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CENTRODESTRA INSIEME PER UNICA ALTERNATIVA A ZINGARETTI

Stefano Parisi, Antonello Aurigemma e Massimiliano Maselli, giovedì 26 luglio alle ore 17:30 nella sala Tirreno della giunta regionale del Lazio, incontreranno militanti e amministratori per dare vita a un processo che rigeneri l’area liberale popolare e riformista e che possa così rafforzare la vera alternativa all’intesa tra il Pd e i Cinquestelle, alleanza che di fatto governa la Regione Lazio. Nel Lazio viviamo una vita senza dignità soffocati dalla retorica della Sinistra e dei cinquestelle. Disoccupazione, aziende bloccate da tasse e adempimenti, sanità solo per ricchi, carenza di infrastrutture, criminalità organizzata, degrado e povertà. Il centrodestra, nelle ultime elezioni regionali, ha offerto delle risposte chiare proponendo un Governo diverso, parlando il linguaggio della verità e delle soluzioni. Noi vogliamo ripartire da qui, dalla nostra Regione, per dimostrare che esiste un modo di fare politica che sia in grado di liberare le persone e le comunità dal peso della burocrazia costosa e inefficiente.

Ci rivolgiamo a tanti amministratori locali, agli eletti, a chi ha sperimentato attraverso esperienze civiche i bisogni e le esigenze dei cittadini. A coloro che conoscono il proprio territorio, che hanno esperienza amministrativa. Con loro possiamo ricostruire una nuova generazione di politici appassionati, consapevoli, leali, generosi. Con loro possiamo porre fine alla morsa del governo della sinistra di Zingaretti alla Regione e della Raggi a Roma.

Giovedì 26 luglio alle ore 17:30 nella sala Tirreno della Giunta regionale del Lazio, via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 Palazzina C, piano 2 h17:30

 

 

 

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Rapporto Mafie nel Lazio: devono cambiare leggi

“La fotografia dice che esiste una presenza invasiva allarmante della mafia e delle organizzazione che si avvalgono del metodo mafioso, ma esiste anche un’antimafia che dimostra quotidianamente di non consentire alcuna forma di controllo del territorio in nessun quartiere di Roma. Ma fino a quando il contrasto alla mafia sarà appannaggio di forze dell’ordine e magistratura sarà una strada in salita”. Così il questore di Roma, Guido Marino, nel corso del suo intervento alla presentazione del terzo rapporto sulle mafie nel Lazio.

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Terremoto, il “post” tra emergenza e criticità. I Geologi del Lazio fanno il punto

Il presidente dei Geologi del Lazio, Roberto Troncarelli, al ritorno dal convegno itinerante “Geologia in movimento”, organizzato dall’Ordine dei Geologi della Sicilia, nelle aree dell’isola in cui si sono registrati gli eventi più tragici della storia sismica d’Italia, ha elaborato alcune riflessioni su come si è evoluto il nostro modo di affrontare questo tipo di eventi, a 110 anni dal terremoto più catastrofico avvenuto in Italia, quello di Messina nel 1908. “Seguire gli interventi tecnici susseguitisi nel corso dell’evento – sottolinea Troncarelli – mi ha consentito  di prendere atto di come si sia modificato, in generale in peggio, l’approccio alle emergenze sismiche in Italia. Partendo dal terremoto del Maggio 1976 nel Carso, l’efficienza e la concretezza del “modello Friuli” non si sono più registrate, sia per un appesantimento degli oneri burocratici da pagare anche in tali situazioni, in cui invece occorrerebbe procedere su corsie preferenziali, sia per il carattere e le inclinazioni culturali delle popolazioni colpite negli anni dagli eventi nelle diverse regioni italiane. Tralasciando l’Irpinia del 1980, che è stato forse uno dei più colossali scandali in termini di spreco di denaro pubblico mai registrati nella storia italiana, i principali eventi sismici succedutisi negli ultimi 40 anni quasi sempre hanno visto un dilatarsi dei tempi che sono occorsi per tornare, se è possibile usare tale termine, alla “normalità”. Fino ad arrivare al sisma dell’Italia centrale. “Sono passati quasi due anni. Sono stati compiuti alcuni buoni passi amministrativi durante la gestione dell’emergenza, ma ancora c’è tanto da fare per restituire una vita normale alla comunità locale – afferma il Presidente Troncarelli. Un percorso complicato, spesso rallentato dalla burocrazia e dalla lentezza della macchina istituzionale, dalla sovrapposizione e stratificazione di norme e di enti preposti ai controlli, ognuno singolarmente legittimo nelle proprie competenze, ma a costituire complessivamente una indisponente melassa (soprattutto per chi è stato costretto a trascorrere il secondo inverno in situazioni logistiche precarie) che rallenta ogni decisione, ogni sopralluogo, ogni progetto, ogni realizzazione”. Non si è ancora chiusa la fase di emergenza e del completamento dei moduli abitativi per gli sfollati del terremoto: “Fin dalle settimane successive al 24 agosto si è lavorato per garantire sistemazioni di lungo periodo ai cittadini con casa inagibile o in zona rossa nei comuni maggiormente colpiti attraverso la realizzazione di SAE, Soluzioni abitative in emergenza – continua Troncarelli -. Ebbene, nel Lazio, stando ai dati della Regione, ad oggi non sono ancora state consegnate tutte le SAE. Per non parlare delle criticità legate alle macerie da rimuovere: “Nonostante i rassicuranti annunci della politica nelle ore seguenti il sisma, in Italia centrale ad oggi circa il 70% delle macerie sarebbe ancora da sgomberare, senza considerare tutte le demolizioni da eseguirsi a carico degli edifici in piedi ma non più agibili. Appena 728mila tonnellate quelle smaltite su 2,3 milioni stimate – dice amareggiato il Presidente dei Geologi del Lazio -. Insomma c’è ancora tanto da fare, come tanto c’è da fare nel campo della sensibilizzazione collettiva e della consapevolezza del georischio sismico che – conclude Roberto Troncarelli – deve tornare al centro dei programma istituzionali, insieme alla cultura della prevenzione. In questo quadro, non finirò mai di sottolinearlo, la figura del geologo è e sarà sempre fondamentale”.

Michel Emi Maritato

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SIGNORI: “SCOMMESSE? PROCESSO RISCHIA DI ANDARE IN PRESCRIZIONE”

Giuseppe Signori è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano. Giuseppe Signori sul processo legato alle scommesse: “Sto aspettando il processo, è stato rinviato tutto ai primi di aprile. Non voglio la prescrizione, ma ormai mancano i tempi tecnici. Bisognerà valutare dopo con calma il da farsi. Così rischio di essere una vittima di mala giustizia. Chi non ha la possibilità di difendersi subisce un’ingiustizia, è meglio essere condannati o assolti. Io ho preso l’ergastolo sportivo  senza essere giudicato. In questi sei anni ho pensato tutto meno che al calcio, ho aperto ristoranti, ho creato la mia linea di caffè. Bisogna darsi da fare in altri ambiti, sono fuori da tanti anni e poi in Italia siamo un Paese di moralisti, vieni giudicato e condannato prima ancora di essere processato. Ho fatto tutt’altro, tornare nel calcio mi piacerebbe ma vedo le difficoltà che hanno determinati calciatori del passato ad avere un posto in panchina o da dirigente, figuriamoci nel mio caso. Non mi illudo. L’investimento nel caffè? Volevo fare una cosa nuova, il caffè 188. Amo il caffè, credo che il mio sia un buon prodotto”.

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I geologi del Lazio tra aggiornamento professionale e nuove tecnologie

I Geologi del Lazio tra aggiornamento e nuove tecnologie. Per l’Ordine guidato dal presidente Roberto Troncarelli, infatti, la formazione rappresenta uno strumento fondamentale per aggiornare, incrementare e specializzare le competenze professionali. “Partendo da questi importanti principi – sottolinea Troncarelli – operiamo quotidianamente per promuovere lo svolgimento della formazione su tutto il territorio regionale, mettendo a disposizione dei nostri iscritti una variegata offerta formativa mediante l’organizzazione di numerosi corsi di studio e attività, nella consapevolezza maturata che quella del geologo è una figura sempre più richiesta sia nell’ambito pubblico sia privato”. Il 2018, dunque, si è aperto così come si era chiuso l’anno precedente: con la realizzazione di eventi, lezioni, giornate di studio al fine di implementare le conoscenze e le capacità dei professionisti che compongono l’Ordine. “Questa settimana – porta ad esempio la coordinatrice della Commissione Aggiornamento Professionale Continuo dell’Ordine, Giuseppina Bianchini – i Geologi del Lazio hanno organizzato un corso di Qgis base-avanzato, software molto utile per la gestione spaziale dei dati e finalizzato alla analisi e alla gestione dei dati territoriali. Il corso è stato tenuto dal geologo Giuseppe Cosentino, tecnologo presso il CNR, specializzato nei sistemi informativi territoriali per la gestione delle pericolosità geologiche e nella geologia applicata, e sarà replicato nella seconda metà di marzo a Roma e Fiuggi (FR)”.

L’impegno dell’OGL è quello di offrire ai propri iscritti opportunità di approfondimento con proposte diverse e variegate che vorrebbero coprire tutte le specializzazioni delle scienze della Terra, privilegiando tematiche che volta per volta si propongono all’attenzione della categoria per aggiornamenti legislativi o per nuovi progressi della scienza e della tecnica. Cura, peraltro, direttamente gli aspetti organizzativi e operativi degli eventi al fine di permettere il contenimento dei costi di gestione e conseguentemente stabilire quote di partecipazione molto contenute se non addirittura nulle. “L’OGL – aggiunge il consigliere Gianluigi Giannella – è inoltre attento all’aggiornamento del quadro normativo, offrendo ai propri iscritti giornate di approfondimento che riguardano sia direttamente le nuove leggi emanate, sia le ricadute applicative che queste producono in ambito professionale”. Oltre ai corsi di aggiornamento, è ormai consueto e consolidato l’impegno dell’OGL nel proporre semestralmente ai neolaureati esercitazioni di preparazione agli Esami di Stato per l’abilitazione alla Professione di Geologo, con esempi pratici su casi di studio e chiarimenti sulla normativa vigente, coinvolgendo direttamente i professionisti come docenti al fine di cercare di ridurre il gap che purtroppo esiste tra Università e professione.

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CUP, MARITATO(FI): “CAPODARCO ESCLUSA DA GARA. PARADOSSALE”

“Dopo la notizia che l’ex presidente Bruno Bugli avrebbe omesso di dichiarare alcune condanne  nelle gare alle quali la cooperativa Capodarco aveva partecipato, ecco che arriva l’esclusione dalla gara regionale del Cup da parte della Regione Lazio “Direzione centrale acquisti”,  avvenuta con atti dirigenziali di Gestione Determinazione 15 gennaio 2018, n. G00381. In pratica, la Capodarco che aveva partecipato alla gara in questione arrivando in graduatoria 2 e 3 nei 4 lotti aggiudicati ad altre ditte viene esclusa dalla gara stessa e per questo motivo non può nemmeno ricorrere al Tar contro l’aggiudicazione contestata che l’ha vista perdente nei vari servizi Cup, svolti per Asl e Ospedali della Regione Lazio. Il motivo è quantomai paradossale! Infatti, viene da parte della Regione contestato la mancata regolarità contributiva per poche migliaia di euro alla Capodarco, il che allunga un’ulteriore ombra sulla capacità degli attuali amministratori di derivazione giudiziaria,  nel saper gestire la documentazione per la partecipazione alle gare. Allo stesso tempo, appare sbalorditiva la decisione della Regione che a fronte di una irregolarità per poche migliaia di euro sia pronta a escludere una società che versa all’Erario milioni di euro e che occupa migliaia di addetti di cui molti disabili”. Così, in una nota, l’esponente di Forza Italia, Michel Maritato.

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PANE E PALLONE/ Napoli, Inter e Juventus allungano su Roma e Lazio. Giallorossi frenati dall’ultima follia di De Rossi, i biancocelesti recriminano per l’arbitraggio

di Fabio Camillacci

Giornata atipica di campionato per il 14° turno. Abbiamo infatti vissuto un sabato con ben quattro anticipi. Il Bologna nonostante un’espulsione, ha steso per 3-0 la 6° forza del torneo: la sorprendente Sampdoria che domenica scorsa aveva battuto la Juventus. L’Hellas Verona, ridotta in 10, è stata capace di espugnare il Mapei Stadium, strappando al Sassuolo tre preziosi punti salvezza e inguaiando sempre di più mister Bucchi. Si parla di un imminente esonero del tecnico in casa dei neroverdi dell’ex presidente di Confindustria Squinzi. Emiliani seriamente impelagati nella lotta per non retrocedere. L’altra metà della città di Verona, quella clivense, continua a stupire. Il Chievo al Bentegodi è stato bravo nel ribaltone contro la Spal che era passata in vantaggio. E soprattutto: Handanovic, il solito Icardi e un altro “aiutino” arbitrale, lanciano l’Inter di Spalletti in quel di Cagliari. Nerazzurri in vetta da soli per una notte. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Questo campionato è senza padrone: ci sono “5 sorelle” per lo scudetto. Roma scatenata a Firenze col ritrovato Gerson, Lazio fermata dal nubifragio. E ora forza Italia in vista del playoff con la Svezia che vale il Mondiale

di Fabio Camillacci

Per una volta dall’inizio del campionato, ben due squadre di centroclassifica tolgono punti alle prime della classe: prima il Torino nel “lunch-match” domenicale inchioda l’Inter sull’1-1 al Meazza, poi il Chievo ritrova se stesso e ferma sullo 0-0 il Napoli capolista, secondo miglior attacco del campionato. Primi acuti contemporanei di squadre inferiori alle prime 5 della classifica. In tutto questo, in Serie A succede una cosa che non si vede negli altri principali campionati europei: 5 squadre di vertice racchiuse in 5 punti che diventano 2 dando virtualmente vittoriose Lazio e Roma nei recuperi contro Udinese e Sampdoria. Continue reading…

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LA LAZIO VOLA ANCHE IN EUROPA LEAGUE/ I biancocelesti battono il Nizza e conquistano l’accesso ai 16° di finale con due turni di anticipo. Nuova stecca Milan, la panchina di Montella scricchiola sempre di più. Atalanta, beffa finale ma qualificazione vicina

di Fabio Camillacci

Due pareggi e una vittoria che vale il passaggio del turno in anticipo: questo il bilancio delle squadre italiane nel quarto turno della fase a gironi di Europa League. Lazio già ai sedicesimi di finale, Milan e Atalanta quasi. Ma la notizia del giorno è ancora una volta il Milan che stecca di nuovo. Il successo sul campo del Chievo in campionato è stata solo una parentesi positiva, mentre il periodo negativo dei rossoneri si allunga. Continue reading…

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LA VERGOGNA DEGLI ULTRA’/ Lotito chiede scusa omaggiando la Comunità Ebraica di Roma, ma gli Irriducibili Lazio ribattono: “Lo scherno non è reato”. Fermati alcuni responsabili. Tutto il mondo del calcio invita a riflettere: lettura di brani del “Diario di Anna Frank” prima delle gare

di Fabio Camillacci

Il giorno dopo la vergogna ultras, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha deposto una corona di fiori alla sinagoga di Roma sotto la lapide che commemora le persone deportate. La società biancoceleste ha condannato così gli adesivi antisemiti dei tifosi laziali e qualsiasi forma di razzismo. Il patron laziale ha detto: “Oggi con questo gesto intendiamo ribadire la nostra posizione, chiara e indefettibile: la Lazio ha sempre represso certi fenomeni, con iniziative nelle scuole. Da oggi intendiamo promuovere un giorno ogni anno in cui portare 200 ragazzi ad Auschwitz”. Fonti della comunità ebraica hanno commentato il gesto di Lotito dicendo: “La visita non era stata concordata. Ma oltre ai gesti servirebbero iniziative concrete da tutti i club”. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Alta classifica d’altri tempi con 4 squadre racchiuse in 3 punti. Napoli e Inter si annullano, reazione Juve, Roma e Lazio volano

di Fabio Camillacci

E’ un gran bel campionato, un campionato avvincente ed equilibrato soprattutto nei quartieri alti della classifica: almeno così è se vi pare dopo le prime 9 giornate. Un campionato dove al momento non c’è un dominatore assoluto. Il Napoli pareggiando nell’anticipo di lusso contro l’Inter al San Paolo, si conferma capolista, ma, palesa problemi di stanchezza alla luce di una rosa corta. Il Napoli infatti non ha 22 titolari come Juventus e Roma; e questo alla lunga è un aspetto che potrebbe pesare sulle aspirazioni tricolore dei partenopei. La squadra di Sarri continua a giocare il più bel calcio d’Italia, ma, il trittico Roma-City-Inter ha evidenziato le lacune di cui sopra: inevitabile la stanchezza col doppio impegno campionato-Champions League. Gli azzurri inoltre non sono più il miglior attacco della Serie A, fermi a 26 con la Juve che sale a 27; sono la miglior difesa, appena 5 reti incassate, come Inter e Roma. E con la vittoria della bella Lazio di Simone Inzaghi (3-0 al Cagliari nel posticipo), l’alta classifica si fa molto interessante: Napoli 25 punti, Inter 23, Juventus e Lazio 22. Cioè 4 squadre in 3 punti. Poi c’è anche la Roma a quota 18 e con una gara da recuperare. Cannonieri: un’altra doppietta per il laziale Immobile che ora guida con 13 centri. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Campionato equilibrato: guida sempre il Napoli, tallonato dall’Inter che con Icardi vince il derby. Immobile trascina la Lazio: Juventus battuta e agganciata

di Fabio Camillacci

Napoli al comando e in fuga con 24 punti, Inter seconda a 22 (e nella prossima giornata c’è Napoli-Inter), Lazio e Juventus terze con 19, Roma a quota 15 con una partita in meno (i giallorossi devono recuperare la sfida di Genova con la Samp). Avreste immaginato una simile alta-classifica di Serie A dopo 8 gare? In pochi, pochissimi, avrebbero pronosticato una simile graduatoria; anche se non siamo nemmeno a un quarto del campionato, questa situazione dice già molto. Dice che il Napoli di Sarri, corsaro per 1-0 in casa Roma, è più maturo, sa essere anche pratico e può puntare decisamente allo scudetto, come scriviamo da inizio stagione: ottovolante azzurro, 8° vittoria di fila. Dice che l’Inter di Spalletti, 3-2 al Milan nel derby (tripletta di Icardi), non avendo l’impegno delle Coppe europee e avendo per ora dalla sua tanta fortuna, può essere grande protagonista fino al termine. Dice che la Lazio di Simone Inzaghi è sempre più una splendida realtà guidata dal re dei bomber: Ciro Immobile è capocannoniere con 11 reti. Dice che la Juventus, pur restando la squadra più forte del torneo come organico, non è più lo schiacciasassi che ha dominato nelle ultime 6 stagioni. E dice che la Roma di Di Francesco, falcidiata dagli infortuni e sfortunata, rimane un cantiere aperto. In sintesi, è un campionato molto più bello ed equilibrato rispetto agli ultimi 6. Ma è presto per i verdetti, la strada è ancora lunga visto che ci sono altre 30 partite da giocare. Continue reading…

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PANE E PALLONE, IL PUNTO SUL CAMPIONATO/ Napoli solo al comando e all’ombra del Vesuvio sognano il tricolore. L’Atalanta in versione “Dea” frena la Juventus. Lazio a valanga, la Roma c’è e apre la crisi del Milan

di Fabio Camillacci

Dopo 7 giornate, Napoli solo al comando: come ai tempi di Maradona, come nei memorabili anni dei due scudetti firmati “Pibe de Oro” (foto). E’ ancora presto, certo: ma Napoli sogna e fa bene. Lo ribadiamo, questo può davvero essere l’anno buono per festeggiare il tricolore all’ombra del Vesuvio. Anche perchè, storicamente e statisticamente parlando: quando ci sono delle grandi novità, delle rivoluzioni nelle regole e nei regolamenti, la Juventus non vince mai lo scudetto. E nemmeno Inter e Milan. Un esempio su tutti: nella stagione 1984-85 quando fu introdotto il sorteggio arbitrale (poi ovviamente revocato) vinse lo scudetto il Verona di Bagnoli. Da Bagnoli allenatore a Bagnoli zona partenopea il passo può essere storico e breve. Altri tempi? Forse. Sta di fatto che finora il tecnologico Var, seppur sempre di interpretazione umana si tratta, non ha giocato a favore della Juventus.  Conferme in tal senso sono arrivate dal posticipo domenicale: Atalanta-Juventus 2-2 con i bergamaschi protagonisti di una straordinaria rimonta dopo il 2-0 bianconero. Restano dubbi sull’intera prestazione arbitrale: anche negli episodi favorevoli alla Vecchia Signora. Dybala si fa parare da Strakosha il rigore del possibile 3-2. Dunque, Napoli sogna e nel “lunch-match” senza storia si gode il tris partenopeo contro il Cagliari al San Paolo: azzurri primi con due punti di vantaggio su Juve e Inter. Continue reading…

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COLPO DI SCENA IN BAVIERA/ Bayern Monaco: “Ancelotti raus”. Intanto in Europa League: il Milan ringrazia il suo baby-bomber, Lazio ok con Caicedo-Immobile, Atalanta in versione “EuroDea”

di Fabio Camillacci

Calcio isterico in Italia, ma, calcio isterico anche in Europa. Insomma, tutto il mondo è paese. E quando si tratta di esonerare un allenatore non ci sono differenze tra club grandi, medi o piccoli. Il grande Bayern Monaco, il potente Bayern Monaco da anni padrone assoluto in Bundesliga (la Serie A tedesca), ha deciso di cacciare un grande allenatore, un mito della panchina, come Carletto Ancelotti. Fatale al tecnico italiano la sconfitta per 3-0 in Champions League contro il Paris Saint Germain dello sceicco del Quatar e soprattutto del “trio maravilla” Neymar-Cavani-Mbappè. Squadra affidata al vice di Ancelotti, Willy Sagnol: ex calciatore francese del Bayern. Semplice traghettatore in attesa dell’ex tecnico del Borussia Dortmund Thomas Tuchel? Staremo a vedere. Continue reading…