serie A, più diventa difficile commentare l’andamento del torneo perchè è spezzatino tutto l’anno ormai. Una volta, invece, tutte le gare delle ultime giornate andavano in scena in contemporanea per garantire la regolarità del campionato ed evitare “biscotti” o “combine” da campo. Oggi però il nostro calcio è ostaggio delle pay-tv e dei tanti soldi che le stesse versano nelle casse dei club per i diritti televisivi, ergo: dobbiamo adeguarci. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ L’Atalanta in versione Ajax si candida per un posto in Champions League. I nerazzurri vincono a Napoli e agganciano il Milan al quarto posto. Partenopei contestati dai tifosi. Juventus, una festa scudetto triste

di Fabio Camillacci

Una Pasquetta da ricordare per la bella Atalanta di Gasperini che adesso sogna concretamente di accedere alla fase a gironi della prossima Champions League. Sarebbe un risultato storico per i nerazzurri che grazie al 2-1 con cui espugnano il San Paolo nel “Monday Night” della 33° giornata, scavalcano la Roma e agganciano il Milan al quarto posto. A Fuorigrotta, Zapata e Pasalic rispondono a Mertens. Male invece il Napoli, che spreca troppo e non riesce proprio a riprendersi. Un’altra sconfitta interna per i partenopei, dopo quella rimediata contro l’Arsenal nei quarti di Europa League e nuova dura contestazione.

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Pane e pallone: tiene banco il vergognoso gesto di Bakayoko e Kessie al termine di Milan-Lazio. Intanto, il Chievo torna in B dopo 11 anni. Nella corsa Champions sorridono le milanesi e la Roma

di Fabio Camillacci

Alla 32° giornata, la Serie A emette il suo primo verdetto: il Chievo, sconfitto 3-1 in casa dal Napoli, dopo 11 anni di fila nel massimo campionato, torna in B. I partenopei invece, complice la tanto criticata caduta juventina in quel di Ferrara contro la Spal, rinviano di almeno una settimana la festa bianconera per l’ottavo scudetto consecutivo. Dunque, dagli azzurri arrivano timidi segnali positivi in vista del ritorno dei quarti di finale di Europa League contro l’Arsenal: prima doppietta da professionista per Koulibaly e gol di Milik. Il polacco si scalda proprio per dare il suo contributo giovedi prossimo. Al San Paolo contro i “Gunners” di Londra, servirà un’impresa per volare in semifinale dopo lo 0-2 dell’andata. Continue reading…

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Pane e Pallone/ Il calcio italiano partorisce un campionato mediocre ucciso subito dalla Juventus. Romane a corrente alternata. Arbitri più scarsi nell’era della Var

di Fabio Camillacci

A 7 giornate dal termine, ribadiamo un concetto che fotografa la realtà del massimo campionato di calcio: la Juventus è di un altro pianeta, il resto è mediocrità. Se la Vecchia Signora sabato prossimo “strapperà” un punto alla Spal in quel di Ferrara, festeggerà l’ottava meraviglia tricolore di fila. L’ottavo scudetto consecutivo festeggiato a metà aprile. Roba da Guinness dei primati. Questo per dire che la Juventus di Cristiano Ronaldo, al momento, è inarrivabile per le altre nostre cosiddette “grandi”. Continue reading…

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LA LAZIO VOLA ANCHE IN EUROPA LEAGUE/ I biancocelesti battono il Nizza e conquistano l’accesso ai 16° di finale con due turni di anticipo. Nuova stecca Milan, la panchina di Montella scricchiola sempre di più. Atalanta, beffa finale ma qualificazione vicina

di Fabio Camillacci

Due pareggi e una vittoria che vale il passaggio del turno in anticipo: questo il bilancio delle squadre italiane nel quarto turno della fase a gironi di Europa League. Lazio già ai sedicesimi di finale, Milan e Atalanta quasi. Ma la notizia del giorno è ancora una volta il Milan che stecca di nuovo. Il successo sul campo del Chievo in campionato è stata solo una parentesi positiva, mentre il periodo negativo dei rossoneri si allunga. Continue reading…

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COLPO DI SCENA IN BAVIERA/ Bayern Monaco: “Ancelotti raus”. Intanto in Europa League: il Milan ringrazia il suo baby-bomber, Lazio ok con Caicedo-Immobile, Atalanta in versione “EuroDea”

di Fabio Camillacci

Calcio isterico in Italia, ma, calcio isterico anche in Europa. Insomma, tutto il mondo è paese. E quando si tratta di esonerare un allenatore non ci sono differenze tra club grandi, medi o piccoli. Il grande Bayern Monaco, il potente Bayern Monaco da anni padrone assoluto in Bundesliga (la Serie A tedesca), ha deciso di cacciare un grande allenatore, un mito della panchina, come Carletto Ancelotti. Fatale al tecnico italiano la sconfitta per 3-0 in Champions League contro il Paris Saint Germain dello sceicco del Quatar e soprattutto del “trio maravilla” Neymar-Cavani-Mbappè. Squadra affidata al vice di Ancelotti, Willy Sagnol: ex calciatore francese del Bayern. Semplice traghettatore in attesa dell’ex tecnico del Borussia Dortmund Thomas Tuchel? Staremo a vedere. Continue reading…

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PANE E PALLONE, IL PUNTO SUL CAMPIONATO/ Torneo mediocre dal centroclassifica in giù: serve tornare a una Serie A con 18-16 squadre. Intanto, comandano Juventus e Napoli: tris per Roma e Lazio

di Fabio Camillacci

Ci sono le prime cinque “sorelle” della classifica, Juventus, Napoli, Inter, Roma e Lazio, poi c’è il Milan attuale (un cantiere ancora aperto dopo i troppi acquisti), e c’è il resto del campionato diviso da una voragine. Solo Torino, Sampdoria, Atalanta e Fiorentina hanno forze e mezzi per non precipitare nella gelatina generale delle piccole. Ed è comunque un torneo spaccato in due. Cioè ci sono 10 compagini veramente scarse, contro le quali le prime 5-6 possono fare bottino pieno sia all’andata che al ritorno. Ennesima conferma che la Serie A non può più essere a 20 squadre. Sarebbe più logico scendere 18 o meglio ancora a 16 come un tempo. Sono troppo mediocri le cosiddette piccole, soprattutto quelle salite dalla B: Spal a parte. Una differenza che rende scontate e noiose molte gare. Un segnale di questo status? Gli attaccanti delle big segnano a raffica contro le cenerentole del campionato. Non a caso dopo 6 turni abbiamo già un capocannoniere in doppia cifra: lo juventino Dybala. Il secondo, il laziale Ciro Immobile, è a quota 8. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Campionato: Milan e Inter rivedono la luce tra colpi di fortuna e “aiutini” da “FestivalVar”. Il Napoli è l’anti-Juve. Calciomercato: la Roma diventa Schick, anzi “Scicche”

di Fabio Camillacci

Andata in archivio la seconda giornata di campionato, riflettori puntati sugli ultimi giorni di calciomercato (si chiude giovedi 31 agosto alle ore 23) e su Spagna-Italia di sabato decisiva per la qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018: gli azzurri sono chiamati a vincere per evitare il playoff. Sulla Serie A, difficile, impossibile, esprimere giudizi sulle squadre col mercato ancora aperto e dopo appena due turni, peraltro andati in scena ad agosto. Come si dice? Calcio d’agosto non ti conosco; non vale solo per le amichevoli, ma anche per le partite ufficiali. Comunque, in quello che ormai è stato ribattezzato il “FestivalVar”, qualcosa possiamo dirla. La prima sensazione, a caldo, è che sia aumentato il gap tra le big e le altre. Juventus, Napoli, Inter, Milan e Roma nettamente più forti delle altre. Staremo a vedere. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Riecco il campionato di Serie A tra il VAR e le 5 “sorelle”: buona la prima per Juve, Napoli, Roma, Milan e Inter. Una sola sorpresa: la neopromossa Spal ferma la Lazio

di Fabio Camillacci

La prima giornata della Serie A 2017-18, scorre via senza scossoni, senza sorprese clamorose rispetto a quanto accaduto solitamente in passato al momento del via del campionato. Vincono le 5 grandi: Juventus, Napoli, Roma, Inter e Milan. Di fatto, l’unica sorpresa, è il pareggio della neopromossa Spal “made in Italy” all’Olimpico contro la Lazio fresca vincitrice della Supercoppa italiana. Lo 0-0 conquistato dai ferraresi, è storico: primo punto in A per la Spal 49 anni dopo. Ma ricordiamo che questo è anche il primo campionato senza Francesco Totti dopo ben 5 lustri. Oggi l’ex Capitano giallorosso era in tribuna a Bergamo per Atalanta-Roma nella sua nuova veste di dirigente: in giacca e cravatta tra il d.s romanista Monchi e il d.g. Baldissoni. Fa un effetto strano non vederlo più in campo. La Roma, davanti ai suoi occhi, vince 1-0 con gol dell’ex laziale Kolarov, ma non convince. Causa infortuni la rosa è ancora corta (previsti altri due arrivi dal mercato) e Di Francesco ha sicuramente bisogno di tempo per dare la sua impronta alla squadra. Continue reading…