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COMUNE, MARITATO(FI): “ASSESSORE GATTA DILETTANTE ALLO SBARAGLIO”

“Come sapete, da qualche tempo Margherita Gatta è assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma: forse una delle peggiori scelte politiche della sindaca Raggi. Sia da un punto di vista formale che sostanziale. Partendo dal presupposto che sinora la delegata grillina non ha elaborato nessuna politica degna di nota nel delicato comparto delle infrastrutture capitoline, in primis la questione buche che anzi continuano a dominare gli asfalti cittadini, la sua figura professionale assume i contorni della impresentabile di fronte a un incarico assessorile cosi difficile. Sul tema, impossibile dimenticare le gaffe della Gatta su facebook: dall’elogio delle cure alternative alle parole contro i vaccini, fino alle invettive scomposte contro Renzi e le banche. E oltre il virtuale, c’è poi il reale a testimoniare la fiducia zero dei romani per l’attuale assessora: nelle precedenti elezioni municipali e alle Comunarie M5S, infatti, la Gatta ha racimolato solo qualche manciata di preferenze. Insomma, la Gatta è una dilettante allo sbaraglio”. Così, in una nota, l’esponente di Forza Italia, Michel Emi Maritato.

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AMBIENTE, MARITATO(FI): “RAGGI VADA OLTRE ANNUNCI SU TEMA ALBERI”

“Apprendiamo ancora una volta le parole tutto fumo e niente arrosto della sindaca Raggi che in tono trionfale annuncia impegno e investimenti nel settore della cura del verde di Roma. Non sappiamo se ridere o piangere di fronte a queste dichiarazioni visto e considerato i numerosi alberi caduti nella Capitale d’Italia in questi ultimi mesi. Ma per una volta vogliamo darle fiducia visto che di dimissioni non ne vuole proprio sapere: dunque speriamo sia la volta buona, speriamo che la deficitaria giunta a 5 stelle metta in campo un monitoraggio davvero mirato e concreto sullo stato di salute degli alberi capitolini”. Così, in una nota, l’esponente di Forza Italia, Michel Maritato.

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COMUNI. MARITATO(FI): “RAGGI E ZINGARETTI A PICCO DI CONSENSI”

“Virginia Raggi casca nei bassifondi della classifica dei sindaci più apprezzati d’Italia. Il risultato dell’indagine di Index Research, infatti, è veramente disastroso ma sinceramente non avremo potuto aspettarci altro da una delle amministrazioni più imbarazzanti che Roma abbia mai avuto. La sindaca grillina rifletta su questo dato e tiri le dovute considerazioni: dimissioni”. Così, in una nota, l’esponente di Forza Italia, Michel Maritato.

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M5S, MARITATO: “ALTRO SINDACO INDAGATO E SI GRIDA AL COMPLOTTO”

“Un altro sindaco grillino indagato. Abuso d’ufficio, omissione d’atti d’ufficio, rivelazione di segreti d’ufficio e turbativa d’asta le imputazioni a carico del primo cittadino pentastellato di Bagheria (Sicilia), Patrizio Cinque, tali da imporre l’obbligo di firma. Se Cinque fosse stato un esponente del centrodestra o del centrosinistra il Movimento Cinque Stelle già avrebbe chiesto dimissioni e gridato allo scandalo. E, invece, Cinque che è fervente grillino parla di complotto, di giustizia a orologeria: insomma il sindaco di Bagheria delira e fa finta di essere il martire. La solita pantomima a cinque stelle, la solita giustizia a due pesi e due misure “. Cosí, in una nota, l’esponente FI Michel Maritato.

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Assotutela: “La Duomo Gpa è stata ufficialmente cancellata dall’albo dei riscossori”

“La Duomo Gpa, società scelta dalla Regione Lombardia nel 2016 per sostituire Equitalia nella riscossione dei propri tributi (bollo auto, tasse universitarie, depositi nelle discariche, concessioni sul patrimonio demaniale, caccia e pesca) è stata ufficialmente cancellata dall’albo dei riscossori”Con la delibera numero 6 del 14 settembre 2017 Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha provveduto alla rimozione, avvenuta dopo tre mesi di sospensione (delibera n. 3 del 15 giugno 2017). La decisione segue l’indagine della Procura di Milano a carico della società e del suo amministratore per peculato, truffa aggravata e falso in bilancio”.Cosi in una nota l associazione ASSOTUTELA ed il presidente Michel Maritato.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin alla presentazione dell'evento "contrastare il crimine alimentare",  6 luglio 2015 a Roma.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

“Lorenzin chiude la stalla quando i buoi sono fuggiti”

“Da anni denunciamo le violenze al personale sanitario del servizio pubblico. La brutale violenza avvenuta ieri in Sicilia ai danni di una dottoressa della Guardia medica è solo l’ennesimo episodio e, temiamo, non sarà l’ultimo e il ministro Lorenzin cosa fa? Manda i soliti ispettori, una pattuglia di professionisti che controlleranno, indagheranno, trarranno delle conclusioni senza proporre – ahinoi – significative soluzioni. Ci spieghi, piuttosto il ministro, ci chiariscano altrettanto le Regioni, come vengono usati gli agenti di vigilanza privata che pullulano in ospedali e Asl facendo soltanto i portieri o, peggio ancora, i telefonisti. Vorremmo vedere i contratti di appalto, per cui alle Società vanno fior di quattrini mentre alle guardie particolari giurate soltanto le briciole. Non è così che si difende il patrimonio sanitario, né si tutelano gli operatori sottoposti ogni giorno a ogni tipo di aggressione, nel migliore dei casi soltanto verbale”. Lo dichiara, in una nota Michel Emi Maritato di Forza Italia.

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ROMA, MARITATO(FI): “ALBERO CADUTO IN ZONA CASSIA E’ FATTO GRAVE”

“Quanto accaduto nella giornata di ieri in zona Cassia, dove è caduto un albero, l’ennesimo a Roma, è un fatto di una gravità inaudita, che la dice lunga sulle precarie e inefficienti politiche, adottate dalla giunta Raggi per la manutenzione del verde e per il decoro urbano della Capitale d’Italia. La sindaca pentastellata abbia un minimo di coerenza istituzionale e metta in campo un monitoraggio davvero mirato e concreto sullo stato di salute degli alberi capitolini. La prevenzione è un elemento fondamentale”. Così, in una nota, l’esponente FI, Michel Maritato.

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ALITALIA, MARITATO: “CHI GARANTISCE COPERTURA IMPRESE INDOTTO AEROPORTO?”

“La crisi di Alitalia non è solo la sconfitta di un intero sistema economico, non è solo la preoccupazione per i posti di lavoro di migliaia di dipendenti, a cui esprimiamo forte vicinanza e solidarietà. La crisi di Alitalia è anche il timore che gran parte l’indotto economico, che ruota intorno all’aeroporto di Fiumicino e alla compagnia aerea, possa andare a rotoli: dalle aziende fornitrici alle imprese di trasporto, dal facchinaggio alle guardie giurate. A rischiare grosse perdite finanziarie, infatti, ci sono anche numerosi fornitori di Alitalia, spesso piccole aziende, che non possono riscuotere quanto hanno già regolarmente fatturato. Tutto questo comporta il rischio di fallimento per tante imprese e quindi il rischio che tante oneste famiglie possano finire sul lastrico. Noi stiamo attenzionando la questione da molto tempo, conosciamo piccoli imprenditori in ansia per quello che sta accadendo in Alitalia e, vista l’inerzia e l’immobilismo delle istituzioni, vorremmo sapere con certezza chi garantirà l’esborso dei mancati pagamenti dei crediti che i fornitori vantano nei confronti di Alitalia. Nel frattempo, ci auguriamo che tutte le istituzioni competenti si sveglino e lavorino alacremente per salvare la storica compagnia aerea”. Così, in una nota l’esponente FI, Michel Maritato.

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MARITATO(FI): “DECORO A PEZZI AL CENTRO DI ROMA”

“Non è la scena di un film neorealista né un fotomontaggio e nemmeno uno scherzo.  La signora che si lava le scarpe con tanto di spazzolino nella storica fontana della Pigna a piazza San Marco è pura realtà, prodotto della capitale a 5 stelle”. Lo dichiara Michel Emi Maritato, esponente di Forza Italia, passato per caso nei pressi di piazza Venezia alle ore 18 dell’11 settembre. “Il decoro – insiste l’esponente FI – è un concetto che nella Roma di Raggi non trova patria e la città sprofonda di giorno in giorno.

 

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MALTEMPO, MARITATO: “ROMA NEL CAOS. MA MANUTENZIONE DOV’È?”

“Una città in ginocchio a causa del maltempo: strade allagate, metro in tilt, automobilisti con la macchina in panne. Una domenica bestiale dopo una mattinata di pioggia. E gran parte della colpa di tutto questo è purtroppo della sindaca Raggi e della giunta pentastellata, incastrate tra l’inadeguatezza istituzionale e l’incapacità manifesta di governare la Capitale d’Italia. È incredibile, infatti, che inn questa estate di siccità e sol leone, la prima cittadina a cinque stelle non sia stata in grado di concretizzare interventi di manutenzione ordinaria e mettere in campo una programmazione mirata e capace al fine di evitare giornate di panico come quella di ieri. Un vero disastro per la Raggi che adesso non può fare altro che dimettersi”. Lo dichiara, in una nota, l’esponente di Forza Italia, Michel Maritato.

 

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RIPARTE “DIRITTO DI CRONACA”, TRASMISSIONE DEL GRUPPO EDITORIALE MARITATO

Da lunedì 18 settembre ripartirà “Diritto di Cronaca”, nota e apprezzata trasmissione del gruppo editoriale Maritato. L’edizione 2017/2018 si appresta ad essere ricchissima di novità, con sempre maggior approfondimento dei temi politici, sociali, economici e di attualità della Capitale di Italia e dell’intero Paese. Come ormai consolidato nel tempo, inoltre, saranno presenti esponenti di grande caratura, esperti di settore e opinionisti di assoluto livello: andremo in onda dagli studi di radio Fregene, in diretta tutti i giorni a partire dalle ore 14. Potrete seguirci quotidianamente sul sito internet e sulla pagina facebook di Radio Fregene e sui canali on line di Radiosanremoweb. Siamo molto felici di ripartire con questo nuovo format innovativo e accattivante: per noi l’informazione è sempre in prima linea”. Così, in una nota, Michel Emi Maritato, presidente dell’associazione Assotutela ed editore della trasmissione “Diritto di Cronaca”

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VIA SALONE, PALOZZI-MARITATO(FI): “CAMPI ROM SEMPRE PIU’ TERRE DI ANARCHIA”

“Un altro episodio allarmante è avvenuto nella giornata di ieri all’interno del campo rom di via Salone. Nel corso delle verifiche e dei controlli del gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale – quello, per intenderci, che la prima cittadina Virginia Raggi voleva un tempo sopprimere – sono stati ritrovati, tra le altre cose, tre autoveicoli rubati. Questa vicenda conferma come gli insediamenti nomadi della Capitale – abusivi, tollerati o autorizzati che siano – siano vere e proprie terre di nessuno, dove a dominare sono microcriminalità e illegalità diffusa. Una realtà che deve essere affrontata e risolta immediatamente dalla silente giunta grillina”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente, Adriano Palozzi, e l’esponente di Forza Italia, Michel Maritato.

 

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Farmacie romane in balìa dei rapinatori seriali

“Porre subito un freno alla delinquenza organizzata che rapina periodicamente le farmacie. Basta con il lassismo, le autorità competenti prendano provvedimenti adottando serie misure cautelari che non consentano ai criminali di girare tranquillamente per la città mettendo in atto i colpi ai danni di una categoria a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà”. Lo dichiara Michel Emi Maritato (Fi) che continua: “Questi esercizi sono essenziali per la tutela della salute dei cittadini, il primo presidio sanitario del territorio e dovrebbero essere tenute in grande considerazione, cosa che, a quanto pare, non avviene assolutamente. Nomentano, Prati Fiscali, Torrevecchia, sono soltanto alcuni degli esercizi in cui sappiamo essersi verificati episodi criminali seriali, da parte di individui che dovrebbero essere agli arresti domiciliari. Il fenomeno è fuori da ogni controllo e, oltre al pericolo per gli esercenti e i collaboratori, c’è da temere anche per l’incolumità di inermi cittadini, spesso in precarie condizioni di salute. Confidiamo nelle forze dell’ordine, perché accolgano l’appello della categoria e rafforzino le misure di sicurezza, non consentendo ai malintenzionati di attentare a un bene pubblico come le farmacie”, chiosa Maritato.

ASSOTUTELA

ROMA, 2 DISABILI A RISCHIO SFRATTO. LO STATO ABBANDONA SONIA

“Sonia è una donna forte, arcigna, una vera combattente. Lei e la sua famiglia – due genitori disabili ultraottantenni – sono stati abbandonati totalmente dalle istituzioni e oggi rischiano di essere cacciati di casa perché lo Stato Italiano non sa difendere i diritti dei propri cittadini, anzi li schiaccia per favorire banche e lobby di potere”. A raccontare questa triste storia, tutta romana, è il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Emi Maritato, che da tempo segue la delicata vicenda di Sonia Pesavento, a rischio sgombero, a rischio sfratto, a rischio di finire sotto un ponte. Insomma, a rischio tutto. Sonia poco più di dieci anni fa conduceva una vita tranquilla, serena, aveva un impiego e aveva quindi deciso di comprarsi una casa tutta sua, dove passare i suoi giorni e garantire un tetto ai suoi cari. Poi è arrivata la crisi finanziaria, la perdita del posto di lavoro e l’impossibilità di pagare il mutuo, stipulato con la banca. Di fronte a tutto questo Sonia non si è lasciata scoraggiare, si è rimboccata le maniche e ha deciso di prendere di petto la situazione. Non scappando ma rivolgendosi ripetutamente all’istituto bancario per la rinegoziazione del mutuo: “Più volte ho chiamato per chiedere un incontro, per trovare una soluzione al pagamento del mio debito ma niente: la banca prima è sparita, poi è ripiombata improvvisamente nelle nostre vite con un bell’atto di pignoramento del mio immobile”. Una vicenda controversa, complicata, che Sonia ha messo all’attenzione del Comune di Roma, dell’attuale V Municipio (Ex IV), del Governo e di altre istituzioni. Fino ai presidenti della Repubblica Napolitano e Mattarella: “In questa casa vivono 2 persone molto anziane (87-90) e invalide e tra pochissimo tempo saranno messi in mezzo a una strada per non parlare dell’umiliazione che subiranno, io purtroppo come figlia ho fatto tutto quello che era in mio potere per salvare la casa ove ci vivono da circa 50 anni ma senza riuscirci, ho chiesto aiuto a tutti ma purtroppo siamo stati completamente abbandonati soprattutto dalle istituzioni e dai politici stessi al quale ho anche  scritto di aiutarmi e che hanno mostrato completamente disinteresse per tutto questo solo quando hanno i riflettori puntati allora si riempiono la bocca di belle parole. Purtroppo i miei genitori hanno solo me a cui appoggiarsi per qualsiasi cosa ma ormai non posso fare più nulla per loro, non ho più idee per una soluzione, tranne quella di farli vivere in macchina con me perché in  Italia si pretendono solo doveri senza avere diritti… cosa dovrei fare?”. Questa l’accorata missiva inviata da Sonia. Che ogni giorno, ogni ora, ogni secondo, guardando negli occhi mamma e papa si chiede che fine abbia fatto lo stato italiano. Ad oggi la casa è sotto asta, la famiglia di Sonia sotto sfratto. Assotutela sta cercando di aiutare la sua famiglia: sono stati fatti esposti in tribunale e in procura contro l’azione della banca e denunce per usura bancaria. Ma a fine settembre le udienze che Sonia Pesavento affronterà sono per la messa all’asta della sua casa, 22 settembre, e per lo sfratto, il 29 settembre. E l’usura bancaria, vi chiederete? Udienza fissata per il 30 settembre… “Una cosa senza senso che rischia di sbattere per strada una donna coraggiosa e due genitori disabili che chiedono solo rispetto – dice Maritato -. Chiediamo alla sindaca Raggi di intervenire, bloccare lo sfratto. Qualunque cosa avverrà nel prossimo mese, non molleremo e faremo le barricate per garantire un tetto a Sonia e alla sua famiglia”.

 

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TERRORISMO, ASSOTUTELA: “VIETARE VELO INTEGRALE IN ITALIA”

“I tragici attentati terroristici in Finlandia e Spagna hanno riacceso i riflettori mediatici sulla sicurezza del nostro territorio e, anche, sull’opportunità di vietare in Italia il burqa e il niqab. Una questione sociale ma anche giudiziaria delicata e controversa nel nostro paese. Qualche esempio. Uno dei primi casi e più noti – un’ordinanza del sindaco di Azzano Decimo (PN) del 2004 – diede il via a una battaglia legale arrivata fino al Consiglio di Stato. Nella sentenza 3076/2008, il supremo tribunale amministrativo italiano ha scritto: “Il citato articolo 5 (della legge del 1975) consente nel nostro ordinamento che una persona indossi il velo per motivi religiosi o culturali”. Un altro testo, invece, chiamato in causa nel dibattito è il Regio Decreto 18 giugno 1931, numero 773, il Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps). A dispetto dell’età, è ancora uno dei due provvedimenti legislativi fondamentali – insieme al regolamento per la sua attuazione, del 1940 – che regola l’attività della polizia in Italia. L’articolo 85 del Tulps dice: “È vietato comparire mascherato in luogo pubblico”. Ricordiamo poi un altro caso diventato celebre sulla stampa: il sindaco di Drezzo emanò il 12 luglio 2004 un’altra ordinanza per vietare l’uso dei veli islamici in pubblico, facendo riferimento sia al Tulps che alla legge del 1975. Il prefetto di Como la annullò meno di due mesi dopo, argomentando che il sindaco non aveva competenza in materia di ordine pubblico. Alla luce di questi diversi pronunciamenti ci auguriamo che giunga quanto prima una normativa nazionale che disciplini in maniera seria e chiara la materia, vietando senza se e senza ma l’uso del velo in tutti i luoghi pubblici del nostro paese. È una questione di sicurezza nazionale”. Così in una nota il presidente della associazione Assotutela, Michel Maritato.