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COMUNE, M5S: MARIANI LASCIA GRUPPO PER MOTIVI PERSONALI

“La consigliera Alisia Mariani lascia il gruppo M5s di Roma Capitale per motivi personali. Vogliamo ringraziarla per tutto il prezioso lavoro svolto fino ad oggi: una consigliera modello, instancabile e sempre presente. Ha dato un contributo significativo, in particolare, ai lavori della commissione Mobilità e della commissione Turismo di cui era vicepresidente. La sua è stata una scelta ponderata e coraggiosa. Alisia ha dato il benvenuto, insieme a tutti noi, all’avvocato Francesco Ardu – Consigliere Portavoce M5S che prende il suo posto nella nostra squadra. A entrambi il nostro in bocca al lupo”. Lo scrive su Facebook il movimento 5 stelle Roma

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RIFIUTI, ASSOTUTELA: “BASTA NASCONDERE INEFFICIENZE DIETRO POLEMICHE”

“Notiamo con forze disappunto che continua impietosa la polemica tra il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico in tema rifiuti. Uno scaricabarile inutile e dannoso, una guerra tra istituzioni che non risolvere l’emergenza immondizie a Roma e nel Lazio. Chiediamo a dem e grillini maggior responsabilità politico-amministrativa e collaborazione attraverso la convocazione di un tavolo che possa affrontare e risolvere il caos attuale. La Raggi non può continuare a parlare di rifiuti zero senza opportuna impiantistica, Zingaretti invece non può puntare il dritto su altri quando per cinque anni non è stato in grado di partorire un piano rifiuti efficace ed efficiente”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Emi Maritato.

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M5S, MARITATO(FI): “TRIO STEFANO DIMOSTRA FALSO MORALISMO A 5 STELLE”

“E’ proprio vero che il Movimento Cinque Stelle è una grande famiglia, che vuole bene ai suoi esponenti e vuole coinvolgerli nelle scelte che contano. Tipo quelle sulle poltrone. La dimostrazione lampante è quando sta accadendo intorno al trio Stèfano. Abbiamo Enrico che è consigliere comunale di Roma e presidente della commissione Mobilità, sua moglie che è attuale assessore VII Municipio. E adesso sembra entrare nella scena politica anche il padre di Enrico, Stefano Stèfano che, come trapela dalla stampa, si candiderebbe alle “parlamentarie” del M5S a Roma. Tutto legittimo, per carità, ma M5s dimostra di essere una casta a trasparenza zero, dove contano più i legami di sangue che la meritocrazia. Veramente un bel falso moralismo a 5 stelle”. Così, in una nota, l’esponente di Forza Italia, Michel Maritato

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RIFIUTI, MARITATO(FI): “CONTINUA GUERRA TRA M5S-PD. COSI NON VA BENE”

“Mentre Roma naviga nel caos rifiuti, non si ferma la guerra a colpi di comunicati stampa tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Un comportamento fuori luogo e illogico, probabilmente rinfocolato dalla campagna elettorale in atto. Un scontro politico-ideologico che non va bene, che impatta negativamente sulla città e sui romani. Attendiamo un comportamento decisamente più istituzionale in un clima di collaborazione tra enti che affronti e risolva l’emergenza rifiuti in atto. Roma ne ha davvero bisogno”. Così, in una nota, l’esponente di Forza Italia, Michel Emi Maritato.

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Castelli (M5S): “Disgustoso aver approvato reddito di inclusione solo perché si avvicinano le elezioni”

Laura Castelli, deputata del M5S, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia” su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano

In merito agli ultimi dati Istat sull’occupazione. “Renzi dice che il merito è del jobs act? Il problema è la qualità di quello che produce il jobs act. La disoccupazione giovanile continua a salire. Il precariato è aumentato, aumentando il precariato si aumenta uno stato più vicino alla povertà. Questo trasforma la società e la rende ancora più succube di un sistema del lavoro che dovrebbe pensare a come produrre lavoro anzichè pensare solo a modificare le tipologie di contratto. I posti di lavoro si producono facendo investimenti, non creando nuovi contratti e puntando sulla flessibilità del lavoro”.

Reddito inclusione. “Trovo un po’ disgustoso che ogni volta che si avvicinano le elezioni si parli di bonus. Prima gli 80 euro, poi il bonus di 500 euro ai giovani, adesso si sono inventati, mischiando tre carte, il reddito di inclusione. Sistemi che sono utilizzati ancora oggi in molti paesi italiani. E’ come quando si dà all’elettore la tessera per ricaricare il cellulare, il pacco di pasta, ecc… In giro per l’Italia abbiamo spesso sentito raccontare storie di questo tipo”.

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MUNICIPIO IV, MARITATO(FI): “NEL MONDO RAGGI VOLANO SCHIAFFI… E STRACCI”

“Non bastasse il caos politico e l’inefficienza amministrativa che quotidianamente attanagliano il Campidoglio, targato Raggi, l’inettitudine istituzionale a 5 stelle si fa sentire anche nei Municipi: nella giornata di ieri al IV si è arrivati alle mani con un assessore grillino che avrebbe dato una sberla in faccia a un consigliere. Insomma, se in Campidoglio volano gli stracci, nei municipi gli schiaffi… Tutto questo è la palese dimostrazione dell’inadeguatezza del Movimento 5 Stelle al governo della città”. Così, in una nota, l’esponente FI, Michel Maritato

 

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La Roma grillina, attività amministrativa paralizzata nei Municipi

“Leggiamo in queste ore su un autorevole quotidiano romano che i municipi capitolini a guida Cinque Stelle sarebbero in preda alla lentezza amministrativa e alla inadeguatezza istituzionale. Praticamente paralizzati. Le minigiunte pentastellate – dodici su quindici municipi -, infatti, in un anno di governo hanno licenziato la “bellezza” di 85 delibere: una miseria amministrativa che descrive perfettamente l’inefficienza politico-istituzionale del Movimento Cinque Stelle, più impegnato a litigare che a sfornare provvedimenti tesi al bene dei territori: dai rifiuti ai trasporti, dal verde pubblico al decoro urbano. Settori in cui i presidenti grillini dei Municipi e la sindaca di Roma Virginia Raggi stanno toppando clamorosamente. La Capitale d’Italia davvero non merita tutto questo: l’augurio è che ci sia una decisa e rapida inversione di tendenza”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

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BRUNETTA: ” LA LEGA HA VOTATO IL MODELLO TEDESCO. POTREI ACCUSARE SALVINI DI INCIUCI CON M5S”

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, è intervenuto stamattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Brunetta sul caso Fazio: “La Rai sarebbe crollata senza Fazio? Stupidaggini! Fazio è un bravo deejay, è semplicemente uno dei tanti personaggi che lavorano dentro la Rai. La sinistra ne ha fatto una icona, probabilmente perché fazioso, lo dico con un pizzico di ironia. Non garantisce il pluralismo, è solo e unicamente un produttore di consenso a sinistra. Servirebbe un reale pluralismo. La Rai ha questo difetto, o sei di sinistra o non esisti. E’ inaccettabile.  La Rai è uno straordinario concentrato di capitale umano, esperienza e storia del nostro Paese. E’ un peccato che venga svilito a strumento di propaganda di potere per pezzi poco rappresentativi della nostra società. Non mi pare che la Maggioni abbia cambiato qualcosa, anzi. Telegiornali di parte, non rispetto della par condicio, se tu non sei di sinistra in Rai non esisti e questo è inaccettabile ma è anche un delitto, perché la cultura del Paese è molto più ricca di quanto rappresentato dalla Rai. Questa Rai non mi piace. Questa Rai sbandata a sinistra, di una sinistra sbandata, che non è più portatrice di nessun valore. Fazio ben rappresenta questo simbolo. Un deejay che legge domandine che altri gli preparano con assoluta mancanza di equilibrio ben rappresenta questo doppio sbandamento”. 

Su Giletti: “A me l’Arena non piaceva. Le cose gridate non servono al servizio pubblico. Sta di fatto che Giletti in mezzo a tante cose non condivisibili trattava anche cose condivisibili trattava anche alcuni temi condivisibili e li trattava non dentro al main stream sinistro. Per questo è stato fatto fuori. Il suo caso dimostra ancora di più la faziosità della Rai. Se non sei allineato e coperto vieni fatto fuori”. 

Su Salvini: “Forse non lui non lo sa, ma la Lega ha votato insieme a noi in commissione affari costituzionali per il modello tedesco. La Lega insieme a noi e al Movimento Cinque Stelle ha votato per il modello tedesco. Se l’amico Salvini ha cambiato idea ce lo dica, ma non accusi Berlusconi di inciuci col Pd, perché altrimenti potrei accusare Salvini che ha scelto lo stesso modello tedesco di altrettanto inciucio col Pd. Poi magari ci aggiungo che Salvini ha fatto o sta facendo o ha intenzione di fare un po’ di incontri programmatici col Movimento Cinque Stelle e quindi qualcuno potrebbe dire che ha l’inciucio col Movimento Cinque Stelle. Ma io non faccio dietrologia. Il centrodestra unito vince, basta polemiche, basta autocandidature. Salvini si autocandida a fare cosa? A fare il lepenista in Italia? A fare la fine della Le Pen in Francia? Ragioniamo su questo. Serve una collocazione baricentrica, liberale”.

MICHEL SKY

RIFIUTI, ASSOTUTELA: “PROCEDERE SENZA PREGIUDIZIO POLITICO”

“Dopo settimane di botta e risposta sterili e demagogici tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, registriamo finalmente che in tema rifiuti si comincia perlomeno a incontrarsi e ragionare. E’ di ieri la riunione tra il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti e il sindaco di Roma, Virginia Raggi, che insieme ai rappresentanti di Ama ha presentato il piano dei materiali post-consumo 2017-2021 e il relativo piano industriale. Continue reading…

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RAGGI E M5S SENZA “PACE”: I RETROSCENA DELL’EX MINISINDACO

Di Marco MONTINI

Ha lasciato quell’VIII Municipio, che nemmeno un anno fa lo aveva decretato presidente in occasione delle elezioni comunali di Roma: poi le diatribe interne ai 5 stelle, la messa in discussione della sua giunta municipale da parte di parte della maggioranza grillina, considerata “talebana”. Quindi l’evidenza dei fatti, le dimissioni e la delusione verso il Movimento. Paolo Pace è ormai ex minisindaco e racconta come sono andati i fatti politici che lo hanno costretto a presentare le dimissioni, prima, e a non ritirarle, poi. “Ho sentito il peso di alcune correnti importanti che ci hanno portato dove siamo arrivati. Io ero molto vicino alla sindaca, difendo e rispetto Virginia. Si tratta delle correnti che facevano capo a De Vito e Lombardi, come si sa e si legge sui giornali”. Continue reading…

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Atac. Maritato: “La mobilità pubblica è una Caporetto. Alla sindaca Raggi non resta che sognare la funivia”

“Il tracollo di Atac denunciato da tempo da Assotutela è ormai certificato anche dai numeri che circolano in questi giorni: sono circa 11mila i guasti al mese. Nei mesi estivi, causa malfunzionamenti agli impianti dell’aria condizionata, quasi la metà del parco vetture resta fermo in officina. Mentre nei giorni di Pasqua i tanto sbandierati filobus hanno funzionato a singhiozzo. Non solo. Negli ultimi due anni e mezzo si sono registrati 32 episodi di autobus andati a fuoco. Un panorama non certo edificante per la Capitale d’Italia”. Lo dice Michel Emi Maritato, presidente di Assotutela. Continue reading…