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PANE E PALLONE/ Suso e Donnarumma salvano il Milan all’Olimpico contro la Lazio nel Monday Night. Il punto sul campionato a 14 giornate dal termine

di Fabio Camillacci

Un pareggio che per la corsa all’Europa non serve nè alla Lazio, nè al Milan. Ma per come è andato il “Monday Night” della 24° giornata di campionato, i rossoneri possono sorridere. Tanto rammarico invece tra i biancoceleste raggiunti all’85° da un gol di Suso. Un gol che pareggia la rete di Biglia giunta su rigore a fine primo tempo. La Lazio scivola così al sesto posto, a un punto di distacco dalla coppia Inter-Atalanta e conserva tre lunghezze di vantaggio sul Milan. Si sente beffata la squadra di Simone Inzaghi dopo una bella prova con tante occasioni sciupate, troppe. Continue reading…

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Calcio, il Tavecchio che avanza: “Per contrastare la Juventus non bastano Roma e Napoli, serve Milano”. Il presidente Federale si appella ai soldi cinesi di Inter e Milan

di Fabio Camillacci

Discorso di inizio anno per il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, detto “Mr Magoo”: non solo per somiglianza fisica, ma anche perchè non vede al di là del proprio naso. Per carità, niente a che vedere col discorso di fine anno del Presidente della Repubblica. Tavecchio non parla a reti unificate, per fortuna, ma in un’intervista ha comunque l’opportunità di dire la sua sull’anno che verrà. Che 2017 sarà per il calcio italiano? Roma e Napoli non bastano, per spezzare l’egemonia della Juventus e far sì che torni l’equilibrio in Serie A c’è bisogno di Milano. Questo in sintesi, il Tavecchio-pensiero. Continue reading…

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SUPERCOPPA ITALIANA/ Quatar: trionfo Milan di rigore, la Juventus schiacciasassi va al tappeto. Capolavoro di Montella e Berlusconi festeggia il 29° trofeo in 30 anni di gestione rossonera

di Fabio Camillacci

Come coniderare questa Supercoppa italiana vinta dal Milan ai rigori contro la super Juventus? L’ultimo trofeo della gestione Berlusconi o il primo dell’era cinese? In attesa del definitivo passaggio di proprietà, questo è sicuramente il 29° trofeo vinto col Cavaliere ancora al comando in 30 anni di presidenza: tanta roba (nella foto Ap-Gazzetta dello Sport: la gioia dei giocatori del Milan con la Coppa). Berlusconi in Italia, Galliani in Quatar a soffrire e a esultare in tribuna. Al termine, consueta telefonata di festa del dirigente al Cavaliere. O è stato il Cav a chiamare Galliani? Cambia poco. Da Supercoppa a Supercoppa: erano 5 anni infatti che i rossoneri non alzavano una coppa. L’ultima gioia arrivò nel derby di Pechino contro l’Inter nella stessa competizione. Per Montella si tratta del primo titolo da allenatore. Bravissimo il tecnico a rilanciare quella che ai nastri di partenza era praticamente la stessa rosa della disastrosa stagione 2015-16. Finalmente, dopo tanti esoneri in stile Zamparini, il Milan ha trovato l’allenatore giusto. Conoscendo il valore di Vincenzo Montella non avevamo dubbi. Continue reading…

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“L’abbiamo preso!” e adesso?

Nella notte di ieri è stato ucciso il terrorista responsabile della strage di Berlino, che con un tir aveva falciato cittadini e turisti in visita ai mercatini di Natale. Una levata di scudi collettiva sull’affidabilità dei sistemi di sicurezza tedeschi e subito era partita una ricerca furiosa dell’attentatore e di presunti complici che aveva giustamente coinvolto le forze dell’ordine di tutta l’Europa.

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PANE E PALLONE/ Genoa e “Cholito” show: Simeone jr stoppa la corsa della Vecchia Signora. La Roma e il Milan si portano a -4, al momento però una vera anti-Juventus non c’è. Lazio, Atalanta e Torino continuano a vincere

di Fabio Camillacci

Alla luce dei risultati della 14° giornata di Serie A, dobbiamo fare una precisazione rispetto al punto campionato della settimana scorsa. Non è che in Italia, rispetto agli altri tornei continentali di livello, non c’è storia per lo scudetto perchè la Juventus è un rullo compressore; non c’è teoricamente storia perchè alle spalle della Vecchia Signora al momento non c’è una squadra in grado di lottare per il titolo. Non riusciamo ancora a individuarla. Intanto, il vecchio cuore genoano strapazza la capolista ridando fiato e speranza alle inseguitrici e agli appassionati di calcio. Continue reading…

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TEMPI SUPPLEMENTARI/ Atalanta sempre più “Dea”. I bergamaschi stendono la Roma e la Juventus fa il vuoto. L’Inter agguanta il Milan all’ultimo respiro nel “derby made in China” e frena i rossoneri. Avanzano: Lazio, Napoli, Torino e Fiorentina

di Fabio Camillacci

In Germania il sorprendente Lipsia guida la Bundesliga davanti al super Bayern Monaco di Ancelotti. In Francia il Nizza di Balotelli nella Ligue 1 precede la corazzata Paris Saint Germain. In Inghilterra comanda il Chelsea di Conte ma regna l’equilibrio con altre 4-5 in lizza per vincere la Premier League. In Spagna primeggia il Real di Zidane ma il Barcellona tutto sommato è lì a -4. Questo quanto accade nei principali campionati europei, cioè: matricole al comando e comunque grande incertezza. In Italia no, in Italia lo scudetto sembra già assegnato alla Juventus, sarebbe il sesto di fila. Uno stucchevole dominio: merito dei bianconeri e demerito degli altri Club della Serie A. Ad appena un terzo del cammino del campionato 2016-2017, la Vecchia Signora ha già 7 punti di vantaggio sulle seconde: Roma e Milan. A proposito di Juve: applausi a Moise Ken, giovanissimo attaccante bianconero che sabato nel 3-0 al Pescara ha fatto il suo esordio in A. E’ il primo giocatore nato nel 2000 a debuttare nel massimo campionato. Continue reading…

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L’ANNO DEL DRAGONE/ A inizio dicembre anche il Milan passerà ufficialmente da Berlusconi ai cinesi. Galliani saluta: “Passo dalla cronaca alla storia”

di Fabio Camillacci

Ormai ci siamo anche per la sponda rossonera del Naviglio: anche il Milan sta per passare ufficialmente ai cinesi, come l’Inter dei casting e della società caos. Adriano Galliani sceglie la tv del Milan per confermare quanto si sa ormai da tempo, ovvero che dopo il passaggio di proprietà ai cinesi il 2 dicembre, lascerà la società. E soprattutto per ripercorrere 30 anni di trionfi. Il saluto telefonico con Shevchenko e lo scambio reciproco di complimenti con l’ucraino gli dà modo di ribadire che la sua storia al Milan sta per finire: “Penso che saranno le ultime settimane al Milan, non è per presunzione ma posso fare solo l’amministratore delegato. Quindi credo saranno le ultime mie tre settimane. Quello che abbiamo fatto rimane, passeremo dalla cronaca, alla storia e forse sarà meglio la storia della cronaca, chi lo sa”. Continue reading…

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TEMPI SUPPLEMENTARI/ La Roma stecca a Empoli e la Juventus va in fuga. Milan e Lazio accorciano sui giallorossi. Inter, un’altra sconfitta: De Boer torna a rischio, ora si fa il nome di Stefano Pioli. Crotone: prima storica vittoria

di Fabio Camillacci

La Roma perde l’occasione di restare agganciata alla Juventus, anzi perde terreno. I giallorossi infatti non sfruttano appieno la concomitanza di Juventus-Napoli: pareggiando 0-0 a Empoli, rosicchiano soltanto un punto ai partenopei battuta dalla Vecchia Signora che si porta così a +4 sulla squadra di Spalletti. La Roma in Toscana, terra di Don Lucio, crea 4-5 palle gol nitide, Skorupski però abbassa la saracinesca; già proprio il portierino polacco, che gioca nell’Empoli ma è di proprietà del club di Pallotta. Uno scherzetto da Halloween. Certo, Salah, Dzeko ed El Sharawy hanno risposto col dolcetto, vista la mancanza di cattiveria palesata dai 3 attaccanti sottoporta. Al di là di tutto, rimane la grande occasione persa dai giallorossi: una squadra che dice di aspirare allo scudetto, queste partite deve vincerle; anche solo per 1-0, come sa fare da sempre la Juventus. Anche in questo campionato Madama, tra un colpo di fortuna e l’altro, capacità di soffrire e un colpo di genio dei suoi giocatori, la gran parte delle partite che ha vinto, le ha vinte con un solo gol di scarto. Non le ha certo vinte per il gioco che non ha. L’ultima dimostrazione è arrivata sabato nell’anticipo dello Stadium contro un discreto Napoli. Un Napoli pure sfortunato alla luce delle carambole che hanno favorito le reti bianconere di Bonucci e Higuain. Quindi, ancora una volta Juventus fortunata. La fortuna aiuta gli audaci e i più forti.

Milan e Lazio scavalcano il Napoli e accorciano sul secondo posto. I partenopei dopo la caduta di Torino precipitano al 5° posto, superati da rossoneri e biancocelesti. Il “Diavolo” riscatta la brutta sconfitta di Genova senza entusiasmare al Meazza contro il Pescara: basta un gol di Jack Bonaventura. La Lazio inanella la seconda vittoria consecutiva battendo il Sassuolo all’Olimpico. Ancora a segno Ciro Immobile: 9 gol in campionato, uno meno di Dzeko capocannoniere oggi a secco.

Inter, un’altra sconfitta. Nel posticipo domenicale dell’11° giornata, la Sampdoria stende i nerazzurri con un guizzo di Quagliarella al limite del fuorigioco. Il tecnico olandese dell’Inter torna quindi in discussione. Dopo gli impegni di Europa League (la trasferta di Southampton) e di campionato (il match casalingo col Crotone), ci sarà la sosta per gli impegni delle Nazionali. E probabilmente, approfittando del break, la società nerazzurra deciderà il da farsi una volta per tutte. Nelle ultime ore sono in crescita le azioni di Stefano Pioli. La stagione dell’Inter però sembra inesorabilmente compromessa (nella foto: De Boer).

Atalanta e Fiorentina brindano. Gasperini fa festa anche contro il suo passato e gli orobici volano al 6° posto a un solo punto dal Napoli. Mentre i Viola nell’anticipo del sabato si aggiudicano il “derby dell’Appennino”, ritrovano la vittoria dopo la stecca di mercoledi col Crotone e Paulo Sousa puntella la sua panchina. Kalinic ancora a segno.

Crotone: prima storica vittoria in Serie A. Dopo il prezioso pareggio di Firenze nel turno infrasettimanale, ecco dunque il primo sorriso in A per i calabresi: 2-0 all’ottimo Chievo di Maran, oggi in versione involuta. E nel prossimo turno al Bentegodi arriva la Juventus. Di Trotta su rigore e Falcinelli i gol che regalano al Crotone i primi tre punti nella massima serie. Un Crotone sempre fanalino di coda ma con i mezzi per lottare per la salvezza fino all’ultimo con Pescara, Palermo ed Empoli. Lo “spezzatino” di campionato si chiude lunedi con Udinese-Torino alle 19 e Cagliari-Palermo alle 21. Poi scatterà la tre giorni di Coppe Europee: calcio a valanga, senza sosta, tutti i giorni. Quanta nostalgia del calcio che fu.

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PANE E PALLONE/ Higuain show a Empoli, l’Atalanta stende il Napoli: prove di fuga Juventus. La Roma affonda l’Inter con Dzeko. Locatelli e Donnarumma: è il Milan dei giovani

di FABIO CAMILLACCI/ Stavolta, alla settima di campionato, è la Juventus a provare la fuga in solitudine. La Vecchia Signora vince in scioltezza a Empoli nell’anticipo dell’ora di pranzo e vola a +4 sul Napoli che cade a Bergamo. Dunque, rispetto al turno precedente: partenopei risucchiati in classifica da Roma, Lazio, Chievo e Milan e Juve capolista fuggitiva. I bianconeri in casa dei toscani dominano dall’inizio alla fine ma chiudono il match solo dal 65′ in poi. Tre gol in 5 minuti: apre Dybala, poi doppietta del solito Higuain. “Pipita” ora capocannoniere con 6 reti insieme a Bacca (gol al Sassuolo su rigore) e Icardi (a secco contro la Roma). Avanza il tanto bistrattato Edin Dzeko, man of the match in Roma-Inter: col centro di stasera il bosniaco sale a quota 5. Continue reading…

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IL PUNTO SUL CAMPIONATO/ Juventus unica squadra a punteggio pieno dopo 3 turni. Roma: il diluvio e le magie di Totti, l’immortale. Il Napoli c’è. Milan, un povero diavolo sconfitto in casa dall’Udinese. Inter: Icardi doma un Pescara bello e sfortunato. Genoa-Fiorentina rinviata per pioggia

di Fabio Camillacci

La ripresa del campionato dopo la sosta per le Nazionali, regala un’altra memorabile pagina della straordinaria carriera di Francesco Totti. Infinito. Il Capitano entra per disputare il secondo tempo di Roma-Sampdoria con i giallorossi sotto per 2-1. Intanto, Giove Pluvio decide di affogare lo stadio Olimpico con secchiate d’acqua e grandine. Gara sospesa per circa 80 minuti. Complimenti al drenaggio del prato, regge alla grande sotto il diluvio universale; altrimenti, il rinvìo a data da destinarsi sarebbe stato inevitabile. Si riparte, sembra notte, aumentano i riflettori accesi. Poi entra lui, Totti: “l’elettricista”accende la luce risvegliando la squadra che fin lì aveva giocato malissimo, pur essendo passata in vantaggio con Salah. Roma dai due volti tra primo e secondo tempo. Splendido il gol del pari doriano segnato da Muriel. Continue reading…

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L’ANNO DEL DRAGONE/ Berlusconi vende il Milan: come l’Inter, anche i rossoneri a una cordata cinese. Fininvest cede il 99% delle quote in cambio di 740 milioni, compresi i 220 di debiti. Il Cavaliere sarà presidente onorario

di Fabio Camillacci

Il tormentone è finito: dopo trent’anni Silvio Berlusconi vende il Milan. È stato raggiunto, infatti, l’accordo tra Fininvest, proprietaria del 99,93% delle quote del club rossonero, e una cordata d’investitori cinesi che verseranno 740 milioni (compresi i 220 milioni di debiti: ma le cifre sono ancora da confermare) per acquistare tutte le azioni in mano alla holding della famiglia Berlusconi. Dopo l’intesa, dunque, le parti hanno firmato il preliminare di cessione del 99,93% delle quote, poi entro fine anno ci sarà il closing. Alle 14.06 di oggi è arrivato anche il comunicato di Fininvest che ha ufficializzato l’affare e nel quale non c’è alcuna traccia di Galatioto e Gancikoff, gli advisor della cordata che aveva portato avanti la trattativa fino a pochi giorni fa. Silvio Berlusconi sarà presidente onorario.

Colpo di scena. Una firma con sorpresa dunque: perché come detto ad acquistare i rossoneri non è stata la cordata cinese rappresentata dai manager Gancikoff e Galatioto (che sono fuori da questa operazione) né il gruppo Fosun (alle spalle del quale c’è il super procuratore portoghese Jorge Mendes) entrato in contatto con Silvio Berlusconi negli ultimi tempi, ma un terzo e nuovo gruppo orientale rappresentato dai manager Han Li e Yonghong Li che ha trattato l’acquisto del club in gran segreto.

Chi sono i nuovi proprietari del “Diavolo”? Da oggi il controllo del Milan passa nelle mani della Sino-Europe Investment Management Changxing. Si tratta di una società veicolo creata per l’operazione all’interno della quale ci sono, tra gli altri, Haixia Capital (il fondo di stato cinese per lo sviluppo e gli investimenti) nonché Yonghong Li, manager che ha condotto la trattativa. Non si conoscono ancora i nomi degli altri investitori: l’unico dettaglio al momento conosciuto è che tra loro ci sono alcuni investitori che in precedenza avevano composto la cordata Galatioto. La nuova cordata cinese che ha acquistato il Milan è nata da una scissione tra i sei investitori originariamente rappresentati dal duo Gancikoff-Galatioto. Dieci giorni fa, all’interno della cordata si è registrata una spaccatura insanabile su temi legati alla composizione dell’eventuale governance del Milan: così tre investitori cinesi hanno preferito andare per proprio conto, creando il veicolo Sino-Europe Investment Management Changxing e separando le proprie strade dagli altri tre legati a Galatioto. E’ nata così la terza cordata che alla fine l’ha spuntata. Ecco così spiegati i tempi lunghissimi della trattativa.

Gli investimenti per far tornare grande il Milan. Silvio Berlusconi ha ottenuto che fossero inserite nel contratto precise clausole per garantire gli  investimenti necessari per far tornare il Milan competitivo in Italia e in Europa. “Con l’accordo – si legge nella nota ufficiale – gli acquirenti si impegnano a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario, per un ammontare complessivo di 350 milioni di euro nell’arco di tre anni, di cui 100 milioni da versare al momento del closing”.

L’accelerata decisiva. Dopo lo stallo delle operazioni degli ultimi giorni, la trattativa ha avuto un’accelerazione nelle ultime settimane. Un’operazione alla quale hanno lavorato la banca Lazard, Bnp Paribas e Rothschild, oltre agli studi legali Gianni Origoni, Grippo, Cappelli&partners nonché lo studio Chiomenti. I rappresentanti di ciascun gruppo erano presenti a Villa Certosa dove c’erano anche Danilo Pellegrino e Alessandro Franzosi (per Fininvest) e Luigi Berlusconi, figlio di Silvio.

EMPOLI, ITALY - SEPTEMBER 13: Daniele De Rossi of Empoli FC reacts during the Serie A match between Empoli FC and AS Roma at Stadio Carlo Castellani on September 13, 2014 in Empoli, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Calcio e mercato, spese pazze per acquisti e stipendi: solo la Premier League meglio della Serie A. Emolumenti ai calciatori: quasi 900 milioni di euro. De Rossi è il calciatore più pagato. Venerdì 11 settembre, approfondimento col presidente di Assotutela Michel Emi Maritato a L’Asso nella Manica su Teleromauno

di Fabio Camillacci

La Serie A di calcio non lascia, raddoppia. In tempi di crisi economica, in tempi in cui sono sempre di più le persone che faticano ad arrivare a fine mese, i maggiori club del nostro mondo della pedata mandano in scena il calciomercato più ricco dell’ultimo decennio. Insomma, sono tornati i dollari, anzi gli euro: quelli pesanti. Al 31 agosto scorso, data di chiusura delle trattative, il giro d’affari registrato in Italia è risultato pari a 600 milioni di euro: un “fatturato” inferiore solo a quello della Premier League inglese. I numeri contabili infatti dicono che i club italiani hanno speso più di quelli spagnoli della Liga (circa 570), più di quelli tedeschi della Bundesliga (che si attestano oltre i 400) e più di quelli francesi di Ligue 1 (di poco sopra i 200). Dal canto suo, la Premier doppia letteralmente la Serie A in questo campo: oltre un miliardo di spese. Continue reading…